mercoledì 17 gennaio 2018

DA UN ALTRO PUNTO DI VISTA. ANTROPOLOGIA. I MAPUCHE. REDAZIONE, Papa Francesco in Cile: chi sono gli indigeni Mapuche, «il popolo della terra», CORRIERE DELLA SERA, 17 gennaio 2018

Mapuche sono una popolazione indigena originaria del Cile centrale e meridionale e del Sud dell’Argentina. Nella lingua mapudungun«che» significa «popolo» e «mapu» «della terra». Si tratta dell'unico tra i popoli nativi del Sud America sopravvissuto alla colonizzazione europea. Papa Francesco li ha incontrati, salutandoli nella loro lingua aprendo la celebrazione svoltasi nell'aeroporto militare di Temeuco. Il Pontefice ha ripreso i versi di un canto indigeno: «Arauco ha un dolore che non posso tacere, sono ingiustizie di secoli che tutti vedono commettere».

lunedì 15 gennaio 2018

SOCIETA'. ANNIVERSARI 1968. W. GOLDKORN, Così la generazione dei sessantottini ha tradito le proprie idee per rimanere se stessa, L'ESPRESSO, 5 gennaio 2018

fine giugno di quasi cinquant’anni fa, Hanna Arendt scriveva all’amico Karl Jaspers: «Sembra che i figli del Ventunesimo secolo studieranno il Sessantotto alla stessa maniera con cui noi abbiamo studiato le rivoluzioni del 1848». E aggiungeva: «La vicenda mi tocca personalmente. Dany il Rosso, Cohn-Bendit, è figlio di amici intimi ed è un ragazzo eccellente».

ETOLOGIA E COMPORTAMENTO. ESPERIMENTI SUI BONOBO. A. L. BONFRANCESCHI, Ma quali aiutanti? I bonobo preferiscono chi mette i bastoni tra le ruote, LA REPUBBLICA, 4 gennaio 2018

I CONOSCIAMO per essere tra i parenti più amichevoli della nostra grande famiglia. Sono tolleranti, altruisti con gli sconosciuti, e alcuni indizi a livello neuronale suggeriscono una notevole predisposizione alla sensibilità verso gli altri. Ma quando fanno da spettatori in contesti dove è prevista collaborazione, i bonobo (Pan paniscus) mostrano di preferire, in modo inaspettato, individui che mettono i bastoni tra le ruote agli altri rispetto a chi si prodiga per aiutare. Un comportamento opposto al nostro, che potrebbe avere a che fare con la loro attrazione per i ruoli più  dominanti e con la ricompensa di lavorare a fianco e con alleati più forti nelle loro società.

mercoledì 10 gennaio 2018

MOLESTIE SESSUALI. LA LETTERA SU LE MONDE DI DONNE FRANCESI. « Nous défendons une liberté d’importuner, indispensable à la liberté sexuelle » LE MONDE, 9 gennaio 2018

Tribune. Le viol est un crime. Mais la drague insistante ou maladroite n’est pas un délit, ni la galanterie une agression machiste.
A la suite de l’affaire Weinstein a eu lieu une légitime prise de conscience des violences sexuelles exercées sur les femmes, notamment dans le cadre professionnel, où certains hommes abusent de leur pouvoir. Elle était nécessaire. Mais cette libération de la parole se retourne aujourd’hui en son contraire : on nous intime de parler comme il faut, de taire ce qui fâche, et celles qui refusent de se plier à de telles injonctions sont regardées comme des traîtresses, des complices !