venerdì 7 marzo 2014

LA GUERRA DI CRIMEA PRIMA GUERRA AD ESSERE FOTOGRAFATA. DA 'LE MONDE': Crimée : la première des guerres qui fut photographiée, 7 marzo 2014

Des soldats russes sont partout en Crimée, mais, pour l’instant, la guerre n’a pas lieu. Pas un coup de feu. De la douleur, oui, beaucoup, mais elle reste invisible. La première guerre de Crimée fut un carnage. Près de 600 000 morts de 1854 à 1856. Ce conflit européen, d’un retentissement aussi fort que celui d’aujourd’hui, opposa les Russes d’un côté, l’empire ottoman, le Royaume-Uni et la France de l’autre. Comme pour en souligner l’importance, ce fut la première guerre photographiée de l’histoire. Avec ce paradoxe : plusieurs « reporters », dont Roger Fenton, partent pour la Crimée, des centaines d’images sont réalisées, le sang coule tous les jours, et pourtant aucune image ne montre la mort. D’où l’étrange impression que ces deux conflits en Crimée, d’hier et d’aujourd’hui, n’ont pas existé.

GUARDA LE FOTO: http://www.lemonde.fr/europe/portfolio/2014/03/07/crimee-la-premiere-des-guerres-qui-fut-photographiee_4379146_3214_1.html

domenica 2 marzo 2014

SCUOLA E CANCELLAZIONE DELLA FILOSOFIA. ILLETTERATI, Essere giusti con la filosofia, IL MANIFESTO, 1 marzo 2014

ell’ultimo romanzo di John Max­well Coe­tzee, L’infanzia di Gesù (Einaudi 2013) la parola ‘filo­so­fia’ è una di quelle che ricorre più spesso. Quando Simón, il facente fun­zione di padre per David, il bam­bino di cui si narra, si trova in ospe­dale a causa di un inci­dente sul lavoro, al porto, Euge­nio, un com­pa­gno di lavoro, pen­sando di far­gli cosa gra­dita – per­ché Simón è una per­sona seria, dice Euge­nio – gli porta i testi del suo corso di filo­so­fia. Simón guarda il libro e, come temeva, vede che parla di tavoli e sedie. È un libro di quel tipo di filo­so­fia lì: quel tipo di filo­so­fia, cioè, che muo­vendo dall’infinita varietà e diver­sità di tavoli e sedie che ci sono nel mondo si chiede quale sia l’unità di fondo di quella mol­te­pli­cità, «che cosa fac­cia di tutti i tavoli tavoli e di tutte le sedie sedie». Ma que­sto genere di filo­so­fia a Simón non inte­ressa. «Che tipo di filo­so­fia ti pia­ce­rebbe?» gli chiede allora, stu­pito, Euge­nio. E Simón risponde: «Il genere che ti scuote. Che ti cam­bia la vita».

CASTORIADIS E LASCH CRITICA DELL'INDIVIDUALISMO. A. G. BIUSO, Il virus dell’individualismo, IL MANIFESTO, 1 marzo 2014

l 4 e il 27 marzo del 1986 la tele­vi­sione bri­tan­nica Chan­nel 4 mandò in onda una con­ver­sa­zione tra Cor­ne­lius Casto­ria­dis e Chri­sto­pher Lasch, mode­rata da Michael Igna­tieff. Sono tra­scorsi 28 anni e l’analisi delle ragioni pro­fonde della crisi della sini­stra in Europa è ancora attuale. E que­sto non è un buon segno. I due stu­diosi con­cor­dano, infatti, nell’individuare un ele­mento di tale crisi che da allora si è dispie­gato sino a non essere più nep­pure avver­tito. Si tratta dell’individualismo libe­rale che ha con­ta­giato la cul­tura di sini­stra sino a tra­sfor­marla alla radice.