mercoledì 17 giugno 2026

GIOVANI IN RIVOLTA E LAVORO PRECARIO. GENTA F., Generazione Z e le umiliazioni su TikTok del datore di lavoro: “Non siamo schiavi”, LA STAMPA, 17.06.2026

 TORINO. No a straordinari non retribuiti, no a paghe indegne. No a turni di lavoro massacranti. Basta compromessi che “normali” non lo sono mai stati. Lo slogan scorre da giorni su pagine Instagram e gruppi TikTok, sulle note dei britannici The Smith: «I was looking for a job...». Il manifesto della Generazione Z - quella che raggruppa i nati tra il 1997 e il 2012 - è una sequenza di screenshot. Messaggi scambiati su WhatApp con i datori di lavoro che tutti insieme fotografano la realtà precaria della popolazione più giovane. Miriam chiede se il proprio turno finisca effettivamente alle 2 di notte o se quella è soltanto l’ora di chiusura al pubblico del locale. Domanda anche se sono previste maggiorazioni per i notturni e per le domeniche. La risposta: «Penso che non possiamo andare avanti se già mi sindacalizzi tutte queste cose». A un’offerta di 800 euro mensili per sette ore al giorno, sabato compreso, un altro candidato risponde «grazie, no». La replica: «Ecco perché in Italia va male!». Intorno agli Anni 90 la permanenza media di un giovane nella stessa azienda era otto anni, oggi le statistiche raccontano che difficilmente di superano i 13 mesi. E malgrado questa sia la generazione di neoassunti più scolarizzata di sempre - quasi uno su due ha una laurea - il 45% lascia l’impiego perché non si adatta al proprio stile di vita. E l’86% mette la vita privata al primo posto, invertendo la gerarchia dei valori tanto cari a genitori e nonni.

LA SCOMPARSA DELLO STORICO C. GINZBURG. FIORI S., Intervista a Carlo Ginzburg, storico d'azzardo, LA REPUBBLICA, 28 NOVEMBRE 2016

 BOLOGNA. A casa di Carlo Ginzburg l'unico tavolo sgombro dai libri è in cucina. E non potrebbe esserci luogo simbolico più adatto per intervistare lo studioso di Menichino e di Menocchio, l'autore di Il formaggio e i vermi tradotto in ventisei lingue, lo storico italiano più conosciuto nel mondo grazie alle sue ricerche di microstoria su bovari, mugnai, contadini accusati di eresia o di stregoneria. Aveva 27 anni quando uscì I Benandanti, un libro rivoluzionario per la storiografia dell'epoca. Da allora è passato mezzo secolo, ma su quel primo lavoro Ginzburg non smette di interrogarsi. Come l'inizio di una partita a scacchi non ancora finita. Il caso e i casi, il gioco e l'azzardo. Il coinvolgimento emotivo e la distanza intellettuale. L'officina d'uno storico – ora insignito del premio Sila per il complesso della sua carriera – può diventare una Wunderkammer dove imbattersi in culture e discipline diverse, in streghe e stregoni, in sciamani siberiani e lupi mannari, in dee dalla mano pelosa e in avvocati del diavolo. Sempre restando nella cucina della casa bolognese vicina alle torri. Sotto lo sguardo sorridente della madre Natalia ritratta in una foto in bianco e nero.



sabato 13 giugno 2026

COSMETICA. RINGIOVANIMENTI VAGINALI. SCORSONELLI G., “Voglio che sembri carnosa e giovane”: la Barbie umana si sottoporrà a un intervento per la vagina con il grasso dei cadaveri. Il costo? 25-30mila dollari, IL FATTO, 13.06.2026

 Non più solo i filler dermici per il viso, il peeling per eliminare le cellulare morte e la biorivitalizzazione della cute. La medicina estetica sulla zona genitale, a quanto pare, è richiesta. Marisa Iglesias, la donna autoproclamatosi la “Barbie umana”, ha deciso di portare all’estremo gli interventi sul suo corpo. A luglio, si sottoporrà a un restyling della vagina con l’iniezione di tessuto di donatori deceduti. Un’operazione distante dalla semplice labioplastica, ma che legherà il rimodellamento delle labbra vaginali al trasferimento di grasso e alla riduzione del cappuccio clitoride.