domenica 20 ottobre 2013

SOCIETA' DELLO SPETTACOLO E SESSISMO. LUCIANO CASOLARI, La moda, i disturbi alimentari e la femminilità distorta, IL FATTO, 19 ottobre 2013

Un amico mi racconta che la figlia di sedici anni desidera entrare nel mondo delle modelle. Visto che ha un parente che lavora in questo settore sono andati assieme a fare un colloquio. La ragazza è bellissima e anche fotogenica per cui sembrerebbe tutto facile se non fosse per il peso. Il parente infatti afferma che lei è fuori dai parametri. E’ alta un metro e settantanove centimetri e pesa cinquantotto chili ma, secondo il parente, per poter entrare nel giro delle modelle dovrebbe calarne almeno altri 4 o 5.

SOCIOLOGIA ED ECONOMIA. SEGNALAZIONI DAL SITO DELL'AIS. PRESENTAZIONE DELL'ULTIMO LIBRO DEL SOCIOLOGO FRANCO CRESPI, 19 ottobre 2013

Lunedì 21 ottobre, alle ore 15:30, presso il Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università di Napoli Federico II, si terrà la presentazione dell’ultimo libro del sociologo Franco Crespi “Esistenza-come-realtà. Contro il predominio dell’economia” (Orthotes Editrice). Per Crespi, professore emerito di sociologia, la realtà non è solo qualcosa che sta fuori di noi, imponendo dall’esterno le sue leggi e le sue sanzioni, ma è anche il prodotto delle nostre immagini e rappresentazioni, il risultato di ciò in cui crediamo. Nei secoli passati gli esseri umani hanno costruito la loro realtà fondandola prima sull’idea di Dio, poi sul Potere politico e infine sul Denaro e l’Economia: tutte entità astratte al di sopra dell’individuo e di fatto incontrollabili. Nell’epoca attuale, sembra finalmente venuto il momento di assumere responsabilmente e attivamente la costruzione della realtà a partire dalla nostra concreta esperienza di vita.

TEORIE SOCIALI. S. THANOPULOS, La società psichiatrica, IL MANIFESTO, 19 ottobre 2013

Secondo dati forniti dall'Università di Atene l'incidenza della depressione grave nella popolazione greca è passata dal 3,3% del 2008 a un allarmante 12,3% nel 2013. La depressione colpisce due volte di più i disoccupati (19,8%) e le donne (15,6%) rispetto agli occupati (9,8%) e agli uomini (9%). I più vulnerabili di tutti sono i soggetti scarsamente scolarizzati. L'evidente correlazione tra l'epidemia depressiva e la crisi economica e sociale se da una parte testimonia l'importanza dei fattori ambientali nella determinazione delle malattie psichiatriche, dall'altra fa risaltare il silenzio totale dela politica e delle istituzioni sulla peggiore conseguenza dell'impasse economica.