sabato 21 ottobre 2017

ANTROPOLOGIA. ARGENTINA. UCCISO DIFENSORE DEI MAPUCHE. REDAZIONE, Argentina, è di Santiago Maldonado il cadavere nel fiume: morto il difensore dei Mapuche, CORRIERE DELLA SERA, 21 ottobre 2017

Il corpo trovato nel fiume nel sud dell’Argentina appartiene all’attivista Santiago Maldonado: la conferma arriva dal giudice Gustavo Lleral, incaricato di indagare sulle sorti del 28enne scomparso dal 1 agosto durante la repressione di una protesta degli indigeni mapuche in Patagonia . L’autopsia preliminare effettuata ha stabilito che non presentava lesioni, ma adesso bisognerà chiarire le cause della morte: «Ci vorranno più di due settimane per avere i risultati finali dell’esame autoptico», ha chiarito il giudice, che ha assunto l’incarico dopo che il primo magistrato era stato esautorato per richiesta della famiglia. Poche ore dopo anche Sergio Maldonado, fratello maggiore di Santiago, ha confermato che il corpo ritrovato nel fiume Chubut è quello del fratello. «Abbiamo riconosciuto i suoi tatuaggi, siamo convinti che si tratti di Santiago», ha detto, parlando con la stampa davanti all’obitorio giudiziario di Buenos Aires, dove un gruppo di una ventina di esperti ha esaminato il cadavere scoperto martedì scorso a circa 300 metri dal posto dove suo fratello era stato visto per ultima volta.

venerdì 13 ottobre 2017

"CIVILIZZAZIONE" E VIOLENZA. NON COLUMBUS DAY. PETIZIONE.

NoColumbusDay

https://nocolumbusday.wordpress.com/letter-to-members-of-italian-american-congressional-delegation/

"CIVILIZZAZIONE" E VIOLENZA. COLUMBUS DAY. A. MARINELLI, Usa, Los Angeles cancella il Columbus Day: «Celebrazione di un genocidio», CORRIERE DELLA SERA, 31 agosto 2017

L’ondata di revisionismo storico che ha colpito gli Stati Uniti abbattendo statue e simboli confederati in tutto il Paese non ha risparmiato la celebrazione del Columbus Day a Los Angeles. Dopo la decapitazione di un busto a Yonkers e la possibile rimozione di una statua a New York, ieri il consiglio comunale della città californiana ha deciso, con quattordici voti favorevoli e appena uno contrario, l’abolizione della festa nazionale dedicata a Cristoforo Colombo, che sarà rimpiazzata da una giornata per commemorare «le popolazioni indigene, aborigene e native» vittime del genocidio — affermano gli attivisti che hanno sostenuto l’iniziativa — commesso dal navigatore genovese: un gesto che, secondo la mozione promossa nel novembre 2015 dal consigliere comunale Mitch O’Farrell, discendente della tribù Wyandot, si allinea all’esempio di numerose città americane, fra cui Seattle, Albuquerque e Denver, e, soprattutto, «ristabilisce la giustizia», ma contro cui si sono battute le organizzazioni italoamericane, che con il Columbus Day, il secondo lunedì d’ottobre, celebrano la propria eredità culturale.

"CIVILIZZAZIONE" E VIOLENZA. COLUMBUS DAY. G. RIOTTA, Sfilo nel nome dei sacrifici italoamericani, LA STAMPA, 9 ottobre 2017

Sfilano oggi a New York, nella tradizionale Parata del Columbus Day dedicata a Cristoforo Colombo, gli scrittori italoamericani. 

lunedì 9 ottobre 2017

ANTROPOLOGIA. INDIA. PROTESTE CONTRO L'ESPROPRIAZIONE DI TERRE AI CONTADINI. DA LA REPUBBLICA, 9 ottobre 2017

https://kikukula.blogspot.it/2017/10/india-proteste-contro-le-terre.html

RIFORME DELLA SCUOLA E COMPETENZA DIGITALE. M. FAGOTTO, Alcune riflessioni, 9 ottobre 2017

   In un documento MIUR (http://hubmiur.pubblica.istruzione.it/web/ministero/cs281016bis) c’è un aggettivo che tradisce/svela improvvisamente i fenomeni in atto nel mondo della scuola. L’aggettivo è ACCATTIVANTE e viene usato per dire che le nuove tecnologie dovrebbero essere usate per rendere la “didattica più accattivante e innovativa ”.  L’affermazione è tale da indurre l’operatore educativo a fare una serie di osservazioni:

EDUCAZIONE ASSERVITA AI POTERI DOMINANTI DELL'ECONOMIA DIGITALE. F. AMABILE, “I compiti? Guardate i video”. La carica dei prof su YouTube, LA STAMPA, 9 ottobre 2017



La prossima volta che vi renderete conto che vostro figlio ha gli occhi incollati allo schermo del cellulare e che sta guardando un video su YouTube, pensateci bene prima di sgridarlo: potrebbe star studiando e voi ci fareste la figura del solito adulto che arriva dall’Età della Pietra.  

mercoledì 4 ottobre 2017

EDUCAZIONE E SCUOLA. DA MAFFEO A MATTEO. RENZI LO SA CHE L'ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO RISALE AGLI UMANISTI?

