lunedì 14 settembre 2026

SOCIAL E SUICIDI FRA I GIOVANI AMERICANI. REDAZIONE, Social e suicidi tra adolescenti, nuova causa negli Stati Uniti contro Meta, TikTok, Snap e YouTube, LA STAMPA, 3.08.2026

 

Le famiglie di quattro ragazzi accusano le piattaforme di aver progettato algoritmi e funzioni capaci di aumentare la dipendenza e aggravare il disagio psicologico dei minori. Il procedimento potrebbe ridefinire la responsabilità legale dei social

Dopo il divieto in vari Stati al mondo, la pressione giudiziaria sulle grandi piattaforme digitali registra un ulteriore inasprimento negli Stati Uniti. Meta, TikTok, Snap e YouTube sono oggetto di un nuovo procedimento legale avviato dai familiari di quattro adolescenti, che sarebbero morti suicidi in circostanze collegate, per l'accusa dovute all'uso e alla sovraesposizione ai servizi telematici. La causa punta a stabilire la responsabilità legale delle società per la progettazione e la gestione dei contenuti, evidenziando come i sistemi di raccomandazione e i modelli di coinvolgimento continuo possano incidere negativamente sul benessere psicologico dei minori.

GLI USI DELL'IA IN MEDICINA. GABANELLI, PRIANTE, Così l'Intelligenza artificiale è usata per imbrogliare negli studi clinici, CORRIERE DELLA SERA, 14.09.2026

 Tu chiedi e l’intelligenza artificiale risponde. Sempre. Il suo utilizzo nel settore medico è tra i più avanzati per complessità e impatto tecnologico, soprattutto nella diagnostica per immagini e nella scoperta di farmaci. Ma anche se la chiamiamo «intelligente», è pur sempre un software senza alcuna capacità di discernimento, e se la richiesta è ben indirizzata può anche inventarsi risposte di sana pianta. Allora la domanda è: che succede se l’utilizzatore ha scopi fraudolenti, e dalle risposte di ChatGpt, Gemini o Claude dipende la nostra salute?

martedì 8 settembre 2026

OCCIDENTE IN RIVOLUZIONE CULTURALE. CATTANA P.,La rivoluzione culturale dell'Occidente è cominciata e pochi sembrano essersene accorti: gli idoli della modernità cadono, IL GIORNALE D'ITALIA, 7.09.2026

 È impossibile annoiarsi ai tempi dell’Apocalisse e del Kali Yuga. Lo sport più in voga negli ultimi anni è passare di crisi in crisi, cioè di scelta in scelta, di opportunità in opportunità: ricordo che krino in greco significa “scegliere”. La crisi è il segnale – come la malattia – di una necessità di evoluzione. Oggi tutti parlano di crisi economica, bellica, energetica. Le più grandi rivoluzioni, però, avvengono nel silenzio. In questo focalizzarsi sul contingente, nutrendo psichicamente egregore nefaste, ai più sfugge una dinamica che avrà effetti profondi e duraturi: il paradigma scientifico degli ultimi quattro secoli sta implodendo. Siamo nel pieno di una rivoluzione culturale che ha come suoi aspetti:

  1. la critica alle pseudofilosofie e alle scienze alienate tipiche dell’epoca moderna e contemporanea, con particolare riferimento al materialismo;
  2. il riemergere – dalle pieghe delle civiltà e del tempo – di saperi dimenticati da secoli;
  3. a livello politico il rigetto del progressismo, specie dopo l’aberrazione pandemica.

Data la vastità della materia, in questa sede posso solo accennare alcune questioni, e a volo d’uccello.

sabato 25 luglio 2026

CRITICA DELLE TECNOLOGIE DIGITALI. UN SAGGIO DI E. MAZZARELLA. CERA A., Come il mondo vero finì per ridiventare favola, FATAMORGANAWEB, 19.03.2023

 Contro metaverso. Salvare la presenza, tassello più recente della produzione filosofica di Eugenio Mazzarella, va a comporre insieme ad altri due brevi, e densi, volumi pubblicati negli ultimi anni – Colpa e tempo. Un esercizio di matematica esistenziale (Mazzarella 2020) ed Europa, cristianesimo, geopolitica. Il ruolo geopolitico dello «spazio» cristiano (Mazzarella 2022b) – un trittico capace di riannodare i fili di quello che, dopo oltre quattro decenni, va assumendo i crismi di un Denkweg.



