mercoledì 7 dicembre 2016

PSICOLOGIA. DEPRESSIONE IN AUMENTO. E. MELI, La depressione si diffonde sempre di più, sette regole (più una) per combatterla, CORRIERE DELLA SERA, 7 dicembre 2016

Oltre quattro milioni di italiani lottano contro la depressione. In maggioranza si tratta di donne, perché il sesso femminile ha un rischio doppio di sviluppare la patologia, e la diffusione è in continua crescita anche per colpa della crisi economica: negli ultimi dieci anni la salute mentale è peggiorata soprattutto fra i giovani con meno di 34 anni e gli adulti fra i 45 e i 55 anni, che fanno i conti con le difficoltà sul posto di lavoro e nella gestione della famiglia. La depressione comporta costi personali e sociali elevatissimi, ecco perché la Società Italiana di Psichiatria ha da poco pubblicato un documento in cui stila le regole per combatterla, pensate per pazienti e familiari ma anche per i medici.

martedì 6 dicembre 2016

LETTERATURA POSTCOLONIALE. M. MELLINO, Il perenne gioco al massacro di «separare l’umanità». Recensione a 'Necropolitica' di A. Mbembe, IL MANIFESTO, 6 dicembre 2016

Tra le «geografie della crisi» che l’Europa ci sta riconsegnando da due anni ve n’è una di particolare interesse. Questa geografia della crisi è andata materializzandosi a partire dal suo addensamento in alcuni specifici «punti nodali»: identificare la sua costituzione materiale – gli snodi e i rapporti che ne disegnano un suo particolare contorno – può essere un buon primo passo per aggiornare un discorso postcoloniale sull’Europa di oggi. I contorni di questa geografia ce li danno, come sempre, alcuni nomi: Atene, Lesvos, Calais, Ventimiglia, Lampedusa, Idomeni, Parigi, Bruxelles, Molenbeek, Como, Brennero, ma anche Brexit, Siria, Turchia e Libia.

venerdì 2 dicembre 2016

ITALIA. RAPPORTO CENSIS 2016. A. ARACHI, Censis, gli italiani senza ottimismo Benestanti ma non vedono il futuro, CORRIERE DELLA SERA, 2 dicembre 2016

Sono moderni salvadanai quelli dove gli italiani conservano soldi che non investono: si è arrivati a oltre 114 miliardi di euro nel 2015, ci dice il Censis, facendoci capire che questa cifra equivale a più del Pil di un Paese come l’Ungheria, una liquidità consistente che però sta ferma e non produce speranze. Ecco perché nel suo rapporto annuale il Censis non esita a riassumere la situazione del nostro Paese in una frase che spiega tutto: l’Italia rentier che non investe sul futuro. Dove rentier sta per «benestante» e il futuro sono però i nostri giovani che hanno redditi più passi del 15% e ricchezza inferiore al 41%. Meglio ancora: i giovani di oggi hanno redditi inferiori del 26,5% rispetto a quelli dei giovani di 25 anni fa, a fronte di una ricchezza degli over 65 che è aumentata del 24,3%.
GUARDA IL VIDEO: https://www.youtube.com/watch?v=06BPDBwJPkg
I CAPITOLI DEL RAPPORTO: http://www.censis.it/5?shadow_evento=121138

giovedì 1 dicembre 2016

DISLESSIA E SCUOLA. N. PENNA, L’uomo che ha inventato il carattere per dislessici, LA STAMPA, 1 dicembre 2016

Avere otto anni e saper leggere appena come un bimbo di cinque, nonostante una grande intelligenza e una spiccata propensione per la musica. Quando il torinese Federico Alfonsetti ha visto per la prima volta il miglior amico del figlio non riuscire a fare i compiti, ha deciso che bisognava fare qualcosa. Ma cosa? «Non si poteva rottamare in quel modo il cervello di un bimbo così intelligente: ho parlato con i genitori e mi hanno spiegato che era dislessico e aveva particolari problemi con la scrittura e la lettura». E lavorando in una casa editrice, non poteva che prendersi a cuore il problema.