C’è anche un figlio illegittimo di un noto calciatore di Serie A nella storia tutta milanese del giro di escort e di clienti facoltosi, perlopiù campioni di fama internazionale. A raccontarlo una delle ragazze che si faceva pagare per prestazioni sessuali: “Volevo chiederti una cosa, quando è che era venuto omissis a far serata. Ma poi l’ho scoperto. Ho appena fatto il test e sono incinta da più di tre settimane. Quindi è di omissis”. L’ordinanza di 16 pagine eseguita dalla Procura di Milano a carico di sei persone accusate di aver gestito negli anni un giro di prostituzione parte dalle dichiarazioni di una ragazza che ha lavorato per Deborah Ronchi ed Emanuele Buttini, considerati “i promotori e i dominus del sodalizio”, con la Ronchi titolare della società Ma.De. a Cinisello Balsamo.