martedì 23 giugno 2015

PSICOLOGIA SOCIALE. GIAPPONE. ADOLESCENZA IN ITALIA E IL FENOMENO HIKIKOMORI. L. GROSSO, Hikikomori: gli adolescenti chiusi in una stanza Il disagio giapponese dilaga in Italia, L'ESPRESSO, 22 giugno 2015

er anni è stato considerato una questione tutta giapponese, una di quelle cose strane che fanno laggiù, come l’inchino, il biglietto da visita porto con due mani e le cene seduti per terra.
E invece no. Perché gliHikikomori, cioè gli adolescenti che rifiutano il mondo e si chiudono in camera per non uscirne più per mesi, anni o addirittura per tutta la vita, adesso ci sono anche in Europa e in Italia.
“I primi casi italiani, sporadici e isolati, sono stati diagnosticati nel 2007, e da allora il fenomeno ha continuato a crescere e, seppure con numeri diversi da quelli giapponesi, a diffondersi”.

sabato 20 giugno 2015

EDUCAZIONE ED ESAME DI STATO. A. APARO VON FLUE, Maturità 2015, ad andare avanti è ancora l’Italia dei furbi, IL FATTO, 19 giugno 2015

8 giugno 2015.  Ore 12:49. Leggo e riporto: “Il 22 per cento degli studenti alle prese con gli Esami di Stato ha dichiarato che avrebbe copiato grazie all’ausilio di un dispositivo elettronico. Il 21 per cento avrebbe deciso al momento. In definitiva, è sicuro che il 43 per cento dei maturandi ha portato con sé uno smartphone o un tablet. Una percentuale non affatto bassa se si considera che, secondo le indicazioni del Miur, dovrebbe essere pari allo zeroÈ questo il risultato dell’indagine condotta dalla redazione di Studenti.it, attraverso domande dirette, tra più di 8.000 utenti”.

venerdì 19 giugno 2015

ANTROPOLOGIA E RISPETTO DELLE TRADIZIONI ALTRUI. F. GUGLIELMINI, Indonesia ? Mai mettere le mani sui fianchi, corriere della sera, 19 GIUGNO 2015

Spiaggia di Lombok, estate dell’anno scorso. Prima di imbarcarsi su una piccola lancia per il transfer alle minuscole isole Gili, due turiste europee aspettano un po’ spazientite con le mani sulle anche, lanciando occhiate all’impiegato del tour operator locale che assiste il gruppo. Non fatelo mai in Indonesia: è considerato un gesto di sfida nei confronti del vostro interlocutore. Senza arrivare al caso estremo dei turisti arrestati ed espulsi dalla Malesia per aver posato nudi sul monte sacro Kinabalu - e accusati di aver provocato un forte terremoto sei giorni dopo - molti piccoli gesti che in Occidente sono routine quotidiana, in altri Paesi possono causare perlomeno imbarazzo. Il viaggiator cortese sa che l’Oriente non ama la superficialità e - dato per davvero raro il caso degli «spogliarellisti» della Malesia - ci sono molte accortezze che vanno adottate.

lunedì 15 giugno 2015

COMUNICAZIONE PUBBLICITARIA. B. BALLARDINI, Pubblicità: l’idiozia va a teatro, IL FATTO, 14 giugno 2015

Non è bastato l’Isis a farci cambiare atteggiamento. Quando è possibile, continuiamo a scherzare in modo demenziale sulle tragedie degli altri. A ripensarci bene, risulta incomprensibile perfino l’alzata di scudi per difendere la libertà di satira dopo l’attentato a Charlie Hebdo. Perché il terrorismo non si combatte ridendoci sopra, e libertà di satira non significa libertà di mancare di rispetto agli altri. Ma, volendo riconoscere qualche merito anche a chi fa satira, ho dedicato un capitolo intero del mio ultimo libro a quelli che hanno il coraggio di farla in Medio Oriente a pochi passi dall’ISIS.