"L'uomo si separa dal vicino in quanto nutre sentimenti di odio e di repulsione. Così ignora una cosa: nello stesso istante ha già tagliato via se stesso dalla Città universale del genere umano"
sabato 6 luglio 2013
CLASSE MEDIA ADDIO. PIO D'EMILIA, Distribuzione della ricchezza: sempre più ricchi, sempre più poveri, IL FATTO, 5 luglio 2013
http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/07/05/sempre-piu-ricchi-sempre-piu-poveri/647224/
mercoledì 3 luglio 2013
SESSISMO. IL CORPO DELLE DONNE. FEMMINICIDI E DIARI. GIANLUCA ROTONDI, «Violenza. E volevi parole d'amore», IL CORRIERE DELLA SERA, 3 luglio 2013
BOLOGNA - Silvia Caramazza aveva un blog. Un diario su cui appuntava sensazioni, emozioni e soprattutto paure. Le sue ultime parole le ha affidate a questo diario. A rileggerle ora mettono i brividi. Perché suonano non solo angoscianti, ma addirittura profetiche. E ci raccontano meglio di qualsiasi testimonianza quale potesse essere il suo reale stato d’animo pochi giorni prima di essere massacrata e nascosta in un freezer. L’ultimo post porta la data del 3 giugno, il giorno prima del viaggio a Pavia da un’amica. Un lungo sfogo in cui racconta dei controlli cui era sottoposta, del rapporto conflittuale con il suo presunto assassino, dell’isolamento che viveva in casa e delle violenze fisiche e psicologiche che era costretta a subire. Parole tremende, rimaste in rete in quello che era diventato il suo mondo parallelo che le consentiva di dire ciò che sentiva senza essere spiata e giudicata. Sfuggendo al controllo ossessivo dell’uomo che la perseguitava, ma che voleva essere chiamato «amore»: un comportamento che ha tutti, ma proprio tutti, i contorni dello stalking. Aveva una personalità complessa, Silvia. In questi giorni è stata descritta come una donna fragile, isolata, in cura per problemi psichici e dipendente dai farmaci. Le pagine del suo diario però raccontano altro e descrivono una persona piena di emozioni, intelligente, colta, mai banale, capace di raccontare con parole e poesie i suoi sentimenti più profondi.
SOCIETA' EMERGENTI. COSA SUCCEDE IN EGITTO. STEFANO MONTEFIORI INTERVISTA L'ORIENTALISTA O. ROY, «Incompetenti e lontani dalla società Il fallimento dei governi islamici», IL CORRIERE DELLA SERA, 3 luglio 2013
L'orientalista: anche in Egitto il punto non è più l'Islam. I militari non sono modernizzatori contro l'oscurantismo
martedì 2 luglio 2013
ANNIVERSARI FILOSOFICI. IL PENSIERO DEBOLE. P. PANZA, La fortuna del pensiero debole, IL CORRIERE DELLA SERA, 21 giugno 2013
L’ANTOLOGIA Trent’anni fa, il dibattito filosofico italiano fu investito dalla svolta ermeneutica e “debolista”. “Verità e metodo” di Gadamer, uscito una prima volta nel 1972, ottenne risonanza con la ristampa dell’83 e Feltrinelli pubblicò in quell’anno l’antologia “Pensiero debole” a cura di Pier Aldo Rovatti e Gianni Vattimo, che fu anche il traduttore di Gadamer.
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