"L'uomo si separa dal vicino in quanto nutre sentimenti di odio e di repulsione. Così ignora una cosa: nello stesso istante ha già tagliato via se stesso dalla Città universale del genere umano"
giovedì 21 maggio 2026
ISTAT. NUOVE TECNOLOGIE E CONSUMO DEL DIGITALE IN ITALIA. MONTICELLI L., Italia digitale a metà: giovani e bambini iperconnessi, ma siamo indietro su competenze e IA, LA STAMPA, 21.05.2026
Italia è sempre più connessa, ma non ancora davvero digitale. I dati Istat mostrano un Paese in cui Internet e social media sono ormai parte integrante della vita quotidiana, soprattutto tra i più giovani, ma dove resta forte il ritardo nell’uso delle tecnologie avanzate, a partire dall’intelligenza artificiale.
Nel 2023, in un giorno medio settimanale, il tempo trascorso online è pari a 3 ore e 53 minuti. Una media elevata, che però cresce sensibilmente tra i giovani: nella fascia 15-24 anni si arriva a 5 ore e 47 minuti al giorno. Addirittura, i bambini tra 3 e 5 anni utilizzano il digitale in media per un’ora al giorno, prevalentemente per attività ludiche; ma considerando solo chi ne fa uso (il 37,2 per cento), il tempo dedicato sale a 2 ore e 49 minuti.DISAGIO PSICHICO E STRUTTURE SANITARIE. MONTANARI M., Modena, né a destra né a sinistra hanno capito cosa significhi curarsi della salute mentale, IL FATTO, 20.05.2026
Ho avuto la speranza che il tragico fatto di Modena potesse aprire la strada a un nuovo modo di riflettere su concetti come quello della salute mentale, intesa come bene prezioso da tutelare, e quello dell’utilizzo mediatico della diagnostica, troppo spesso adoperata con superficialità o rigidità. Ma mi sbagliavo.
mercoledì 6 maggio 2026
CRIMINI GIUSTIZIA SPETTACOLARIZZAZIONE. DAYAN A. N. Su Garlasco l’ombra di un’altra vittima, LA STAMPA, 6.05.2026
Se si verificasse corretta l’ipotesi degli inquirenti che vede Andrea Sempio colpevole dell’omicidio di Chiara Poggi, Alberto Stasi sarebbe la sua seconda vittima. Diciannove anni fa il colpevole perfetto era il biondino dagli occhi di ghiaccio che guardava i porno, mentre oggi è una specie di Raskòl’nikov che frequentava i forum di “incel”.
CRIMINE E SPETTACOLARIZZAZIONE MEDIATICA. OLIVERI A.V. Panem et Garlasco, la nuova commedia all’italiana, DOMANI, 5.05.2026
Un giallo iniziato nel 2007 che mescola salotti televisivi, canali YouTube da milioni di view, forum di seduzione, modellini di villette, Fabrizio Corona e perché no, anche la politica
Parafrasando un meme che parla delle Kardashian: tutto quello che so su Garlasco l’ho imparato contro la mia volontà, il vero trionfo della transmedialità si chiama “crime”.
martedì 28 aprile 2026
ANTROPOLOGIA DEPORTAZIONI REMIGRAZIONE SCHIAVISMO. AIME, Le deportazioni dagli Usa al Congo. Se la tratta degli schiavi non è mai finita, DOMANI, 28.04.2026
Poche settimane dopo che l’Assemblea delle Nazioni Unite aveva definito la tratta degli schiavi «il più grande crimine contro l’umanità», si scopre che la tratta non è mai finita. Questa volta gli Stati Uniti, che peraltro non avevano firmato la dichiarazione dell’Onu, non sono più la meta finale, ma il punto di partenza e l’Africa quello di arrivo. Il 17 aprile, infatti, quindici cittadini sudamericani vengono caricati in manette su un aereo in partenza da Alexandria, in Louisiana. La destinazione è Kinshasa, capitale della Repubblica Democratica del Congo.