MORTI APPARENTI E VERI RITORNI. REDAZIONE, Sono tornati dalla morte e niente è stato più come prima. il nuovo studio sulle esperienze di pre-morte, IL FATTO, 25.07.2026

 Vedere una luce ineffabile, perception una pace profonda, fluttuare al di fuori del proprio corpo fisico o ripercorrere l’intera esistenza in un istante sono vissuti che segnano indelebilmente la psiche. Le esperienze di pre-morte (Near-Death Experiences, NDE) sono da tempo catalogate tra i fenomeni più affascinanti e radicalmente trasformativi della natura humana. Tuttavia, ciò che accade quando il paziente “ritorna alla vita” rappresenta un capitolo spesso trascurato. Il riadattamento al quotidiano e la comunicazione di quanto vissuto pongono infatti sfide emotive e relazionali di enorme portata. Uno studio condotto dai ricercatori della Divisione di Studi Percettivi della University of Virginia School of Medicine, pubblicato sulla rivista Psychology of Consciousness: Theory, Research, and Practice, ha indagato sistematicamente i bisogni di supporto, l’efficacia dell’aiuto ricevuto e le barriere psicologiche e sociali affrontate dai vissuti di pre-morte (experiencers o NDErs).Contrariamente a quanto si possa pensare, le NDE non sono eventi marginali.

venerdì 17 luglio 2026

FILOSOFIA POLITICA E SOCIALE. LA PAURA. AA. VV. Questo libro è illegale, COMUNE.info, 18.09.2025

 La Paura entra a far parte con un ruolo centrale nella riflessione sulla Politica assai tardi: in quel punto di passaggio fondamentale tra il “mondo degli Antichi” e il “mondo dei Moderni” che ha come baricentro il XVII secolo. Un nome fra tutti ne sintetizza la valenza “costituente”: Thomas Hobbes, il pensatore a cui, secondo Norberto Bobbio – che gli ha dedicato un’infinità di studi –, può essere attribuita “la prima moderna teoria dello stato moderno”. Come ha scritto nell’opera specificamente a lui intitolata (“Thomas Hobbes”, 1989) “la teoria politica di Hobbes è l’autocoscienza dello stato moderno”. Ebbene, con Hobbes la Paura assume una posizione di assoluta centralità, come fattore fondante non solo della filosofia politica – il che è universalmente riconosciuto – o dell’antropologia, ma anche dell’etica e della gnoseologia. È cioè una categoria “di sistema”: del sistema di pensiero che, forse più di ogni altro, marca con nettezza il passaggio alla modernità. Il “Moderno”, potremmo dire, nasce con nel cuore la Paura.



sabato 11 luglio 2026

NUOVI SCENARI SOCIO-ECONOMICI. UN SAGGIO DI HESTER E STRANGE. CICCARELLI R., Per una trasformazione radicale del welfare e del sistema fiscale, IL MANIFESTO, 11.07.2026

 La società del post-lavoro di Helen Hester e Will Strange (DeriveApprodi, pp. 240, euro 20) serve a sbugiardare la storiella per cui l’intelligenza artificiale, il motore del boom delle borse mondiali, cancellerà il lavoro umano. Lo sta già oggi peggiorando, mentre rafforza la subalternità dei lavoratori e rende più invisibile l’attività di migliaia di «schiavi del click» e di tanti utenti che mettono gratuitamente a disposizione delle Big Tech dati, saperi e azioni.



giovedì 2 luglio 2026

PSICO-ANTROPOLOGIA. STUDI SUL CANNIBALISMO. DUSI E., Mangiare uomini fa male alla salute. “Si rischiano infezioni, per questo il cannibalismo è tabù”, REPUBBLICA.IT, 2.07.2026

 La pratica è comparsa varie volte nella storia umana, ma è sempre stata rigettata. Oggi due scienziati hanno scoperto perché. Li hanno aiutati i Fore, una tribù che fino a tempi recenti si nutriva dei propri parenti

Mangiare i propri simili fa male alla salute. Il cannibalismo è un tabù culturale, ma questo ha anche una motivazione reale, legata all’igiene e alla difesa dalle infezioni. La questione appassiona da tempo due psicologi, Michal Misiak dell’università di Breslavia in Polonia e Petr Turecek dell’università Carolina di Praga. “Abbiamo studiato il corpo umano come potenziale fonte di cibo, mettendo su un piatto della bilancia i vantaggi in termini di calorie, sull’altro i costi” spiegano oggi in un articolo sulla rivista scientifica Pnas.


martedì 30 giugno 2026

LETTERATURA OGGI. IL DESTINO DEL ROMANZO. SITI W., C’è ancora bisogno degli scrittori? Tra consuntivi e rimpianti, DOMANI, 29.06.2026

 Costellata di processi per oscenità e blasfemia, la storia del romanzo è stata fin dagli albori “dalla parte del Diavolo”. Ma cosa succede oggi al genere letterario più frequentato dai lettori, che per secoli ha scandalizzato e denunciato, rigirando il dito nelle piaghe della società? Un estratto da Il romanzo sotto accusa di Walter Siti

sabato 27 giugno 2026

STORIA DELLA VANITA'. TERRACCIANO B., Dress code 26. Vanità delle vanità, DOPPIOZERO, 27.06.2026