Wikipedia: "MAFFEO È un'arcaica variante del nome Matteo[1][2], dovuta a un diverso adattamento della forma greca Ματθαίος (Mathaios) che presenta un suono - quello della lettera thetath, privo di un preciso corrispettivo in italiano, e reso quindi con una "f" anziché con una "t"; dallo stesso processo deriva il nome Mazzeo[4]
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Maffeo Vegio (Lodi, 1407-1458) parlava già di orientamento, di lavoro, di metodologie didattiche innovative (dividere 
la classe in squadre; trasformare gli studenti in docenti per il mutuo insegnamento); 
di far capire quando si insegna qualcosa, agli studenti. Peccato che il suo trattato in latino non si trovi in rete. 
Magari qualche ministro avrebbe potuto fare tristi scoperte.



martedì 3 ottobre 2017

TELEVISIONI ALL'ITALIANA DOPO BERLUSCONI. M. PANARARI, Siamo ancora figli della trash tv, L'ESPRESSO, 29 settembre 2017

C'era una volta - e stiamo parlando di un bel po’ di tempo fa - l’egemonia culturale della sinistra. Poi, con i famosi-famigerati anni Ottanta, a colpi di tv, gossip, veline, tronisti, vip (o aspiranti tali), chirurgia estetica e reality, siamo entrati nell’Italia dell’egemonia sottoculturale.

domenica 24 settembre 2017

ANTROPOLOGIA. CONTRO L'IDEA DELLA RADICE CULTURALE. P. DOUROUX, Maurizio Bettini : «La pureté supposée d’une culture n’existe pas, n’a jamais existé et n’existera jamais» LIBERATION, 22 settembre 2017

Il y a des livres trop petits, par le format, pour espérer surnager dans une rentrée faite d’«incontournables». Contre les racines a tout pour passer inaperçu : 150 pages en petit format avec une couverture étrange et un auteur, Maurizio Bettini, peu connu en France. Et pourtant ! Passons sur la trentaine d’ouvrages parus sous sa plume en Italie depuis la fin des années 70, et même sur la dizaine de traductions en français de ce philologue, anthropologue, pour nous concentrer sur ce livre immense quand il s’agit de régler son compte à la notion de «racines». On peut prolonger le propos avec «nos vieilles racines», «notre histoire», jusqu’à «notre culture», qui serait fondée sur une source unique.

lunedì 18 settembre 2017

SESSUALITA' E SOCIETA' CONTEMPORANEA. C. SERRA, Orgasmi 2.0: cosa è successo al sesso nell'era di Internet, L'ESPRESSO, 15 settembre 2017

l sesso del futuro non sarebbe stato un modo storicamente irriconoscibile di farlo, ma solo un modo diverso di parlarne... San Francisco, tecno-patria di Google, Fb e vecchie libertà sessuali. Qui Witt comincia la sua ricerca. Muove le dita tra chat room, meditazioni orgasmiche, app per incontri da vicinanza geografica. Witt ha trent’anni, è single eterosessuale femmina mentre cerca di capire cosa sia successo al sesso, soprattutto a quello delle donne nell’era di Internet.

sabato 16 settembre 2017

SCUOLA ED EDUCAZIONE IN ITALIA. I PRINCIPI DI FONDO DELLA 'BUONA SCUOLA'. R. CICCARELLI, Tra i banchi di una pedagogia neoliberista. Un pamphlet di C. Raimo, IL MANIFESTO, 15 settembre 2017

La «Buona Scuola» di Renzi ha trasformato la scuola in un’agenzia del customer care, la cura dei clienti. La definizione è di Christian Raimo, scrittore e insegnante militante, nel suo ultimo libro Tutti i banchi sono uguali. La scuola è l’uguaglianza che non c’è (Einaudi, pp. 142, 16 euro). L’alternanza obbligatoria tra scuola e lavoro, a regime da quest’anno per gli studenti delle superiori, porta a compimento un progetto della pedagogia neoliberista: trasformare lo studente in una forza lavoro capace di praticare il problem solving e le soft skills.

