domenica 4 agosto 2024

DISFEMISMO LINGUAGGIO MIGRAZIONI. BARTEZZAGHI S., La parola con la T, REPUBBLICA, 4.08.2024

 Sul Grande Dizionario della Lingua Italiana di Salvatore Battaglia, la voce è a cavallo fra due pagine: quella con i lemmi da "Territorialismo" a "Terrone" e quella da "Terrone" a "Terrorismo". Pare una collocazione suggestiva.

sabato 3 agosto 2024

GENERE SESSI TEORIE. SPAZIO RAI ALTO ADIGE. DE CONCINI E., INTERVISTA CON L. SCHETTINI. L'ideologia gender è pericolosa. Intervista a Laura Schettini, RAIPLAY SOUND, 4.03.2024

 Intervista a Laura Schettini, docente storia contemporanea presso l'Università di Padova, autrice del libro "L'ideologia gender è pericolosa" raggiunta in occasione dell' Ethnocafé organizzato da Evaa Anthropological Association South Tyrol e Centaurus Arcigay presso la nuova libreria Cappelli di Bolzano. Spazio Rai Alto Adige è un programma di e con Elena de Concini in onda ogni sabato alle 12.25 su Radio1 Rai in Trentino Alto Adige e dedicato a tematiche culturali, sociali e produttive del territorio.

MEDIA OBIETTIVITA' PARZIALITA'. LE DUE GUERRE IN CORSO E LA LORO RAPPRESENTAZIONE. PERUCCHIETTI E., Il doppiopesismo dei media italiani sulle morti dei bambini israeliani e palestinesi, L'INDIPENDENTE, 31.07.2024

 Ogni volta che muore un bambino in un conflitto bellico, non si può che rimanere sconvolti dall’assurdità e dalla ferocia della guerra. Eppure, i quotidiani italiani, primi tra tutti la Repubblica e il Corriere della Sera, hanno deciso di adottare da tempo un doppiopesismo, quando a morire sono i bambini israeliani rispetto a quelli palestinesi. Questi ultimi, infatti, il più delle volte non hanno un nome, non hanno volto, non hanno nemmeno un numero specifico e tantomeno i “sogni spezzati” dei primi. Gli esempi di questa tendenza a usare due pesi e due misure e a comportarsi in modo contraddittorio in circostanze analoghe, sono molti e ne abbiamo visti e analizzati diversi qui, su L’Indipendente

GENERE SESSI INTERSESSI. OLIMPIADI E POLEMICHE POLITICHE NELLA BOXE. REDAZIONE, La vicenda di Imane Khelif è piuttosto complicata: proviamo a spiegarla, L'INDIPENDENTE, 3.08.2024

 È l’argomento di questi giorni e come sempre accade ognuno ha dovuto dire la sua: politici, commentatori, personaggi dello spettacolo. Chi l’ha chiamata uomo, chi travestito, chi transessuale, chi intersessuale, chi donna. Stiamo parlando ovviamente della pugile algerina Imane Khelif, il cui incontro contro l’italiana Angela Carini alle olimpiadi di Parigi è durato appena 40 secondi sul ring sportivo ma non accenna a finire su quello mediatico. La questione ha finito, come spesso succede, per dividere il pubblico in due fazioni che si autoalimentano delle proprie certezze. Da un lato chi si è schierato contro la sua partecipazione, accusando il Comitato Olimpico di essersi fatto trascinare dalla “ideologia gender”, dall’altra chi ne ha difeso a spada tratta il diritto a partecipare tacciando di essere un reazionario chiunque ponesse dei dubbi. Al solito, per chi non volesse partire da verità preconfezionate, su L’Indipendente ci siamo presi il tempo necessario per approfondire una vicenda dai contorni fumosi dove, bene dirlo subito, le fonti non sono sufficienti a sapere tutto e – anche nel caso lo fossero state – rimane molto difficile arrivare a una conclusione.