mercoledì 13 luglio 2016

SOCIOLOGIA. SOCIETA' DELL'APPARENZA. M. PANARARI, Insostenibile leggerezza dell'apparire, LA STAMPA, 30 agosto 2012

Viviamo nella società dello spettacolo, dove l’abito fa decisamente (insieme con vari altri accessori) il monaco. Ce lo ha detto Guy Debord, ma ancor prima è stato, secondo un interessante libro che esce oggi, il filosofo (e vescovo) irlandese George Berkeley, al quale dobbiamo la celebre massima est percipi(«essere è venire percepiti»). Nel suo Le apparenze Una filosofia del prestigio (il Mulino, pp. 222, € 20), la storica della filosofia Barbara Carnevali (ricercatrice invitata al parigino Institut d’Études Avancées) prende le mosse proprio dall’immaterialismo berkeleyano, riformulandolo ad hoc per analizzare il peso delle apparenze e dello nelle società occidentali. Ed ecco che il motto del teologo empirista che, appositamente parafrasato «in chiave mondana» diviene in societate esse est percipi aut percipere («in società esistere è essere percepiti o percepiti»), fornisce una chiave interpretativa originale per spiegare le aspirazioni e i bisogni di rappresentazione dell’aristocrazia e della borghesia europea, arrivando sino all’incontenibile e generalizzata smania postmoderna che ci vorrebbe far essere «tutti divi».

lunedì 11 luglio 2016

MIGRAZIONI. ITALIA. MEDIALAB LA STAMPA 11 luglio 2016

Mezzo secolo fa a Torino arrivavano 200 migranti al giorno, la maggior parte proveniente dal Sud Italia. Arrivavano su treni stipati all’inverosimile, con la valigia di cartone, senza una casa, ma con la voglia di lavorare.

Una generazione che ha per sempre cambiato la città e l’ha resa la capitale dell’auto. Una generazione che ha dovuto ricominciare, affrontare i pregiudizi, integrarsi.
Com’è andata, che fine hanno fatto? Aiutaci a ritrovare i protagonisti di queste foto. Si ti riconosci o se scorgi un parente, un amico o un vicino di casa, segnalalo alla Stampa.
Per segnalazioni invia una mail a unafotounastoria@lastampa.it o posizionati sopra la fotografia, clicca e scrivi all'interno della finestra.


http://www.lastampa.it/medialab/webdoc/una-foto-una-storia

SOCIOLOGIA. BAUMAN E I FATTI DI DALLAS. F. PACI, Bauman: “La paura e l’odio si nutrono dello stesso cibo”, LA STAMPA, 11 luglio 2016

La paura è il demone più sinistro del nostro tempo», ammoniva già anni fa il filosofo polacco Zygmunt Bauman. A guardare il mondo occidentale, che dagli Usa all’acciaccata Europa, pare aver ceduto alle pulsioni più rabbiose quasi si fosse «mediorientalizzato», gli spettri evocati dal teorico della società liquida nonché una tra le menti più acute del pensiero contemporaneo assumono dimensioni epiche.  

domenica 10 luglio 2016

FOTOGRAFIA SOCIALE. UNA MOSTRA SU D. LANGE A SELLANO (PERUGIA). REDAZIONE, Umbria. Il Castello di Postignano ospita una mostra di Dorothea Lange, ARTEMAGAZINE.IT 7 giugno 2016

Inaugura sabato 11 giugno alle 17,30 al Castello di Postignano (Sellano, PG), nell’ambito della 5a edizione della manifestazione culturale "Un Castello all'Orizzonte", la mostra "DOROTHEA LANGE. The Camera is a Great Teacher”con 51 scatti della grande fotografaL’esposizione sarà aperta fino al 9 gennaio 2017.

GUARDA LE FOTO: http://www.moma.org/collection/artists/3373

http://www.c-span.org/video/?289912-1/book-discussion-dorothea-lange