domenica 14 maggio 2017

SCUOLA. SULLA BUONA SCUOLA. A. PRISCIANDARO, Una riforma della scuola senza Pedagogia?, LA TECNICA DELLA SCUOLA, 24 gennaio 2015

Riceviamo dal presidente nazionale associazione educatori e pedagogisti italiani, Alessandro Prisciandaro, la seguente lettera indirizzata al ministro Giannini, a favore sulla figura del pedagogista nella riforma della scuola.

SCUOLA. STORIA DELLE RIFORME SCOLASTICHE. M. BOSCAINO, Come siamo arrivati fin qui?, LA RICERCA.LOESCHER, 23 aprile 2014

L’idea ispiratrice era che la scuola pubblica, laica e pluralista fosse non solo il luogo dell’istruzione, dell’educazione e del rafforzamento della cittadinanza consapevole, ma anche lo strumento privilegiato per predisporre le condizioni ottimali affinché la Repubblica potesse far fronte adeguatamente alla previsione del secondo comma dell’art. 3 della Costituzione, quello che sancisce il principio di uguaglianza tra tutti i cittadini: “È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese”.

venerdì 5 maggio 2017

PSICOLOGIA. INTERVISTA CON M. BENASAYAG. R. MAZZEO, Miguel Benasayag e il cervello colonizzato dal silicio, IL MANIFESTO, 24 settembre 2016

La psicoanalisi deve rinunciare alle sue pretese di scientificità se vuol cogliere le tendenze profonde nella realtà sociale e quanto esse si riflettano sulla dimensione individuale. Miguel Benasayag sostiene questo cambiamento di prospettiva da molti anni. Non nega cioè che la psicoanalisi possa aiutare uomini e donne in forte sofferenza psichica. Più realisticamente, invita a mettere in relazione una tecnica di intervento psicoanalitico a quanto si muove nella società. Usa un lessico mutuato dalla filosofia francese – l’«essere in situazione» di Jean-Paul Sartre, ma anche il Michel Foucault di Storia della follia – da molti anni. È questo il filo rosso che unisce saggi molti diversi tra loro, da L’epoca delle passioni tristi a Oltre le passioni tristi a La salute a ogni costo (i primi libri due pubblicati da Feltrinelli, il terzo da Vita e Pensiero).

mercoledì 3 maggio 2017

NELL'ERA DELL'IPER-CONSUMO DI MASSA. UNA INDAGINE DI GREENPEACE. L. PAGNI, Shopping, un italiano su due compra vestiti che non usa mai, LA REPUBBLICA, 3 maggio 2017

MILANO - Vi è mai capitato di trovare un armadio un capo di abbigliamento che vi eravate dimenticati di aver acquistato? E, di conseguenza, di non aver mai indossato nemmeno una volta? Non preoccupatevi, non siete i soli. Lo dice una ricerca commissionata da Greenpeace, i cui risultati confermano una tendenza consumistica degli italiani su cui riflettere: un italiano su due ha confessato di aver comprato più vestiti o scarpe di quelli che effettivamente servono e addirittura il 46 per cento ha ammesso di possedere capi di abbigliamento abbandonati in fondo a un cassetto senza che fosse mai stata tolta l'etichetta.