giovedì 4 marzo 2021

PSICOLOGIA DELLE MASSE. P. PASCARELLI, Psicologia delle masse. Un secolo di politiche dell'inconscio, DOPPIOZERO, 6 febbraio 2021

 Ricorre quest'anno, in un momento di grande difficoltà planetaria per la pandemia da Covid, segnato dal recente riemergere anche in Italia e in Europa, in una sfavorevole congiuntura economica, del populismo e di derive autoritarie come il sovranismo, il centenario di un'opera di Sigmund Freud, Psicologia delle masse e analisi dell'Io, che sembra porre le basi per una comprensione dei fenomeni sociali sulla base di una lettura psicoanalitica delle politiche dell'inconscio. 

EPIDEMIE PANDEMIE E ANTROPOLOGIA. R. POMPILI, Sentinelle animali per leggere le epidemie, IL MANIFESTO, 5 maggio 2020

 Un argomento che ha attirato un’attenzione costante nei recenti studi antropologici sulle tecnologie di controllo dell’epidemia è stato il passaggio riguardo alla salute pubblica da un focus sulla «prevenzione» a uno sulla «preparazione».

L’antropologo Frédéric Keck, nel suo recente libro Avian Reservoirs: virus hunters and birdwatchers in chinese sentinel posts (Duke University Press, pp. 256), concentra la sua riflessione proprio su questo tema, attingendo a una vasta letteratura e presentando una accurata indagine etnografica realizzata ad Hong Kong, Singapore e Taiwan. Prendendo in prestito le tecnologie di simulazione e le ideologie di rischio in risposta alla guerra nucleare, la preparazione non è semplicemente una sostituzione della prevenzione, ma un terreno biopolitico ibrido della teoria e della pratica epidemiologica.

ANTROPOLOGIA E ECOLOGIA. A. FAVOLE, La natura siamo noi: ecco l’epoca del «Koinocene», LA LETTURA, 28 febbraio 2021

 Ricordate gli animali selvatici in città, volpi, cinghiali, cervi? Il canto degli uccelli tra i palazzi? I cieli improvvisamente tersi, i canali di Venezia limpidi e ricchi di pesci? Il primo duro confinamento, un anno fa, aveva aperto uno squarcio nell’Antropocene. Animali e presenze non umane come le acque cristalline e l’aria pura avevano fatto irruzione nelle nostre vite. Da qualche tempo, la parola Antropocene è diventata di uso comune. Indica l’epoca in cui l’essere umano è diventato così potente e arrogante da incidere persino il destino geologico della Terra. Le nostre economie insostenibili stanno cambiando il clima, forse in modo irreversibile.