 La vanità gode di una cattiva reputazione fin dalla sua origine. Etimologicamente fa rima con vacuità: rimanda a ciò che è inconsistente, effimero, destinato a svanire. Non a caso il termine deriva dalla celebre espressione biblica “vanitas vanitatum et omnia vanitas”, – "vanità delle vanità, tutto è vanità" – tratta dal Qoelet. Qui la vanità non indica ancora il compiacimento per il proprio aspetto, ma l'inutilità dei piaceri terreni e la fragilità di ogni impresa umana.



venerdì 26 giugno 2026

RELAZIONI CONIUGALI. LE CRUDELTA' PSICOLOGICHE NELLE RELAZIONI SENTIMENTALI. BOCCA R., La violenza che non vediamo. Viaggio nell’inferno del Matrimodio, DOMANI, 25.06.2026

 C’è una crudeltà che dissangua l’armonia di coppia senza fare clamore. Feroce, nel suo progredire quotidiano, implacabile nella sua evoluzione, assume di volta in volta il senso squallido della manipolazione, del ricatto emotivo, dell’umiliazione messa in atto senza pietà. È riassumibile, questo palinsesto di violenza, nell’espressione “crudeltà psicologica”.


venerdì 19 giugno 2026

LETTERATURA OGGI IN ITALIA. CORTELLESSA A., Contro la fiction, DOMANI, 12.06.2026

 È sempre in agguato la celebre questione dell’ombelico, del guardarsi l’ombelico». Così Emanuele Trevi, già vent’anni fa, in uno dei suoi primi libri “in prima persona”, L’onda del porto (Laterza, 2005). A tutt’oggi resta questa, inappellabile, la condanna che infligge la doxa agli artisti che non lascino ricondurre il proprio lavoro alla più accigliata stentorea e generica partecipazione alle cose-del-mondo. La tavolozza è ristretta d’ufficio all’agenda catastrofista dei media, e non si contano i fervorini in favore della pace, della tutela dell’ambiente, dei diritti delle minoranze: replicando all’infinito quanto ci mette tutti d’accordo a priori. Se qualcuno un minimo prova a smarcarsi dall’ovvio, ecco lo stigma: basta guardarsi l’ombelico! Ci si sollevi dalla posizione fetale, si getti il proprio corpo nella lotta!

mercoledì 17 giugno 2026

LO SFALDAMENTO DELLA SOCIETA' ITALIANA IN UN ARTICOLO DEL 2014. ALL'ALBA DEL GOVERNO RENZI

 UN ARTICOLO DI E. GALLI DELLA LOGGIA DEL 2014


GIOVANI IN RIVOLTA E LAVORO PRECARIO. GENTA F., Generazione Z e le umiliazioni su TikTok del datore di lavoro: “Non siamo schiavi”, LA STAMPA, 17.06.2026

 TORINO. No a straordinari non retribuiti, no a paghe indegne. No a turni di lavoro massacranti. Basta compromessi che “normali” non lo sono mai stati. Lo slogan scorre da giorni su pagine Instagram e gruppi TikTok, sulle note dei britannici The Smith: «I was looking for a job...». Il manifesto della Generazione Z - quella che raggruppa i nati tra il 1997 e il 2012 - è una sequenza di screenshot. Messaggi scambiati su WhatApp con i datori di lavoro che tutti insieme fotografano la realtà precaria della popolazione più giovane. Miriam chiede se il proprio turno finisca effettivamente alle 2 di notte o se quella è soltanto l’ora di chiusura al pubblico del locale. Domanda anche se sono previste maggiorazioni per i notturni e per le domeniche. La risposta: «Penso che non possiamo andare avanti se già mi sindacalizzi tutte queste cose». A un’offerta di 800 euro mensili per sette ore al giorno, sabato compreso, un altro candidato risponde «grazie, no». La replica: «Ecco perché in Italia va male!». Intorno agli Anni 90 la permanenza media di un giovane nella stessa azienda era otto anni, oggi le statistiche raccontano che difficilmente di superano i 13 mesi. E malgrado questa sia la generazione di neoassunti più scolarizzata di sempre - quasi uno su due ha una laurea - il 45% lascia l’impiego perché non si adatta al proprio stile di vita. E l’86% mette la vita privata al primo posto, invertendo la gerarchia dei valori tanto cari a genitori e nonni.