ANTROPOLOGIA E CLASSI SUBALTERNE IN ITALIA. M. NANI, Bosio, indagine aperta sulle classi subalterne, IL MANIFESTO, 14 settembre 2017

Da qualche tempo aveva rimesso mano a una ricerca alla quale teneva molto, ma si ritrovò ricoverato all’ospedale di Mantova per un pericoloso attacco di peritonite. Non sarebbe stato dimesso: Gianni Bosio non aveva ancora compiuto 48 anni quando morì il 23 agosto del 1971. Alcuni capitoli del libro al quale stava lavorando, che avrebbe dovuto tracciare la storia del suo paese natale dal Settecento al Novecento, come processo di dissoluzione della comunità contadina e delle sue culture, erano stati pubblicati nel corso degli anni Sessanta, altri erano dattiloscritti e restavano molti quaderni, materiali e documenti. Grazie allo straordinario lavoro di Cesare Bermani Il trattore ad Acquanegra fu dato alle stampe, per i tipi baresi di De Donato, nel 1981, a dieci anni dalla scomparsa dell’autore. La copia anastatica della prima edizione, integrata da altri scritti e immagini, viene ora riedita per il meritorio impegno di un sodalizio culturale mantovano, l’Associazione Postumia di Gazoldo degli Ippoliti, un paese a pochi chilometri da Acquanegra.

venerdì 15 settembre 2017

GIORNALISMO E TELEGIORNALISMO ALL'ITALIANA. UNA RASSEGNA

CONSIDERAZIONI SUL GIORNALISMO. INDOVINATE EPOCA ED AUTORE (PER LA SECONDA VOLTA IN 2 ANNI)

CONSIDERAZIONI SUL GIORNALISMO. INDOVINATE EPOCA ED AUTORE (PER LA SECONDA VOLTA IN 2 ANNI)

È impossibile scorrere un giornale qualunque, di qualsiasi giorno, o mese, o anno, senza trovarvi, a ogni riga, i segni della perversità umana più spaventosa, all’unisono con le vanterie le più sorprendenti di probità, di bontà, di carità, e le affermazioni più sfacciate, relative al progresso e alla civilizzazione.
Ogni giornale, dalla prima all’ultima riga, non è che un tessuto di orrori. Guerre, crimini, furti, impudicizie, torture, crimini dei politici, crimini delle nazioni, crimini dei singoli, un’ebbrezza d’atrocità universale.
Ed è con questo aperitivo disgustante che l’uomo civile accompagna la sua prima colazione del mattino. Tutto, in questo mondo, trasuda il crimine: il giornale, la muraglia e la faccia dell’uomo.
Io non capisco che una mano possa toccare un giornale senza una convulsione di disgusto.

GIORNALISMO ALL'ITALIANA. F. MERLO, L'autopsia in prima pagina: quando la cronaca diventa abuso, LA REPUBBLICA, 15 settembre 2017

È ODIOSA la deriva selvaggia di questo giornalismo italiano che attizza la morbosità e ti fa dimenticare la sedicenne uccisa a Specchia e l’oltraggio subito da tutte le ragazze del mondo, presi come siamo a violarne gli spasmi sotto le pietre, “anzi no, era un coltello”. Ora al pantografo sono finite le ferite, il sangue e la lama affilata. Ma le mani restano manacce che colpiscono e manine che si chiudono, e la descrizione dei colpi di bastone ti fa sentire il legno che sbatte sulle ossa. Poi si passa ai lividi vecchi che, recuperati e rinfrescati dal sempre più pietoso prosatore, bene illustrano le botte dei titoloni a tutta pagina. E così, alla fine, quando arrivi in fondo all’articolo e già attacchi il secondo, che viola lo smarrimento della madre, e poi ce ne sono un terzo sull’arma e un quarto sul luogo dell’esecuzione, alla fine, dicevo, non c’è più la morte di una bella ragazza che tutti avremmo voluto come figlia, ma c’è solo l’infinita indecenza. E non è vero che lì c’è il Dio dei dettagli, la storia concentrata. Al contrario, c’è la fuga dalla notizia alla pornografia. E più ti avvicini e più ingrandisci il dettaglio morboso più Dio si allontana da te, dal giornale, da tutti.

martedì 12 settembre 2017

ANTROPOLOGIA. AMAZZONIA. VIOLENZE CONTRO TRIBU' LOCALI. G. TALIGNANI, Brasile, tribù dell'Amazzonia minacciate dall'oro. La denuncia: ''Uccisi 10 indigeni'', LA REPUBBLICA, 11 settembre 2017

