venerdì 4 aprile 2025

IPNOCRAZIA E IL FILOSOFO UCCISO. TRINGALI S., Se Xun avesse letto Stiegler, EFFIMERA, 25.03.2025

 Di recente ho letto il libro Ipnocrazia. Un piccolo libretto che sta facendo il giro d’Italia presso librerie e Università, recensito da giornali, intellettuali riviste on-line e social network.

Il giorno dopo averlo letto, era venerdì 14 marzo, Segej Debunker mi chiama e mi dice “ho ucciso Jianwei Xun” avendo dimostrato che Ipnocrazia è stato scritto con l’Ai e che Xun è un agente simulato. Mi manda tantissimi screenshot, mi riempie la mail.

IPNOCRAZIA E IL FILOSOFO CHE ESISTE. CIMATTI F., Svegliarsi dall’Ipnocrazia, DOPPIOZERO, 28.02.2025

 Finalmente qualcuno che non si lamenta, che non è terrorizzato dall’intelligenza artificiale, che non teme che il primato umano venga scalzato. Non se ne può più di questa ininterrotta rimostranza contro il mondo così com’è, una rimostranza che è ancora più stucchevole di quella contro il narcisismo. Si chiama Jianwei Xun, è nato ad Hong Kong, teorico dei media. Ha scritto Ipnocrazia. Trump, Musk e la nuova architettura della realtà (Tlon, 2025). 



IPNOCRAZIA E IL FILOSOFO CHE NON ESISTE. CARELLI E., Ipnocrazia, dalla trance ipnotica all’intelligenza artificiale per pensare, L'ESPRESSO, 3.04.2025

 L’uomo che appare sulla copertina di questo numero è Jianwei Xun, un filosofo cinese che non esiste, anche se il libro Ipnocrazia, che porta la sua firma è riuscito ad animare un acceso dibattito ottenendo recensioni e interviste su autorevoli testate nazionali e straniere. È un saggio che mostra i meccanismi che regolano la nostra epoca di “narrazioni ipnotiche”, svelando come il potere non agisca attraverso l’oppressione, bensì con le storie che consumiamo, condividiamo e a cui crediamo.



lunedì 24 marzo 2025

DOPO INTERNET L'INTELLIGENZA ARTIFICIALE. ROCIOLA A., "Siamo finiti nell’era dell’IA per i limiti insuperabili della comunicazione umana”, REPUBBLICA, 21,03.2025

 Dopo aver scritto 340 pagine per raccontare potenza, promesse e impatto possibile dell’Intelligenza Artificiale, Paolo Cellini le ha prese e le ha date in pasto a uno dei modelli linguistici dei tanti in circolazione. Un file pdf che tra testo e grafici pesava 5,3 megabyte. “In cinque minuti lo ha tradotto dall’inglese, digerito, e ha creato un dialogo vocale di 25 minuti tra due giornalisti che ne discutevano con competenza e precisione. Ecco, se c’è qualcuno che ancora dubita di cosa stiamo parlando quando parliamo di IA, l’IA è questa cosa qui”. Cellini insegna Economia digitale alla Luiss. Con Maximo Ibarra, amministratore delegato di Engineering, ha pubblicato IA Impact (Luiss University Press). Quel dialogo tra umani simulati, tra giornalisti, suona come la controprova dei tanti ragionamenti, aneddoti storici, riflessioni contenuti nelle pagine date in stampa. Una prova plastica che non siamo nemmeno più a un punto di svolta. La svolta è già avvenuta. Siamo dentro una nuova era.