Des soldats russes sont partout en Crimée, mais, pour l’instant, la guerre n’a pas lieu. Pas un coup de feu. De la douleur, oui, beaucoup, mais elle reste invisible. La première guerre de Crimée fut un carnage. Près de 600 000 morts de 1854 à 1856. Ce conflit européen, d’un retentissement aussi fort que celui d’aujourd’hui, opposa les Russes d’un côté, l’empire ottoman, le Royaume-Uni et la France de l’autre. Comme pour en souligner l’importance, ce fut la première guerre photographiée de l’histoire. Avec ce paradoxe : plusieurs « reporters », dont Roger Fenton, partent pour la Crimée, des centaines d’images sont réalisées, le sang coule tous les jours, et pourtant aucune image ne montre la mort. D’où l’étrange impression que ces deux conflits en Crimée, d’hier et d’aujourd’hui, n’ont pas existé.
GUARDA LE FOTO: http://www.lemonde.fr/europe/portfolio/2014/03/07/crimee-la-premiere-des-guerres-qui-fut-photographiee_4379146_3214_1.html
"L'uomo si separa dal vicino in quanto nutre sentimenti di odio e di repulsione. Così ignora una cosa: nello stesso istante ha già tagliato via se stesso dalla Città universale del genere umano"
venerdì 7 marzo 2014
mercoledì 5 marzo 2014
VENEZUELA. SOCIETA' ALLA RICERCA DEL SOCIALISMO. L. MASTRANTONIO, Chávez, falso mito caro ai nostri intellettuali, IL CORRIERE DELLA SERA, 5 marzo 2014
http://kikukula5.blogspot.it/2014/03/venezuela-societa-alla-ricerca-del.html
domenica 2 marzo 2014
SCUOLA E CANCELLAZIONE DELLA FILOSOFIA. ILLETTERATI, Essere giusti con la filosofia, IL MANIFESTO, 1 marzo 2014
ell’ultimo romanzo di John Maxwell Coetzee, L’infanzia di Gesù (Einaudi 2013) la parola ‘filosofia’ è una di quelle che ricorre più spesso. Quando Simón, il facente funzione di padre per David, il bambino di cui si narra, si trova in ospedale a causa di un incidente sul lavoro, al porto, Eugenio, un compagno di lavoro, pensando di fargli cosa gradita – perché Simón è una persona seria, dice Eugenio – gli porta i testi del suo corso di filosofia. Simón guarda il libro e, come temeva, vede che parla di tavoli e sedie. È un libro di quel tipo di filosofia lì: quel tipo di filosofia, cioè, che muovendo dall’infinita varietà e diversità di tavoli e sedie che ci sono nel mondo si chiede quale sia l’unità di fondo di quella molteplicità, «che cosa faccia di tutti i tavoli tavoli e di tutte le sedie sedie». Ma questo genere di filosofia a Simón non interessa. «Che tipo di filosofia ti piacerebbe?» gli chiede allora, stupito, Eugenio. E Simón risponde: «Il genere che ti scuote. Che ti cambia la vita».
CASTORIADIS E LASCH CRITICA DELL'INDIVIDUALISMO. A. G. BIUSO, Il virus dell’individualismo, IL MANIFESTO, 1 marzo 2014
l 4 e il 27 marzo del 1986 la televisione britannica Channel 4 mandò in onda una conversazione tra Cornelius Castoriadis e Christopher Lasch, moderata da Michael Ignatieff. Sono trascorsi 28 anni e l’analisi delle ragioni profonde della crisi della sinistra in Europa è ancora attuale. E questo non è un buon segno. I due studiosi concordano, infatti, nell’individuare un elemento di tale crisi che da allora si è dispiegato sino a non essere più neppure avvertito. Si tratta dell’individualismo liberale che ha contagiato la cultura di sinistra sino a trasformarla alla radice.
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