LA SCOMPARSA DELLO STORICO C. GINZBURG. FIORI S., Intervista a Carlo Ginzburg, storico d'azzardo, LA REPUBBLICA, 28 NOVEMBRE 2016

 BOLOGNA. A casa di Carlo Ginzburg l'unico tavolo sgombro dai libri è in cucina. E non potrebbe esserci luogo simbolico più adatto per intervistare lo studioso di Menichino e di Menocchio, l'autore di Il formaggio e i vermi tradotto in ventisei lingue, lo storico italiano più conosciuto nel mondo grazie alle sue ricerche di microstoria su bovari, mugnai, contadini accusati di eresia o di stregoneria. Aveva 27 anni quando uscì I Benandanti, un libro rivoluzionario per la storiografia dell'epoca. Da allora è passato mezzo secolo, ma su quel primo lavoro Ginzburg non smette di interrogarsi. Come l'inizio di una partita a scacchi non ancora finita. Il caso e i casi, il gioco e l'azzardo. Il coinvolgimento emotivo e la distanza intellettuale. L'officina d'uno storico – ora insignito del premio Sila per il complesso della sua carriera – può diventare una Wunderkammer dove imbattersi in culture e discipline diverse, in streghe e stregoni, in sciamani siberiani e lupi mannari, in dee dalla mano pelosa e in avvocati del diavolo. Sempre restando nella cucina della casa bolognese vicina alle torri. Sotto lo sguardo sorridente della madre Natalia ritratta in una foto in bianco e nero.



sabato 13 giugno 2026

COSMETICA. RINGIOVANIMENTI VAGINALI. SCORSONELLI G., “Voglio che sembri carnosa e giovane”: la Barbie umana si sottoporrà a un intervento per la vagina con il grasso dei cadaveri. Il costo? 25-30mila dollari, IL FATTO, 13.06.2026

 Non più solo i filler dermici per il viso, il peeling per eliminare le cellulare morte e la biorivitalizzazione della cute. La medicina estetica sulla zona genitale, a quanto pare, è richiesta. Marisa Iglesias, la donna autoproclamatosi la “Barbie umana”, ha deciso di portare all’estremo gli interventi sul suo corpo. A luglio, si sottoporrà a un restyling della vagina con l’iniezione di tessuto di donatori deceduti. Un’operazione distante dalla semplice labioplastica, ma che legherà il rimodellamento delle labbra vaginali al trasferimento di grasso e alla riduzione del cappuccio clitoride.

giovedì 21 maggio 2026

CINA. NUOVE TECNOLOGIE ROBOTICA AI. ROBOT BALLA COME M. JACKSON. CORRIERE.IT, 21.05.2026

 




ISTAT. NUOVE TECNOLOGIE E CONSUMO DEL DIGITALE IN ITALIA. MONTICELLI L., Italia digitale a metà: giovani e bambini iperconnessi, ma siamo indietro su competenze e IA, LA STAMPA, 21.05.2026

 Italia è sempre più connessa, ma non ancora davvero digitale. I dati Istat mostrano un Paese in cui Internet e social media sono ormai parte integrante della vita quotidiana, soprattutto tra i più giovani, ma dove resta forte il ritardo nell’uso delle tecnologie avanzate, a partire dall’intelligenza artificiale.

Nel 2023, in un giorno medio settimanale, il tempo trascorso online è pari a 3 ore e 53 minuti. Una media elevata, che però cresce sensibilmente tra i giovani: nella fascia 15-24 anni si arriva a 5 ore e 47 minuti al giorno. Addirittura, i bambini tra 3 e 5 anni utilizzano il digitale in media per un’ora al giorno, prevalentemente per attività ludiche; ma considerando solo chi ne fa uso (il 37,2 per cento), il tempo dedicato sale a 2 ore e 49 minuti.

DISAGIO PSICHICO E STRUTTURE SANITARIE. MONTANARI M., Modena, né a destra né a sinistra hanno capito cosa significhi curarsi della salute mentale, IL FATTO, 20.05.2026

 Ho avuto la speranza che il tragico fatto di Modena potesse aprire la strada a un nuovo modo di riflettere su concetti come quello della salute mentale, intesa come bene prezioso da tutelare, e quello dell’utilizzo mediatico della diagnostica, troppo spesso adoperata con superficialità o rigidità. Ma mi sbagliavo.

mercoledì 6 maggio 2026

CRIMINI GIUSTIZIA SPETTACOLARIZZAZIONE. DAYAN A. N. Su Garlasco l’ombra di un’altra vittima, LA STAMPA, 6.05.2026

Se si verificasse corretta l’ipotesi degli inquirenti che vede Andrea Sempio colpevole dell’omicidio di Chiara Poggi, Alberto Stasi sarebbe la sua seconda vittima. Diciannove anni fa il colpevole perfetto era il biondino dagli occhi di ghiaccio che guardava i porno, mentre oggi è una specie di Raskòl’nikov che frequentava i forum di “incel”.