http://video.repubblica.it/tecno-e-scienze/che-spettacolo-il-cervello-in-diretta/122882?video=&ref=HREC2-15
"L'uomo si separa dal vicino in quanto nutre sentimenti di odio e di repulsione. Così ignora una cosa: nello stesso istante ha già tagliato via se stesso dalla Città universale del genere umano"
mercoledì 20 marzo 2013
giovedì 14 marzo 2013
SOCIETA' DELLO SPETTACOLO. IL NUOVO PAPA E LE NUOVE TECNOLOGIE DEL VEDERE. NEL GIRO DI OTTO ANNI..., DA IL CORRIERE DELLA SERA, 14 marzo 2013
2005: Joseph Ratzinger viene eletto Papa. 2013: al Soglio pontificio sale Jorge Bergoglio. Tra i due eventi solo otto anni di tempo cronologico, ma molto di più in termini di tecnologia. Lo dimostra il confronto tra queste due foto: in quella del 2005 quasi nessuno ha in mano un «device» di qualche tipo per prendere foto o video, solo nell'angolo in basso a destra c'è una mano che tiene quello che sembra un Motorola Micro Tac. Nella foto di mercoledì sera tutti hanno uno smartphone o un tablet, tutti fotografano o riprendono, tanto che la piazza è un tappeto di luce. Del tresto le nuove tecnologie si sono affacciate anche alla loggia papale. La benedizione «Urbi et Orbi» e l'indulgenza plenaria impartite da Francesco sono infatti state estese, come precisato dalla loggia di S. Pietro dal cardinal Camerlengo, alla folla dei fedeli e a chi ha ascoltato le parole del Papa non solo attraverso radio e tv, ma anche attraverso le «nuove forme di comunicazione», per esempio le web tv
lunedì 11 marzo 2013
SOCIETA' DELLO SPETTACOLO. LE CRITICHE DI BARBARA CARNEVALI A GUY DEBORD. DA 'LE APPARENZE SOCIALI', IL MULINO, 2012
Nostalgia
per l’immediato. Il romanticismo sociale di G. Debord
Secondo l’autrice la denuncia debordiana della società
contemporanea come ‘società dello spettacolo’ ruota attorno a 3 presupposti:
STRATIFICAZIONE SOCIALE E OSTENTAZIONE. ANDREA KERBAKER, L'ambulanza che blocca il passaggio e le urla della signora con la Porsche, IL CORRIERE DELLA SERA, 11 marzo 2013
KERBAKERMilano, una sera della scorsa settimana. Verso le 9, una sirena. È un'ambulanza: corre per alcune piccole vie del centro e si infila in uno stretto passaggio che non porta da nessuna parte, se non a un portone e a un piccolo parcheggio sotterraneo. Le persone a bordo (tutti volontari, ricordiamolo: uomini e donne che, anziché stare tranquillamente a casa con i propri familiari, o andare al cinema con qualche amico, hanno preferito un impegno sociale, capace molte volte di salvare qualche vita) scendono di corsa, tirano fuori una barella, qualche strumento di soccorso e si infilano nel portone. Sono in codice rosso: quando l'emergenza è massima. Nella fretta, lasciano l'ambulanza in mezzo al passaggio; se avessero più tempo, potrebbero magari accostarsi un po' di più; ma l'urgenza del momento non glielo consente. Cose che possono capitare, nella concitazione di un'operazione di salvataggio.
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