I farmaci con ricetta più usati sono quelli che servono a migliorare umore e sesso: antidepressivi, contraccettivi e quelli per la disfunzione erettile. A fotografare la spesa degli italiani in farmacia è il rapporto Aifa relativo al 2018 che parla di ben 29 miliardi tra pastiglie, bustine, boccette, per 482 euro a cittadino.
Nel 2018 sono state consumate complessivamente 1.571,5 dosi di medicinali al giorno ogni 1000 abitanti, il 72,3% delle quali erogate a carico del Servizio Sanitario Nazionale (SSN), mentre il restante 27,3% è relativo a dosi di medicinali acquistate dal cittadino (acquisto privato di classe A, classe C con ricetta e automedicazione).
"L'uomo si separa dal vicino in quanto nutre sentimenti di odio e di repulsione. Così ignora una cosa: nello stesso istante ha già tagliato via se stesso dalla Città universale del genere umano"
giovedì 18 luglio 2019
giovedì 20 giugno 2019
LAVORI OGGI. CALL CENTER. MILANO. A. CRISPINO, Nel call center di Milano che non trova operatori a 1200 euro al mese «Colpa del reddito di cittadinanza e del modello Ferragni» , CORRIERE.IT, 18 giugno 2019
Non è un call center di quelli classici che offrono promozioni telefoniche, si occupa di gestione e recupero crediti societari. Per lavorarci occorre una laurea in materie giuridiche o economiche e capacità relazionali. Nell’open space di Corsico, periferia di Milano dove ha sede la Goodman & Marshall, su venti postazioni ne troviamo occupate solo la metà. L’amministratore delegato, Riccardo Terrana, non riesce a trovare impiegati. Pur offrendo un contratto da novecento euro netti il primo mese e di mille e duecento già al quarto mese con assunzione a tempo indeterminato, ogni volta che fissa i colloqui non si presenta nessuno. Motivo principale: la sede di lavoro è a Corsico, troppo lontana dal centro di Milano. In effetti, la distanza dalla Modonnina è di dieci chilometri e richiede un tempo di percorrenza di circa trenta minuti.
domenica 16 giugno 2019
SOCIETA' ITALIANA SENZA PARI OPPORTUNITA'. M. CORBI, La vita non è una gara ad armi pari e la burocrazia non aiuta chi parte indietro, LA STAMPA, 16 giugno 2019
Salve, sono Arianna Lo Giudice.
Sono nata il 3 ottobre 1994 /10/1994, ad Augusta, in provincia di Siracusa. Sono orfana di entrambi i genitori, mio padre è morto il 7 marzo 2000 invece mia madre è morta di cancro il 7 novembre 2017. Vivo con mia sorella in una casa di proprietà grazie a Dio, lei lavora presso un privato ma lo stipendio è troppo poco per sopravvivere tutto il mese. Vi ho scritto in primis perché vorrei capire se ci sono aiuti in Italia (Paese democratico) per persone come me, visto e considerato che mi sembra si siano erogati bonus per tutti tranne per orfani di entrambi i genitori che non siano dipendenti pubblici. Ma credo che la mia situazione sia considerata non degna di considerazione. Io ce la sto mettendo tutta. Frequento Giurisprudenza a Messina, sono al primo anno fuori corso e se tutto va bene mi dovrei laureare entro l’anno.
Sono nata il 3 ottobre 1994 /10/1994, ad Augusta, in provincia di Siracusa. Sono orfana di entrambi i genitori, mio padre è morto il 7 marzo 2000 invece mia madre è morta di cancro il 7 novembre 2017. Vivo con mia sorella in una casa di proprietà grazie a Dio, lei lavora presso un privato ma lo stipendio è troppo poco per sopravvivere tutto il mese. Vi ho scritto in primis perché vorrei capire se ci sono aiuti in Italia (Paese democratico) per persone come me, visto e considerato che mi sembra si siano erogati bonus per tutti tranne per orfani di entrambi i genitori che non siano dipendenti pubblici. Ma credo che la mia situazione sia considerata non degna di considerazione. Io ce la sto mettendo tutta. Frequento Giurisprudenza a Messina, sono al primo anno fuori corso e se tutto va bene mi dovrei laureare entro l’anno.
venerdì 14 giugno 2019
SOCIOLOGIA POLITICA. DOPO LE ELEZIONI EUROPEE. SOCIETA' E POLITICA CONTEMPORANEA IN CRISI. M. MAGATTI, Realismo e ambizione per fermare il declino, CORRIERE.IT, 13 giugno 2019
E' diventato ormai un leitmotiv il riconoscimento della distanza venutasi a creare tra quello che pensano le classi dirigenti e benestanti (persone istruite e economicamente stabili) e i nuovi ceti popolari (anziani, giovani che non riescono a entrare nel mercato del lavoro, abitanti delle periferie e della provincia, ex-classe media impoverita, working poors). Ci sono molte varianti di questa frattura. Ma non si può capire la fase attuale senza fare riferimento a tale questione. In fondo, ciò a cui stiamo assistendo è la risposta da parte dei diversi Paesi alla lunga e irreversibile trasformazione socio-economica iniziata dopo il 2008.
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