giovedì 26 novembre 2020

MARADONA NELLA SOCIETA' DELL'ECCESSO. F. BUFI, Maradona morto: quella foto nella vasca dei boss, la coca, l’arresto. Chi si prese cura di lui fu Castro, CORRIERE.IT, 26 novembre 2020

 E adesso che alla sua vita sempre fuori controllo ha pagato il conto definitivo, adesso che nessuno può più rimproverargli né rinfacciargli nulla, adesso che è precipitato in quel buio già tante volte scansato per un amen, tutto torna ad appartenere ai ricordi. Racchiusi in album azzurri e biancocelesti, ma anche in un album nero che forse è pure quello più doppio. Perché troppe volte Diego ha sfidato la vita e il destino. E ora che quelle sfide lo hanno portato dove non si torna indietro, conviene sfogliarlo l’album nero, senza paura. Perché lui paura non ne ha mai avuta.



domenica 22 novembre 2020

OSSIGENO E ANTI-INVECCHIAMENTO. UNA RICERCA ISRAELIANA. S. NIZZA, "Andiamo indietro nel tempo", così un team di ricercatori israeliani combatte l'invecchiamento, REPUBBLICA.IT, 22 novembre 2020

 Tel Aviv - "Stiamo andando indietro con il tempo": a qualcuno potrebbe suonare come un'affermazione reazionaria. Non quando si tratta dei nostri meccanismi biologici. È così che il professor Shai Efrati dell'Università di Tel Aviv ha sintetizzato il risultato senza precedenti della sua ricerca: la possibilità di invertire il processo di invecchiamento biologico dell'essere umano, utilizzando solamente l'ossigeno.

lunedì 26 ottobre 2020

EPIDEMIE PANDEMIE E PREVISIONI ROMANZESCHE. L. IPPOLITO, Lockdown. Intervista con lo scrittore scozzese P. May, LA LETTURA, 25 ottobre 2020

 

"...La genesi di questo libro risale al 2000. Stavo scrivendo una serie di thriller ambientati in Cina, tranne uno che si svolge negli USA; avevo avuto l'idea di scrivere un libro nel quale un gruppo di terroristi resuscita l'influenza spagnola e ne fa un'arma biologica. A quell'epoca ho fatto una grande ricerca sull'influenza spagnola che è ormai fuori dalla memoria vivente...grazie a queste ricerche ho capito come funzionano i virus, come si trasmettono. Poi nel 2003 è arrivata la SARS in Cina (...) sono tornato all'idea di ambientare una storia sullo sfondo di un'epidemia, ho approfondito le ricerche sull'influenza aviaria e ho scoperto tre documenti governativi relativi ai piani di preparazione per una pandemia. Li ho letti e ho visto come scienziati e governo l'avrebbero affrontata: mettendo tutte queste cose assieme e aggiungendo un po' di immaginazione sono arrivato a scrivere "Lockdown" (...) Gli scienziati hanno sempre detto che una pandemia non era questione di se, ma di quando. Sapevano che era inevitabile e ne hanno sempre cercato le possibili fonti: in momenti diversi hanno pensato che potesse essere la Sars o la Mers o l'aviaria e invece è stato il coronavirus. ma eravamo preparati, anzi: 15 anni fa eravamo preparati molto meglio perchè capivamao che sarebbe successo e dunque quei documenti erano molto dettagliati. Poi quei piani sono stati abbandonati a causa dei tagli seguiti alla crisi finanziaria, quelle cose sono state considerate un lusso (...) Quando il virus è arrivato da noi, mi pare che i governi abbiano reagito troppo lentamente, non lo hanno preso troppo sul serio, non hanno compreso quanto grave fosse la situazione e come si sarebbe sviluppata. Tutto è arrivato troppo tardi e quando hanno imposto i lockdown la gente era spaventata...ma nel corso dell'estate e dell'autunno abbiamo visto accadere l'esatto opposto, hanno allentato le restrizioni troppo in fretta e questo ha portato al risorgere del virus, la gente non ha avuto più paura e dunque c'è una minore accettazione delle restrizioni. Questo è pericoloso. Sono deluso dall'approccio internazionale, i governi sono colpevoli, ci hanno lasciato a terra (...)"