mercoledì 22 aprile 2026
SOCIETA' DEL GODIMENTO. ESCORT, CALCIATORI , PILOTI, PROFESSIONISTI. MILOSA D., Scandalo escort, una è rimasta incinta dopo il sesso con un calciatore: “Ho appena fatto il test”. La ricerca di “ragazze furbe” e dei palloncini di gas, IL FATTO, 21.04.2026
C’è anche un figlio illegittimo di un noto calciatore di Serie A nella storia tutta milanese del giro di escort e di clienti facoltosi, perlopiù campioni di fama internazionale. A raccontarlo una delle ragazze che si faceva pagare per prestazioni sessuali: “Volevo chiederti una cosa, quando è che era venuto omissis a far serata. Ma poi l’ho scoperto. Ho appena fatto il test e sono incinta da più di tre settimane. Quindi è di omissis”. L’ordinanza di 16 pagine eseguita dalla Procura di Milano a carico di sei persone accusate di aver gestito negli anni un giro di prostituzione parte dalle dichiarazioni di una ragazza che ha lavorato per Deborah Ronchi ed Emanuele Buttini, considerati “i promotori e i dominus del sodalizio”, con la Ronchi titolare della società Ma.De. a Cinisello Balsamo.
mercoledì 15 aprile 2026
ARTE E VIOLENZA CONTRO LE DONNE. IKONOMU M., Riparare lo sguardo e vedere la violenza di genere nella storia dell’arte, DOMANI, 6.03.2026
«Di fronte al Ratto di Proserpina, decantavo il virtuosismo di Bernini, spiegavo come fosse riuscito con il marmo a trasferire i sentimenti. Una studentessa lo guardava con insolita attenzione. Si è girata e ha detto: “This is an harrassment”». Questa è una violenza. Consuelo Lollobrigida, storica dell’arte, insegna nella facoltà di Architettura della University of Arkansas a Roma e, da allora, ha «iniziato a vedere altre opere, a vederle meglio. Mi sono resa conto che era un sistema».
giovedì 2 aprile 2026
SOCIOLOGIA FRA INDIVIDUI E DIVIDUI. MAZZUCHELLI C., Il paradosso dell'individualismo: da persone a semplici io frammentati, tanti “dividui”, STULTIFERA NAVIS, 5.02.2026
Breve recensione del libro di Carlo Bordoni di redente pubblicazione, The Society of Dividuals (La società dei dividui. Virtualizzazione dell’esistenza). L'analisi che l'autore regala al lettore ha come oggetto la morte dell'individuo e la sua sostituzione con moltitudini di "dividui". L'analisi può generare sconforto, soprattutto in un'era in cui tutti siamo diventati più o meno individualisti, molti anche nella sua forma narcisistica, senza rendersi conto di essere co-protagonsti di una vera e propria regressione al pre individuo, al dividuo. Bordoni semnra fornirci un futuro senza speranza per l'in-dividuo, o con una speranza sola: (re)imparare e imparare ad avere coscienza, a coltivarla, usarla per distinguerci, riflettere, provare a essere individui e non solo dividui asserviti alla tecnica e oggi servi delle IA.
lunedì 23 marzo 2026
FILOSOFIA SOCIALE SOCIOLOGIA. ANNIVERSARI. LA RIBELLIONE DELLE MASSE. SIMONE R., Il secolo della ribellione, delle masse e poi dell’élite, DOMANI, 22.03.2026
Compie cent’anni La ribellione delle masse di José Ortega y Gasset (sin dal 1962 in italiano presso il Mulino), una delle menti più acute del primo quarto del Novecento europeo, maestro (accanto a Julien Benda in Francia e Georg Simmel in Germania, per non dire di altri) di quella specie di filosofia sociale o sociologia filosofica che correva in quel torno di tempo, esposta con una prosa spagnola tra le più raffinate. Queste poco più che cento pagine andrebbero rispolverate e rilette, perché contengono una delle prime analisi dell’«avvento delle masse al pieno potere sociale», cioè di quell’evo storico in cui ancora viviamo, che chiamiamo modernità.
