domenica 10 novembre 2019

SOCIETA' ITALIANA E DROGA DIFFUSA. MALAGUTTI, SIRONI, Italia ed Europa sommerse dalla cocaina. Questa è la vera invasione, altro che migranti, L'ESPRESSO, 8 novembre 2019


Belin, mi dice: guarda che arriva anche il nostro carico il primo di novembre... cinque borse da 25... 125 chili in tutto... capisci com’è?». Massimo è nervoso: va bene gestire un ordine. 
Immagine dal sito de L'ESPRESSO

Ma due, e per committenti diversi poi, è troppo. Troppo lavoro illegale, troppe richieste di sbarcare cocaina. La storia di Massimo, operaio portuale di Genova, dipendente di una grande società di servizi, subissato da offerte da parte dei trafficanti di droga, racconta alla perfezione il boom del business della droga in Europa. La merce è troppa. È questa la vera, grande invasione che arriva dal mare. Mentre la politica e l’opinione pubblica si concentrano sugli sbarchi dei migranti, i carichi di cocaina bloccati nelle dogane del Vecchio Continente hanno fatto segnare un aumento senza precedenti: quest’anno il conto complessivo potrebbe sfiorare le 200 tonnellate, contro le 150 del 2018.

TG2 del 11-11-2019


martedì 5 novembre 2019

SOCIETA' E SUB-CULTURA. V. LINGIARDI, Non sei me, per questo ti temo, per questo ti odio, VOXDIRITTI.IT, 5 novembre 2019

Nuovi stili di comunicazione hanno rivoluzionato le nostre vite, hanno trasformato le nostre relazioni e interazioni, modificato i canali comunicativi, alterato il senso dello spazio e della distanza. L’inconsistenza e l’ubiquità dello spazio cibernetico, la sua capacità di moltiplicare e diffondere (di rendere “virale”) ogni nostro messaggio, trasformano, infatti, le community online nel (non) luogo privilegiato dove dar prova della propria esistenza (non necessariamente pensante) e prendere posizione su ogni argomento. Il senso della comunicazione sociale è cambiato in peggio e, sempre più spesso, porta con sé un ridimensionamento, se non una sopraffazione, persino un’eliminazione, dell’altro. La ricerca forsennata di popolarità e consenso ha stravolto le regole del confronto e del dialogo.


Siamo di fronte a una vera e propria “subcultura” che annuncia la propria neo-identità attraverso uno strumento di espansione (il web) che assume velocemente forme pandemiche e cronicizza in forme aggressive l’insofferenza e il disagio quotidiano. Si crea così una condivisione di significati basata sulla combinazione di elementi discorsivi pre-esistenti (etnia, genere, religione, ecc.), l’innesto di elementi contingenti (paure, ansie, fastidi), il suggello argomentativo dei fatti di cronaca (rapine, violenze, ecc.), che, volontariamente o no, finiscono per degradare e disumanizzare l’altro.
Vittorio Lingiardi è uno psichiatra e psicoanalista italiano, professore ordinario di psicologia dinamica presso la Facoltà di Medicina e Psicologia della Sapienza Università di Roma

sabato 2 novembre 2019

ANTROPOLOGIA. AMAZZONIA. MORTE DI UN LEADER INDIGENO. D. MASTROGIACOMO, Amazzonia, ucciso un altro leader indigeno: proteggeva la foresta, REPUBBLICA.IT, 2 novembre 2019

E’ l’ultima vittima di una strage continua, sistematica, preordinata e quasi sempre impunita. Si chiamava Paulo Paulino Guajajara ed era un leader indigeno di Araribóia, nella regione di Bom Jesus das Selvas, stato di Maranhão, nord del Brasile. Da due mesi era diventato uno dei tanti “Guardiani della foresta” che le comunità indigene hanno creato per pattugliare le foreste dell’Amazzonia e fare il lavoro che lo Stato centrale non fa.




SOCIETA' ITALIANA E INCIDENTI STRADALI. REDAZIONE, Incidenti stradali mortali: 111 nei primi nove mesi del 2019, 244 le vittime, REPUBBLICA.IT, 2 novembre 2019

BOLOGNA - Una strage senza fine, di strada in strada. Sono stati 111, con 244 vittime tra cui 6 bambini, gli incidenti plurimortali registrati in Italia nei primi nove mesi del 2019 dell'Asaps, l'Associazione dei sostenitori della Polstrada. Il conto non comprende quindi quello della scorsa notte in A13 nel Bolognese, con un'intera famiglia distrutta, né quelli di ottobre (in Sicilia e Calabria il bilancio più pesante).

Dei 111 schianti, 26 sono avvenuti lungo le autostrade, 75 su statali e provinciali, 10 nei centri abitati. Tra le vittime anche 39 stranieri. Sono stati 94 gli incidenti con 2 vittime, 13 quelli con tre, due con quattro e due con più di 4 decessi. Tre gli incidenti plurimortali causati di pirati della strada. In tre sinistri un conducente (nei casi in cui è stato possibile accertarlo) è risultato positivo all'alcol e in uno alla droga. In 92 episodi coinvolte autovetture, in 11 autocarri, in uno un pullman, in 7 moto, in 2 un velocipede e infine in 6 un pedone. Le regioni con il maggior numero di incidenti plurimortali nei primi nove mesi 2019 sono Puglia (14), Emilia-Romagna (13) e Lombardia (12).