Comunque e in qualsiasi momento finisca questa pesante crisi economica da cui perfino gli Stati Uniti faticano a risollevarsi lascerà esangue la borghesia, quella middle class che più delle altre classi, a qualsiasi latitudine, ha contribuito alla lunga crescita dei decenni passati beneficiando anche molto del proprio imprinting dato alla globalizzazione. Qualsiasi studioso concorda oggi sul fatto che a pagare il prezzo della recessione sono in particolar modo i piccoli imprenditori, le famiglie, i risparmiatori, gli impiegati, il terziario, quel variegato mondo del lavoro che dopo aver depurato della cattiva fama affibbiatagli dagli eredi del marxismo abbiamo imparato a conoscere (e apprezzare) come borghesia.
"L'uomo si separa dal vicino in quanto nutre sentimenti di odio e di repulsione. Così ignora una cosa: nello stesso istante ha già tagliato via se stesso dalla Città universale del genere umano"
mercoledì 12 febbraio 2014
IL DECALOGO PER SAN VALENTINO. CONSIGLI PER L'UOMO. SARA LA GATTA, Che noia l'uomo vanitoso, solferino 28, il corriere della sera, 12 FEBBRAIO 2014
1. Nun fa’ er coatto (soprattutto se non lo sei). È la festa degli innamorati, ma gli innamorati non siete tu e il tuo ego. Non devi dimostrare quanto sei bravo, quanto sei creativo, quanto sei romantico. Non è il tuo show. Non è il momento degli effetti speciali.
martedì 4 febbraio 2014
MODERNITA' ED EROI. S. JOSSA, Totem di se stessi, IL MANIFESTO, 4 febbraio 2014
hi sono gli eroi? Eroe è certamente Nelson Mandela, che ha guidato il popolo sudafricano alla liberazione dall’apartheid e alla conquista della democrazia, ma eroe è anche Michael Schumacher, che ha saputo emozionare le folle con le sue imprese in Formula Uno.
Marco Revelli ha sostenuto su Repubblica del 23 dicembre scorso che abbiamo bisogno di eroi, perché sono coloro che resistono all’infelicità e al male di cui l’umanità e la storia sono intrise, i caduti all’inferno che accedono infine al cielo, le mosche bianche che sanno mostrare la mediocrità morale del conformismo di massa, «quelli che continuano testardamente a tener fermo il proprio dovere in un contesto di diffusa e prevalente corruzione, servilismo, illegalità». Gli ha fatto eco Antonio Pennacchi sul domenicale del Sole 24 Ore del 5 gennaio di quest’anno, quando, a proposito di Schumacher, ha affermato che «quelli che vanno in cerca di guai ci servono come il pane, svolgono una fondamentale funzione cosmica, prima ancora che sociale», perché «se non fosse per loro staremmo ancora – come tutte le altre scimmie – sopra una pianta nel centro dell’Africa, a mangiare ignudi le banane».
Marco Revelli ha sostenuto su Repubblica del 23 dicembre scorso che abbiamo bisogno di eroi, perché sono coloro che resistono all’infelicità e al male di cui l’umanità e la storia sono intrise, i caduti all’inferno che accedono infine al cielo, le mosche bianche che sanno mostrare la mediocrità morale del conformismo di massa, «quelli che continuano testardamente a tener fermo il proprio dovere in un contesto di diffusa e prevalente corruzione, servilismo, illegalità». Gli ha fatto eco Antonio Pennacchi sul domenicale del Sole 24 Ore del 5 gennaio di quest’anno, quando, a proposito di Schumacher, ha affermato che «quelli che vanno in cerca di guai ci servono come il pane, svolgono una fondamentale funzione cosmica, prima ancora che sociale», perché «se non fosse per loro staremmo ancora – come tutte le altre scimmie – sopra una pianta nel centro dell’Africa, a mangiare ignudi le banane».
domenica 2 febbraio 2014
GLOBALIZZAZIONE E MULTICULTURA. I TESTI DI CICERONE E VOLTAIRE SU COSMOPOLITISMO E TOLLERANZA
Sono disponibili gli ultimi testi su cosmopolitismo e tolleranza: Cicerone e Voltaire
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