 UN bar al confine con la Colombia dei cercatori d'oro si vantavano di averli fatti a pezzi. In mano, un remo di legno inciso dai componenti di una delle ultime tribù incontattate al mondo: "Li abbiamo uccisi, tagliati e gettati nel fiume" si sarebbero compiaciuti i minatori mostrando il trofeo. 

domenica 10 settembre 2017

CINEMA E SOCIETA' USA. FIRST REFORMED. A. Finos, Paul Schrader: "Oggi l’America è un problema per il mondo", LA REPUBBLICA, 29 agosto 2017

"IL RICORDO più bello? Il concerto di Peter Gabriel in Laguna a fine anni 80, che notte, ma quei tempi non torneranno più". Paul Schrader, 71 anni, sarà in concorso a Venezia: "Sono stato altre tre volte alla Mostra, tre anni fa ero presidente diOrizzonti, e Bertolucci era a capo della sezione principale", racconta al telefono dalla sua casa di New York. "Lo conosco dai tardi anni 70, ho portato io a Hollywood Ferdinando Scarfiotti, lo scenografo di Il conformista e Ultimo tango, quando giravoAmerican Gigolò. Conobbi Bernardo in quella occasione. Il conformista ha rivoluzionato l'immaginario visivo della mia generazione. Michael Mann, Martin Scorsese, Francis Ford Coppola: ha ispirato e influenzato tutti noi".

giovedì 7 settembre 2017

lunedì 4 settembre 2017

CINEMA FICTION E SOCIETA' ITALIANA. P. NEGRI, L'immagine dell'Italia nella fiction, LA STAMPA, 3 settembre 2017

La prima immagine di «Suburra», la prima serie prodotta in Italia per Netflix, è la facciata della Basilica di San Pietro. Di notte. La camera arretra su via della Conciliazione, deserta, fino a quando da un antico portone esce una figura misteriosa. Scopriremo presto che è un prelato, immaginiamo di curia, e che è diretto a una villa suburbana in cui si sta svolgendo un’orgia. La radio intanto annuncia le dimissioni del sindaco di Roma.  

NUOVE TECNOLOGIE E CONTROLLO SOCIALE. A. D. SIGNORELLI, Così la Silicon Valley ci sorveglierà 24 ore al giorno, LA STAMPA, 4 settembre 2017

La Silicon Valley è un’industria estrattiva, scrive Ben Tarnoff sul Guardian . Il suo modello di business, ovviamente, non risiede nell’estrazione di petrolio o di carbone, ma in quella di dati. Per la precisione, dei nostri dati personali: ogni volta che facciamo una ricerca su Google e ogni volta che mettiamo un like su Facebook, lasciamo dietro di noi delle tracce digitali che vengono utilizzate per targettizzare nel migliore dei modi la pubblicità che vediamo quando navighiamo in rete. 

venerdì 1 settembre 2017

ANTROPOLOGIA. GLI OGIEK DEL KENIA. SAINI, SIMONCELLI, Il primo «popolo indigeno» dell’Africa sorprende tutti, IL MANIFESTO, 24 agosto 2017

Lungo la strada sterrata che porta a Marashoni il paesaggio, in molti tratti, è più simile ad alcune zone montane dei nostri appennini, ma in realtà siamo nella foresta Mau in Kenya, poco più di 200 km a nord ovest della capitale Nairobi, nella contea di Nakuru.

giovedì 31 agosto 2017

SOCIETA' IN EUROPA. GERMANIA E IL DIRITTO AL SUICIDIO. C. TROILO, Riconosciuto in Germania il diritto al suicidio. Altre novità dal mondo, L'ESPRESSO, 2 giugno 2017

Germania, diritto al suicidio
La news letter Bundeszentralstelle Patientenverfügung riferisce sul caso di Bettina K, una cinquantenne   che nel 2002, a seguito di un incidente di macchina, era rimasta paralizzata dal collo in giù ed aveva dolori  insopportabili. Dopo che i medici le avevano pronosticato la possibilità di vivere ancora 15 anni, Bettina aveva deciso di morire ed aveva chiesto alla competente Autorità per i farmaci di avere una dose di Natrium-Pentobarbital, un farmaco mortale.

