sabato 23 giugno 2018

EDUCAZIONE, SCUOLA E DISLESSIA. R. VIOLA, Dislessia: il metodo che cura il cervello, REPUBBLICA. IT, 22 giugno 2018

LA DISLESSIA, che consiste nel non riuscire a decodificare e a leggere un testo,  colpisce circa il 10-20% della popolazione ed è il più diffuso disturbo dell'apprendimento legato al linguaggio. In passato era poco riconosciuta e sottostimata, mentre oggi gli strumenti diagnostici e il trattamento sono molto più accurati, con approcci riabilitativi che possono migliorare le abilità di lettura. E questi miglioramenti, oggi, sono stati “visti” anche nel cervello, tramite la risonanza magnetica: una ricerca guidata dalla University of Washington mostra come un programma educativo mirato sia stato associato ad un potenziamento di specifiche aree cerebrali legate al linguaggio e all'elaborazione visiva delle informazioni. I risultati dello studio sono pubblicati su Nature Communications.

FILOSOFIA POLITICA. SUL POTERE. M. FILIPPI, Profanazioni del potere, ALFABETA, 17 giugno 2018; SINISTRAINRETE, 21 giugno 2018

Nel saggio Elogio della profanazione, Agamben sostiene che la profanazione «disattiva i dispositivi di potere e restituisce all’uso comune gli spazi che esso aveva confiscato». Uno degli spazi confiscati dal potere – forse lo spazio più importante da un punto di vista politico – è proprio quello del potere stesso. Da qui l’impegno profuso da molt* pensatori e pensatrici per erodere la sacralità del potere, per non pensarlo più come un’essenza che può essere detenuta o conquistata, ma come un rapporto di forze distribuito e in continua rimodulazione, a cui tutti, volenti o nolenti, partecipiamo. Il potere, insomma, non è qualcosa di separato dalla vita né si esercita su di questa esclusivamente secondo un vettore che va dall’alto al basso. Al contrario, esso si forma e va a formare insiemi di relazioni dinamiche senza le quali la vita semplicemente non esisterebbe. Il potere e la vita sono immanenti, tanto che chi continua a separare la vita dal potere compie, più o meno consapevolmente, un’operazione di spoliazione della vita, un’operazione che la rende nuda, ancor più disponibile alla presa di un potere che, spogliato della sua complessità, non può che (s)opprimerla.

venerdì 22 giugno 2018

ITALIA. IL PAESE DELLA PAURA INDOTTA. REDAZIONE, Istat: "Un italiano su tre pensa di vivere in zona ad alto rischio di criminalità", REPUBBLICA.IT, 22 giugno 2018

Siamo un Paese in cui un italiano su tre reputa la zona in cui abita ad alto rischio di criminalità. E per questo motivo non si ritiene per niente al sicuro quando di sera esce da solo. Un senso di insicurezza che peggiora decisamente se si guarda solo alla popolazione femminile: il 36,6% delle donne, addirittura, di notte non va mai in giro senza essere accompagnata. Sono alcuni dei dati più importanti del rapporto "Sicurezza dei cittadini", elaborato dall'Istat in relazione agli anni 2015 e 2016. 

sabato 16 giugno 2018

MOBILITA' SOCIALE IN ITALIA. REDAZIONE, La mobilità sociale che non funziona: servono cinque generazioni per salire, LA REPUBBLICA, 16 giugno 2018

Cantava in rima Totò che da morti si è tutti uguali e a vedere i dati Ocse sembra proprio che sia più facile aspettare la Livella naturale che affidarsi alla possibilità di "scalare" la società attraverso l'ascensore delle classi.