ROMA - Una società stremata da sei anni di crisi e che ormai si aspetta solo il peggio. Le famiglie che si barricano dietro un risparmio che cresce nonostante il crollo dei redditi, ma che non si traduce né in consumi né in investimenti, è "un cash di tutela". Un capitale umano che vorrebbe essere energia lavorativa ma che rimane al palo. Un patrimonio culturale ingente ma che non produce valore perché è mal gestito o non è gestito affatto. E' sempre più l'Italia dei social network, utilizzati dal 49% della popolazione e dall'80% degli under 29, ma anche della solitudine segnata dalla diffidenza: solo il 20,4% degli italiani pensa che gran parte della gente sia degna di fiducia, mentre il 79,6% è invece convinto che bisogna stare molto attenti. E infatti domina la paura: il 60% degli italiani ritiene che "a chiunque possa capitare di finire in povertà". E' il Paese descritto dal 48° Rapporto del Censis, presentato stamane al Cnel.
"L'uomo si separa dal vicino in quanto nutre sentimenti di odio e di repulsione. Così ignora una cosa: nello stesso istante ha già tagliato via se stesso dalla Città universale del genere umano"
lunedì 8 dicembre 2014
mercoledì 3 dicembre 2014
DALL'ETICA DEL SACRIFICIO ALL'ETICA DEL GODIMENTO. UNA SINTESI SUL NOSTRO TEMPO ATTRAVERSO DUE FILM. di MARIO FAGOTTO F.
Questa analisi della condizione del nostro tempo è un commento alla ricostruzione fatta dai componenti dell'ARCI di Spoleto delle attività che l'associazione svolse negli anni Ottanta nella cittadina umbra (Per ricordaARCI*. Storie di vita parallele, Edizioni Era Nuova, 2014). Pertanto i riferimenti autobiografici presenti nel testo vanno ricollegati a quelle esperienze.
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NOI ITALIA. 100 STATISTICHE PER CAPIRE IL PAESE IN CUI VIVIAMO. ISTAT 2014
Giunto alla sesta edizione, “Noi Italia. 100 statistiche per capire il Paese in cui viviamo” offre un quadro d’insieme dei diversi aspetti economici, sociali, demografici e ambientali del nostro Paese, della sua collocazione nel contesto europeo e delle differenze regionali che lo caratterizzano.
Il prodotto arricchisce l’ampia e articolata produzione dell’Istat attraverso la proposta di indicatori che spaziano dall’economia alla cultura, al mercato del lavoro, alle condizioni economiche delle famiglie, alla finanza pubblica, all’ambiente, alle tecnologie e all’innovazione.
Gli indicatori, raccolti in 19 settori per un totale di 120 schede, si possono consultare in modo interattivo attraverso innovativi strumenti di visualizzazione grafica; è possibile scaricare i dati su un foglio elettronico e approfondirne i diversi aspetti grazie ai link presenti in ogni pagina. Accanto alla versione on line, sono disponibili ulteriori formati, con la possibilità per gli utenti di consultare gli indicatori nelle versioni e-book, App per smartphone, nonché la tradizionale versione cartacea.
http://noi-italia.istat.it/
Gli indicatori, raccolti in 19 settori per un totale di 120 schede, si possono consultare in modo interattivo attraverso innovativi strumenti di visualizzazione grafica; è possibile scaricare i dati su un foglio elettronico e approfondirne i diversi aspetti grazie ai link presenti in ogni pagina. Accanto alla versione on line, sono disponibili ulteriori formati, con la possibilità per gli utenti di consultare gli indicatori nelle versioni e-book, App per smartphone, nonché la tradizionale versione cartacea.
EDUCAZIONE E ORIENTAMENTO. A. DE GREGORIO, Un diplomato su due «pentito» della scelta fatta a 14 anni, CORRIERE DELLA SERA, 3 dicembre 2014
Scelte troppo precoci e strade segnate dai contesti familiari di provenienza. Sono queste le ombre che accompagnano il percorso degli studenti delle superiori, monitorati da AlmaDiploma - l’associazione nata da una costola di Almalaurea, (interconsorzio universitario a cui aderiscono 65 atenei) - per tracciare il «Profilo dei Diplomati 2014»: il nuovo strumento che analizza e valuta l’esperienza formativa delle scuole secondarie di secondo grado. I risultati - ricavati da performance di studio, valutazioni sull’esperienza scolastica e intenzioni di quasi 40mila diplomati di 300 scuole, che hanno superato l’esame di Maturità lo scorso luglio - vengono presentati oggi al Convegno sull’autovalutazione, che si svolge al Miur.
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