SOCIETA' IN EUROPA. OLANDA. C. TROILO, Eutanasia in Olanda: dopo 15 anni bilancio positivo e tendenza a consentirla per demenza o stanchezza di vivere. L'ESPRESSO, 30 agosto 2017

La commissione nazionale olandese (articolata in cinque commissioni regionali) incaricata dal governo di vigilare sulla corretta applicazione della legge che nel 2002 ha legalizzato l’eutanasia ha redatto un rapporto di sintesi sull’anno 2015.
Segnalo alcuni degli aspetti più interessanti del rapporto, ringraziando il dirigente olandese della Associazione Luca Coscioni, Johannes Achterberg, che ha tradotto il documento in italiano.

domenica 20 agosto 2017

SOCIETA' DELLO SPETTACOLO TELEVISIONE MASS MEDIA. MTV. D. FUSARO, MTV, testa d’ariete della pedagogia mondialista, IL FATTO, 17 agosto 2017

Nel processo di infantilizzazione della società e di conversione forzata delle nuove generazioni al mito capitalisticoglobalizzato ha svolto un ruolo di prim’ordine lo spettacolo permanente della civiltà dei consumi, segnatamente l’emittente Mtv (Music television) negli anni Novanta e Duemila, apice di quello che Debord ebbe a definire il degrado spettacolare mondiale americano di ogni cultura”.

sabato 19 agosto 2017

ECOANTROPOLOGIA. UNA INTERVISTA CON P. DESCOLA. M. NIOLA, L' ECOANTROPOLOGIA 'ANIMALI, PIANTE E NATURA: ECCO I DIRITTI DELL' AMBIENTE', LA REPUBBLICA, 10 agosto 2011

L' antropologia di Lévi-Strauss era una grande teoria sull' uomo. L' antropologia di oggi invece deve andare al di là dell' umano. L' uomo da solo non le basta più. Perché natura e cultura sono una sola cosa. Società e ambiente una sola casa. Le neuroscienze, l' etologia, la genetica, l' ecologia parlano chiaro. Noi bipedi col dono della parola non siamo l' ombelico del mondo, ma una parte del vivente, che ci piaccia o no. Sorride sornione Philippe Descola. 

SOCIOLOGIA E ANTROPOLOGIA DEL TERRORISMO ISLAMICO. A. M. MERLO, L’antropologo Chebel: giovani abbandonati seguono i fanatici, IL MANIFESTO, 10 gennaio 2015

Malek Che­bel è un antro­po­logo delle reli­gioni e filo­sofo, che ha dedi­cato la sua opera a far cono­scere l’islam all’occidente e a pro­porre un “islam illu­mi­ni­sta” (Mani­fe­ste pour un islam des Lumiè­res, Hachette, 2004). Nel 2009 ha pub­bli­cato una nuova tra­du­zione del Corano e lungo la sua lunga car­riera di sag­gi­sta si è occu­pato anche dell’erotismo e del rap­porto tra islam e corpo. Lunedi’ sarà in libre­ria il suo nuovo libro, L’inconscient de l’islam (ed.Cnrs).

SOCIOLOGIA E ANTROPOLOGIA DEL TERRORISMO ISLAMICO. E. MARTINI, Renzo Guolo: il «vuoto» del rapper col kalashnikov, IL MANIFESTO, 10 gennaio 2015

Da rapper a jihadista il salto può sembrare iperbolico. Eppure può essere molto breve, nella «modernità liquida». Il professore Renzo Guolo, ordinario di Sociologia e Sociologia delle religioni presso le Università di Trieste, Padova e Torino, spiega i motivi per i quali un giovane che nasce e cresce nel cuore dell’Europa può sentirsi affascinato e redento dal radicalismo islamico.

SOCIOLOGIA E ANTROPOLOGIA DEL TERRORISMO ISLAMICO. DI MOTOLI P., «Paesaggi mentali» del jihadista, IL MANIFESTO, 13 gennaio 2015

Farad Khosrokhavar, sociologo franco-persiano, è direttore di ricerca del EHESS (Istituto studi di scienze sociali) di Parigi. Assieme al sociologo britannico Jim Beckford ha svolto negli scorsi anni una ricerca comparativa sui musulmani in carcere tra Francia e Gran Bretagna. Dal corpus di testimonianze l’autore ha poi «estratto» quindici interviste in profondità a giovani rinchiusi nelle carceri francesi per crimini legati ad attività terroristiche. Questi 15 giovani hanno accettato di essere intervistati fornendo un documento utile per comprendere la soggettività e il «paesaggio mentale» di un islamista radicale che solitamente scompare per lasciare spazio al terrorista. Le interviste sono pubblicate in un testo edito da Grasset intitolato «Quand Al-Qaida parle».

giovedì 10 agosto 2017

METEOPATIE E PREDIZIONI. UN NUOVO STUDIO. S. U. I doloretti meteopatici non esistono: la pioggia riduce artrite e reumatismi, IL SOLE 24 ORE, 9 agosto 2017

hi di noi non ha un punto debole meteopatico? