domenica 2 agosto 2015

SOCIETA' CONTEMPORANEA. DUE SAGGI A CONFRONTO. DA 'DOPPIOZERO', 21 luglio 2015

http://kikukula5.blogspot.it/2015/08/politica-senza-qualita-due-riflessioni.html

SOCIETA' MODERNA FRA VELOCITA' E LENTEZZA. A. CANNAVALE, ll Sud (del mondo) come modello della lentezza che ci salverà, IL FATTO, 2 agosto 2015

Quando Luis Sepulveda e Carlo Petrini, nel bel libro intitolatoUn’idea di felicità, elogiano la lentezza come potente antidoto al dramma della modernità ultraveloce, cercano una soluzione virtuosa declinandola in stili di vita sostenibili e più compatibili con gli ecosistemi e la stessa natura dell’uomo. Sepulveda rivela che, in diversi contesti etnici, “la lumaca è un simbolo di equilibrio. Perché la lumaca possiede il giusto, solamente il giusto. Ha lo spazio esatto in cui abitare, il suo esoscheletro”. Un equivoco di fondo giace, neanche troppo sotto traccia, nel nostro concetto di modernità: quello secondo cui efficienza e frenesia siano inseparabili. Attirati tutti in questo mirabolante tourbillon, i cittadini sono distratti dal legittimo diritto al lavoro, come a quello del piacere. Non il lusso, si badi bene, ma il piacere. Quello delle gioie semplici.


MASS MEDIA TELEVISIONE. GOVERNO RENZI E RIFORMA RAI. M. FAGOTTO, "Tutto cambia perché tutto resti uguale", 2 agosto 2015

"Il dramma di questo Paese è che, spesso, tutto cambia perché tutto resti uguale". Chi dice questo è il consigliere uscente della RAI Gherardo Colombo, per tre anni nel CdA dell'ente televisivo di stato. L'ex-magistrato di "Mani pulite" sostiene che il futuro della RAI sarà caratterizzato da una ingerenza sfacciata della politica: nel futuro CdA ci saranno ben sei componenti provenienti dalla politica. La presenza di Colombo si spiega con il tentativo risalente a qualche anno fa di "individuare delle persone capaci di dare delle forti garanzie di indipendenza"; con lui ha fatto parte del CdA anche Benedetta Tobagi. Tuttavia questi esperimenti sembrerebbero destinati a scomparire e ciò che riappare all'orizzonte è, appunto, l'ingerenza massiccia della politica.


sabato 1 agosto 2015

SOCIETA', SALUTE E SANITA' PUBBLICA. MALATTIA E SOCIETA'. D. DE FELICE, Sanità: curare la società per curare l’individuo, IL FATTO, 31 luglio 2015

Per la seconda volta mi confronto con la studentessa di medicina di Firenze Marta Tilli. Così, dopo aver affrontato l’importanza delrapporto medico-paziente, usciamo dal dualismo per esplorare come curando la società si possa anche, direttamente e indirettamente, curare l’individuo.