Negli Scritti corsari, Pasolini scriveva che la Chiesa “potrebbe essere la guida, grandiosa ma non autoritaria, di tutti coloro che rifiutano […] il nuovo potere consumistico che è completamente irreligioso”. Per questa via, il cristianesimo, ritrovando la propria originaria opposizione al potere mondano, potrebbe divenire parte integrante della protesta contro la falsità universale del regime del tecnocapitalismo, ponendosi come momento non secondario del “grande rifiuto” in nome della verità negata: ancora con le parole di Pasolini, “è questo rifiuto che potrebbe quindi simboleggiare la Chiesa: ritornando alle origini, cioè all’opposizione e alla rivolta. O fare questo o accettare un potere che non la vuole più: ossia suicidarsi”. Per non evaporare del tutto e, dunque, per non suicidarsi, il cristianesimo e la Chiesa di Roma saranno costretti a opporsi al potere dominante del market system, con ciò intercettando la protesta che sempre più prenderà forma nell’eterogeneo fronte degli sconfitti della globalizzazione mercatista.