venerdì 20 marzo 2026
LA SOCIETA' DELLE AUTOMOBILI. BERTERA M., In Italia si sta al volante più che in tutti gli altri Paesi: ecco quanti giorni passiamo nel traffico, CORRIERE DELLA SERA, 20.03.2026
Uno studio di Autotrader sul 15 Paesi mostra che i pendolari italiani trascorrono al volante più tempo della media globale, soprattutto a causa della congestione del traffico. E si salvano ascoltando podcast
Quanto tempo passano in auto gli italiani per i loro spostamenti quotidiani? Mediamente 8 giorni, 16 ore e 48 minuti. È ciò che emerge da uno studio di Autotrader sulle abitudini di 15 Paesi - basato su un’indagine condotta a dicembre 2025 tramite la piattaforma Prolific - e riguardanti il cosiddetto “commuting”, vale a dire il pendolarismo casa-lavoro (o casa-scuola) e viceversa. Nella classifica degli automobilisti che passano più tempo in questo genere di spostamenti, gli italiani si posizionano al settimo posto passando al volante tra andata e ritorno dal lavoro quasi 11 ore in più all’anno rispetto alla media dei pendolari globali, che invece restano in auto per 8 giorni, 5 ore e 53 minuti.
martedì 17 marzo 2026
INTELLIGENZA ARTIFICIALE.UN LIBRO DI J. KAPLAN. MERLO G., Kaplan: «L’Ia ostile all’uomo è fantascienza. I rischi veri sono le distorsioni e le fake news», DOMANI, 16.03.2026
Il nuovo libro di Jerry Kaplan, pioniere della Silicon Valley, è Generative Ai e spiega come la nuova automazione permessa dall’intelligenza artificiale non soppianterà gli esseri umani, ma creerà un nuovo mercato del lavoro con nuove professioni»
ANTICIPAZIONI TECNOLOGICHE. UN MURALES DI U. ROMANO DEL 1937. ANDERSON B., Lo vedete anche voi un uomo con l’iPhone in questo dipinto del 1937?, VICE.COM, 25.08.2017
Non è chiaro esattamente chi sia quest’uomo, ma sembra che stia per scattarsi un selfie o che stia scrollando le news. Sta guardando il rettangolo che ha in mano in un modo che oggi ci è fin troppo familiare, come se avesse appena letto un tweet o un titolo del Times relativo all’ultima boiata di Trump. Sembrerebbe irrilevante, se solo lui e il mondo intorno a lui non fosse così lontano nel tempo.
lunedì 2 marzo 2026
FILOSOFIA MORALE. LE IDEE DI A. MACINTYRE. BARNIER M., La morale serve ancora a qualcosa?, REPUBBLICA, 1 marzo 2026
Che cos’è una vita buona? La domanda è antica quanto la filosofia. Ma, a parte i «filosofi di professione», quasi nessuno sembra più porsela. E persino questi ultimi non sono più capaci di fornire risposte convincenti. È la constatazione formulata da Alasdair MacIntyre a partire dal suo libro Dopo la virtù, pubblicato nel 1981.
Deceduto lo scorso maggio nell’Indiana, Alasdair MacIntyre era nato a Glasgow nel 1929. In gioventù voleva diventare pastore presbiteriano, poi divenne marxista ateo prima di convertirsi al cattolicesimo a 54 anni leggendo Tommaso d’Aquino. Filosofo, insegnò in una mezza dozzina di università tra le più prestigiose degli Stati Uniti, senza aver mai sostenuto una tesi di dottorato. Questo gli permise di conservare una distanza ironica e critica nei confronti dei suoi colleghi. «La filosofia morale universitaria — scrive nel suo ultimo libro — a un certo punto della sua storia ha preso una cattiva direzione, ha imboccato la strada sbagliata e si è data il compito (…) di scalare la montagna sbagliata».
sabato 28 febbraio 2026
mercoledì 18 febbraio 2026
FILOSOFIA. MARX, LACAN E LA CRITICA DEL PRESENTE. PEZZELLA M., Il capitalista e il padrone. Note su Marx e Lacan, FONDAZIONE PER LA CRITICA SOCIALE, 8.11.2018
[Relazione presentata al convegno Marx e la critica del presente (novembre 2018) e apparsa, in forma leggermente diversa, in P.P. Poggio, C. Tombola (a cura di), L’ultima rivoluzione. Figure e interpreti del Sessantotto, Brescia, Fondazione Micheletti, 2019].
