La prossima volta che vi renderete conto che vostro figlio ha gli occhi incollati allo schermo del cellulare e che sta guardando un video su YouTube, pensateci bene prima di sgridarlo: potrebbe star studiando e voi ci fareste la figura del solito adulto che arriva dall’Età della Pietra.
"L'uomo si separa dal vicino in quanto nutre sentimenti di odio e di repulsione. Così ignora una cosa: nello stesso istante ha già tagliato via se stesso dalla Città universale del genere umano"
lunedì 9 ottobre 2017
mercoledì 4 ottobre 2017
EDUCAZIONE E SCUOLA. DA MAFFEO A MATTEO. RENZI LO SA CHE L'ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO RISALE AGLI UMANISTI?
Wikipedia: "MAFFEO È un'arcaica variante del nome Matteo[1][2], dovuta a un diverso adattamento della forma greca Ματθαίος (Mathaios) che presenta un suono - quello della lettera theta, th, privo di un preciso corrispettivo in italiano, e reso quindi con una "f" anziché con una "t"; dallo stesso processo deriva il nome Mazzeo[4]"
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Maffeo Vegio (Lodi, 1407-1458) parlava già di orientamento, di lavoro, di metodologie didattiche innovative (dividere
la classe in squadre; trasformare gli studenti in docenti per il mutuo insegnamento);
di far capire quando si insegna qualcosa, agli studenti. Peccato che il suo trattato in latino non si trovi in rete.
Magari qualche ministro avrebbe potuto fare tristi scoperte.
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Maffeo Vegio (Lodi, 1407-1458) parlava già di orientamento, di lavoro, di metodologie didattiche innovative (dividere
la classe in squadre; trasformare gli studenti in docenti per il mutuo insegnamento);
di far capire quando si insegna qualcosa, agli studenti. Peccato che il suo trattato in latino non si trovi in rete.
Magari qualche ministro avrebbe potuto fare tristi scoperte.
martedì 3 ottobre 2017
TELEVISIONI ALL'ITALIANA DOPO BERLUSCONI. M. PANARARI, Siamo ancora figli della trash tv, L'ESPRESSO, 29 settembre 2017
C'era una volta - e stiamo parlando di un bel po’ di tempo fa - l’egemonia culturale della sinistra. Poi, con i famosi-famigerati anni Ottanta, a colpi di tv, gossip, veline, tronisti, vip (o aspiranti tali), chirurgia estetica e reality, siamo entrati nell’Italia dell’egemonia sottoculturale.
domenica 24 settembre 2017
ANTROPOLOGIA. CONTRO L'IDEA DELLA RADICE CULTURALE. P. DOUROUX, Maurizio Bettini : «La pureté supposée d’une culture n’existe pas, n’a jamais existé et n’existera jamais» LIBERATION, 22 settembre 2017
Il y a des livres trop petits, par le format, pour espérer surnager dans une rentrée faite d’«incontournables». Contre les racines a tout pour passer inaperçu : 150 pages en petit format avec une couverture étrange et un auteur, Maurizio Bettini, peu connu en France. Et pourtant ! Passons sur la trentaine d’ouvrages parus sous sa plume en Italie depuis la fin des années 70, et même sur la dizaine de traductions en français de ce philologue, anthropologue, pour nous concentrer sur ce livre immense quand il s’agit de régler son compte à la notion de «racines». On peut prolonger le propos avec «nos vieilles racines», «notre histoire», jusqu’à «notre culture», qui serait fondée sur une source unique.
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