venerdì 20 marzo 2026

LA SOCIETA' DELLE AUTOMOBILI. BERTERA M., In Italia si sta al volante più che in tutti gli altri Paesi: ecco quanti giorni passiamo nel traffico, CORRIERE DELLA SERA, 20.03.2026

 Uno studio di Autotrader sul 15 Paesi mostra che i pendolari italiani trascorrono al volante più tempo della media globale, soprattutto a causa della congestione del traffico. E si salvano ascoltando podcast

Quanto tempo passano in auto gli italiani per i loro spostamenti quotidiani? Mediamente 8 giorni, 16 ore e 48 minuti. È ciò che emerge da uno studio di Autotrader sulle abitudini di 15 Paesi - basato su un’indagine condotta a dicembre 2025 tramite la piattaforma Prolific - e riguardanti il cosiddetto “commuting”, vale a dire il pendolarismo casa-lavoro (o casa-scuola) e viceversa. Nella classifica degli automobilisti che passano più tempo in questo genere di spostamenti, gli italiani si posizionano al settimo posto passando al volante tra andata e ritorno dal lavoro quasi 11 ore in più all’anno rispetto alla media dei pendolari globali, che invece restano in auto per 8 giorni, 5 ore e 53 minuti

martedì 17 marzo 2026

INTELLIGENZA ARTIFICIALE.UN LIBRO DI J. KAPLAN. MERLO G., Kaplan: «L’Ia ostile all’uomo è fantascienza. I rischi veri sono le distorsioni e le fake news», DOMANI, 16.03.2026

 Il nuovo libro di Jerry Kaplan, pioniere della Silicon Valley, è Generative Ai e spiega come la nuova automazione permessa dall’intelligenza artificiale non soppianterà gli esseri umani, ma creerà un nuovo mercato del lavoro con nuove professioni»


ANTICIPAZIONI TECNOLOGICHE. UN MURALES DI U. ROMANO DEL 1937. ANDERSON B., Lo vedete anche voi un uomo con l’iPhone in questo dipinto del 1937?, VICE.COM, 25.08.2017

 Non è chiaro esattamente chi sia quest’uomo, ma sembra che stia per scattarsi un selfie o che stia scrollando le news. Sta guardando il rettangolo che ha in mano in un modo che oggi ci è fin troppo familiare, come se avesse appena letto un tweet o un titolo del Times relativo all’ultima boiata di Trump. Sembrerebbe irrilevante, se solo lui e il mondo intorno a lui non fosse così lontano nel tempo.


lunedì 2 marzo 2026

FILOSOFIA MORALE. LE IDEE DI A. MACINTYRE. BARNIER M., La morale serve ancora a qualcosa?, REPUBBLICA, 1 marzo 2026

 Che cos’è una vita buona? La domanda è antica quanto la filosofia. Ma, a parte i «filosofi di professione», quasi nessuno sembra più porsela. E persino questi ultimi non sono più capaci di fornire risposte convincenti. È la constatazione formulata da Alasdair MacIntyre a partire dal suo libro Dopo la virtù, pubblicato nel 1981.

La morale serve ancora a qualcosa?

Deceduto lo scorso maggio nell’Indiana, Alasdair MacIntyre era nato a Glasgow nel 1929. In gioventù voleva diventare pastore presbiteriano, poi divenne marxista ateo prima di convertirsi al cattolicesimo a 54 anni leggendo Tommaso d’Aquino. Filosofo, insegnò in una mezza dozzina di università tra le più prestigiose degli Stati Uniti, senza aver mai sostenuto una tesi di dottorato. Questo gli permise di conservare una distanza ironica e critica nei confronti dei suoi colleghi. «La filosofia morale universitaria — scrive nel suo ultimo libro — a un certo punto della sua storia ha preso una cattiva direzione, ha imboccato la strada sbagliata e si è data il compito (…) di scalare la montagna sbagliata».