giovedì 10 agosto 2017

METEOPATIE E PREDIZIONI. UN NUOVO STUDIO. S. U. I doloretti meteopatici non esistono: la pioggia riduce artrite e reumatismi, IL SOLE 24 ORE, 9 agosto 2017

hi di noi non ha un punto debole meteopatico? Per qualcuno è la caviglia, per qualcun altro il polso, per altri ancora la spalla. Insomma un punto che diventa dolorante e che al tempo stesso fa di noi dei preveggenti del tempo. Se scatta il dolore vuol dire che da lì a poche ore comincerà a piovere. Ora però uno studio rischia di mandare in fumo decenni di racconti e memorie familiari in cui acciacchi fisici e metereologia si saldano. Non nel senso di mettere in discussione questo legame, ma di ribaltarlo.

PSICOLOGIA. UN SAGGIO DI P. BLOOM. P. LEGRENZI, I danni morali dell’empatia, IL SOLE 24 ORE, 5 agosto 2017

Nel 2001 Joshua Greene, dell’Università di Harvard, pubblica su Science una ricerca che è divenuta un classico degli studi sulle basi neurali dei dilemmi etici. Greene ha presentato ai suoi soggetti storie come quella, celeberrima, concepita come esperimento mentale nel 1967 da Philippa Foot: «Una locomotiva sta per travolgere cinque operai. Puoi intervenire su uno scambio e deviare la locomotiva su un altro binario uccidendo un solo operaio. Che cosa fai? Uccidi un operaio e ne salvi cinque, oppure non fai nulla?». La grande maggioranza delle persone preferisce deviare la locomotiva.

martedì 8 agosto 2017

ADOLESCENZA E DEPRESSIONE. G. RIOTTA, Adolescenti solitari e depressi, è la gioventù bruciata della generazione iPhone, LA STAMPA, 8 agosto 2017

A New York, dove Broadway incontra Columbus Circle e il Trump International Hotel che, infine, i contestatori si son stancati di picchettare, una giovane coppia attraversa di buon passo, con due bimbi. Lei, vestitino rosa, forse quattro anni, cammina con gli occhietti fissi allo schermo di un cellulare dove scorre Winnie the Pooh. Il fratellino di due anni sul passeggino, serissimo, è immerso su un altro iPhone. La madre ride «A casa si arrabbiano con la tv, passano la mano sul video scambiandolo per un iPad e si scocciano perché non mutano le immagini». L’ilarità della signora mi colpisce, perché tra pochi giorni uscirà in America «iGen», saggio della psicologa Jean Twenge, docente a San Diego University, e mentre ne leggo le bozze la rivista Atlantic anticipa un capitolo, buttando nella costernazione milioni di genitori.  

LE RIFORME AZIENDALISTICHE DELLA SCUOLA ITALIANA E IL TRIONFO DELL'IMPRENDITORE DI SE STESSO. L. MARCHETTI, La ministra, Freud e il grande furto del tempo, IL MANIFESTO, 8 agosto 2017

In un magnifico saggio degli inizi del ‘900, Freud attribuiva alcuni casi di suicidio fra i liceali viennesi, non alla famiglia o agli amici, ma alla scuola «al di sotto del proprio compito, quello di creare nei giovani il piacere di vivere e l’interesse per la vita».