domenica 3 luglio 2022

GESTIRE LA SOFFERENZA NELLA NON-SOCIETA'. S. LUCARELLI, Le domande del “questionario shock” sui caregiver hanno risposte scomode, DOMANI, 25 GIUGNO 2022

 Raramente ho avvertito un disagio così profondo come nel leggere la polemica sul questionario del comune di Nettuno rivolto ai familiari che hanno a carico persone con disabilità. Un polemica accompagnata da titoli come “Questionario shock”, “Il questionario della vergogna”, “Le (irricevibili) domande sui figli disabili nel questionario per caregiver”. E tutto perché nel suddetto questionario erano incluse domande come: “Quanto ti vergogni del familiare disabile?”, “Quanto risentimento provi nei suoi confronti?”, “Senti che stai perdendo vita?” e così via.

mercoledì 29 giugno 2022

VIOLENZA. TUTTO IL MONDO E' PAESE. F. BOERO, Quelli di fuori sono cattivi e vanno distrutti. Facciamo come gli Usa: siamo preda di pulsioni tribali, IL FATTO, 27 GIUGNO 2022

 Sono nato a Genova, nel 1951. Genova era uno dei vertici del triangolo industriale e attirava manodopera da tutta Italia. Non solo dal Sud. La famiglia di mia madre arrivò da un paesino della Garfagnana, Cascio. E così mio padre sposò una garfagnina. Suo fratello, lo zio Carletto, sposò una siciliana. Nel quartiere dove abitavo, un quartiere di portuali, avevano costruito lo Smistamento, dove venivano “smistate”, appunto, le famiglie che arrivavano a Genova, in attesa di una collocazione. I miei compagni di scuola erano sardi, siciliani, calabresi, campani, pugliesi. La città vecchia era popolata di prostitute, contrabbandieri che offrivano “pistole” a sprovveduti che compravano mattoni fasciati nella carta di giornale, venditrici di sigarette.

mercoledì 22 giugno 2022

I PADRONI DELLA SILICON VALLEY E L'EDUCAZIONE DEI FIGLI. TORTORA, GABANELLI, Smartphone e social ai figli, i capi del web li vietano. I motivi, CORRIERE.IT, 22 giugno 2022

 Fino a poco più di un decennio fa il digital divide separava gli adolescenti delle famiglie agiate che avevano la possibilità di collegarsi a Internet e scoprire il mondo digitale dai coetanei privi di un adeguato accesso alla Rete. Oggi, con il veloce sviluppo della tecnologia, accelerato dalla pandemia, si è creata una realtà opposta. Lo studio più completo lo hanno fatto gli americani su loro stessi. Nel 2011 solo il 23% degli adolescenti americani possedeva uno smartphone, oggi la percentuale è del 95%



Secondo una ricerca dell’associazione non profit «Common Sense Media» gli adolescenti di famiglie a basso reddito trascorrono in media 8 ore e 7 minuti al giorno davanti a uno schermo per intrattenimento, mentre i coetanei con reddito più elevato si fermano a 5 ore e 42 minuti. Il problema è l’onnipresenza dei dispositivi (il 45% dei teenager Usa è consapevole di essere dipendente dallo smartphone). Chi in assoluto tiene lontano i propri figli dall’iperstimolo tecnologico e dalla dipendenza dai social sono proprio i creatori di questi dispositivi: i manager della Silicon Valley scelgono per i loro eredi un’educazione mirata che limita radicalmente l’uso dei device.

lunedì 13 giugno 2022

EPIDEMIE PANDEMIE. NUOVA ONDATA OMICRON 5. REDAZIONE, Covid, Ciccozzi: “Sta arrivando ondata Omicron 5 e contagi saliranno ancora tra 2-3 settimane. Usiamo mascherine sui mezzi pubblici”, IL FATTO, 13 giugno 2022

 Aumenti di casi di covid in Italia? È dovuto sicuramente alla variante Omicron 5. Tra 2 o 3 settimane vedremo quello che si è visto in Portogallo con la diffusione di questa variante. Dovremo cioè aspettarci un incremento di casi, poi la solita stabilizzazione e infine la discesa dei contagi”. Così, a “Rotocalco 264”, su Cusano Italia TvMassimo Ciccozzi, epidemiologo dell’Università Campus Biomedico di Roma, spiega l’aumento recente di casi di covid in Italia, sottolineando: “Noi facciamo delle istantanee dello stato di prevalenza della sottovariante nel momento in cui la vediamo e siamo sempre in ritardo di almeno 10 giorni, quindi in Italia potrebbe replicarsi ciò che è successo in Portogallo, primo Paese in cui si è verificata l’ondata di Omicron 5, ma con un ritardo di 2 o 3 settimane”.