Non parlerò in questa sede di Lacan in generale; mi limito a ricordare che secondo gli interpreti più autorevoli1 esistono tre periodi nel suo pensiero, con caratteri anche molto diversi: il primo, dominato dalla logica kojeviana-hegeliana del riconoscimento intersoggettivo (la relazione analitica parte da una parola vuota, in cui il paziente si trova nella posizione del servo di fronte a un padrone supposto-sapere; l’analisi rovescia questa dissimmetria, dissolvendo la struttura stessa del rapporto servo-padrone e lasciando emergere la singolarità irriducibile del soggetto e del suo desiderio); il secondo dominato dalla concezione dell’inconscio come linguaggio e dallo strutturalismo dell’ordine simbolico; il terzo in cui l’onnipotenza di questo ordine si sgretola, di fronte all’impossibilità di assorbire completamente nel simbolico pulsioni e singolarità soggettive (o ciò che Lacan chiama l’irriducibile e perturbante Reale)2. Noi ci occuperemo solo di quest’ultimo periodo e precisamente di alcuni nodi problematici in cui Lacan si confronta col pensiero di Marx ed emerge la sua concezione dell’inconscio sociale. Scarto di proposito quelli che si prestano solo a una vaga analogia e mi rivolgerò a tre livelli o tre gradi di pensiero: il discorso del capitalista, il lato osceno del potere, l’alienazione.
sabato 14 febbraio 2026
LA VIOLENZA NEGLI ADOLESCENTI. GAUDIO S., Da dove nasce la violenza degli adolescenti? Cosa dicono gli studi, DOMANI, 12.02.2026
Ad ogni nuova aggressione o atto di violenza perpetrato da minori, per lo più armati di lame, la preoccupazione nel paese cresce. Ne è prova la circolare che apre alla possibilità dell’uso dei metal detector a scuola. Invece di lanciarsi in riflessioni o soluzioni semplicistiche, proviamo a comprendere cosa dice la scienza sulla violenza in adolescenza nel mondo.
L'AUTORE E' PSICHIATRA
DOPO IL 2000 SOLO MERCIFICAZIONE ASSOLUTA. IL TOTALITARISMO DELL'INDUSTRIA CULTURALE E NON SOLO. PICCININI L., David Marx, saggista militante: “Un like ci seppellirà”, D. LA REPUBBLICA, 11.02.2026
In un saggio di 400 pagine, un’impietosa analisi degli ultimi 25 anni. In cui tutto è in vendita e niente è sperimentazione: “La fantasia è morta”
Che ci faceva un ceo di Goldman Sachs nelle vesti di dj sul palco del Lollapalooza festival? Da quando “venduti” è diventato sinonimo di “successo”? E non si può più criticare il pop commerciale (anche se fa schifo) perché non sarebbe democratico? Giriamo le domande a David Marx, saggista militante e non per via del suo cognome – “In America pensano più ai comici che ai filosofi” –, che ha scritto quasi 400 pagine di Storia culturale del XXI secolo. Che in realtà è il sottotitolo di: Blank Space, lo spazio vuoto (edito da Viking). “C’era un pezzo di storia che mancava. Ma non sapevo come prenderla, questa massa di informazioni che però pareva un grande blur. Negli ultimi 25 anni non ci siamo più mossi dal vecchio modo, ogni decennio uno stile. Tutto ha iniziato a confondersi, nulla svanisce più per fare spazio al nuovo”. E qui cita l’attivista bolognese Franco Berardi: “Una lenta cancellazione del futuro”.
giovedì 12 febbraio 2026
FILOSOFIA. LA SCOMPARSA DI DARIO ANTISERI. CARIOTI A., Morto il filosofo Dario Antiseri, CORRIERE DELLA SERA, 12.02.2026
L’ impegno per la diffusione delle idee liberali in Italia era lo scopo che si era dato nella vita pubblica il filosofo Dario Antiseri, scomparso nella notte tra l’11 e il 12 febbraio all’età di 86 anni nella sua casa di Cesi di Terni. Non si trattava affatto di un compito facile. C’era voluta infatti una gran fatica per convincere non le case di maggior prestigio, ma il piccolo editore Armando a pubblicare in Italia nel 1973, con un ritardo di quasi vent’anni, l ’opera politico-filosofica più importante di Karl Popper La società aperta e i suoi nemici. Non ci fosse stata l’ostinazione di Antiseri, semisconosciuto professore poco più che trentenne, sarebbe certamente passato molto altro tempo.





