venerdì 15 luglio 2016

TERRORISMO ITALIANO. INTERVISTA CON M. BARBONE. Liberi non si nasce, si diventa, TANA DEL RE, 3 luglio 2003

Atto primo (e unico). Milano, trattoria dalle parti di Città studi. Al tavolo più lontano dall’entrata stanno seduti una ventina di studenti della facoltà di Fisica, estensori del periodico studentesco “La Tana del Re”. Di fronte a loro, spalle al muro, ci sono il ciellino direttore di Tempi (che da giovane aveva mancato un appuntamento con Walter Tobagi) e il suo amico Marco Barbone (la causa del mancato appuntamento con l’inviato del Corriere della Sera), 45 anni, tipografo ed editore, venticinque anni addietro ragazzo dalla P38 facile, terrore dei fascisti (e dei ciellini), militante di “Rosso”, gruppo di fuoco nato da una costola di Autonomia Operaia di Toni Negri, strumento dell’omicidio Tobagi. Pizza per tutti. Conversazione a tavola. (Estratto dell’intervista a Marco Barbone, “Ideologia Vs Speranza”, a cura di Ivan, Jarden e Cate, pubblicata in “La Tana del Re”, anno IV, numero II, giugno-settembre 2003).

http://www.tempi.it/liberi-non-si-nasce-si-diventa#.V4kypPmLTIU

TERRORISMO ITALIANO. A. FERRARI, Gli ultimi mesi accanto a Tobagi raccontando insieme il terrorismo, CORRIERE DELLA SERA, 27 maggio 2016

Il 28 maggio di 36 anni fa la «Brigata 28 marzo» di Marco Barbone assassinò il giornalista del Corriere. Ecco come il nostro inviato, che condusse con lui le inchieste sulle Brigate Rosse, ricorda quel periodo terribile
Ogni anno questa data, 28 maggio, riaccende la sofferenza e il dolore. Quarantadue anni fa quel giorno si collegava a un’orrenda strage, quella di piazza della Loggia, a Brescia. Trentasei anni fa, sempre in quel giorno, cadeva, assassinato vigliaccamente, Walter Tobagi: un collega, un amico, un compagno di tante missioni come inviati delCorriere della Sera in giro per l’Italia, per seguire il calvario del terrorismo, la sequenza degli attentati, per raccontare le inchieste per contrastarlo, per documentare le verità e le tante omissioni dei processi 

SOCIOLOGIA PSICOLOGIA DEL TERRORISMO. S. GANDOLFI, L’analista bengalese: «Il fascino del marchio Isis sui terroristi locali», CORRIERE DELLA SERA, 2 luglio 2016

Atif Jalal Ahmad, ricercatore di origine bengalese del Woodrow Wilson Center, think tank di politica internazionale all’Università Rutgers, Usa, dove si è laureato a pieni voti in Scienze politiche, ha scritto un saggio dal titolo profetico: «Isis infetterà il Bangladesh». Allora, è davvero successo?

mercoledì 13 luglio 2016

SOCIOLOGIA DEL LAVORO. LA SOCIETA' AUTOMATIZZATA. G. BECCARIA, I robot diventeranno persone e pagheranno tasse e contributi, LA STAMPA, 12 luglio 2016

Potranno cambiarci il pannolone o spararci in fronte. In realtà stanno già imparando a fare una cosa e l’altra ed è quindi inevitabile che gli interrogativi sulle luci (accecanti) e sulle ombre (fittissime) dei robot si moltiplichino. Ora anche l’Europa sta macinando le proprie idee in merito: e se si creasse uno status giuridico tutto per loro? Così, invece di continuare a considerarli con l’ormai obsoleto termine di «macchine», non sarebbe più saggio promuoverli al rango di «persone elettroniche»?