La finzione narrativa – soprattutto quella letteraria, ma anche quella cinematografica – stimola l'empatia e lo sviluppo umano: esplorando la vita interiore dei personaggi, i lettori possono formarsi idee su emozioni, motivazioni e idee degli altri, ben al di là di quanto è scritto sulla pagina o rappresentato sullo schermo. E' questa la conclusione a cui è giunto Keith Oatley, dell'Università di Toronto in un articolo pubblicato su “Trends in Cognitive Sciences” in cui fa il punto sui risultati di una serie di recenti studi sui rapporti fra narrazione e stato mentale.
"L'uomo si separa dal vicino in quanto nutre sentimenti di odio e di repulsione. Così ignora una cosa: nello stesso istante ha già tagliato via se stesso dalla Città universale del genere umano"
martedì 27 dicembre 2016
NEUROSCIENZE E CREATIVITA'. REDAZIONE, Stessi geni per creatività e disturbi mentali, LE SCIENZE, 8 giugno 2015
La creatività e alcuni disturbi psichiatrici condividono le stesse radici genetiche: è quanto emerge da uno studio pubblicato sulla rivista “Nature Neuroscience” da Kari Stefansson, dell'Università di Amsterdam, e colleghi di una collaborazione internazionale.
NEUROSCIENZE E DISLESSIA. REDAZIONE, Un aiuto per i dislessici, LE SCIENZE, 3 novembre 2004
Una nuova ricerca dimostra che impartendo nozioni di fonetica si può effettivamente modificare l’attività cerebrale negli adulti che soffrono di dislessia, migliorando in modo significativo la capacità di lettura. Lo studio, una collaborazione fra scienziati del Wake Forest University Baptist Medical Center e del Medical Center dell’Università di Georgetown, è stato pubblicato sulla rivista “Neuron”.
NEUROSCIENZE E DISLESSIA. REDAZIONE, La difficoltà percettiva del dislessico, LE SCIENZE, 22 dicembre 2016
Nelle persone che soffrono di dislessia c'è un meccanismo di percezione sensoriale di base che opera in modo meno efficiente. Più precisamente, si tratta di un ritardo nell'adattamento cerebrale ai rapidi cambiamenti negli stimoli sensoriali. La scoperta è di un gruppo di neuroscienziati del MIT e Boston University che firmano un articolo su "Neuron".
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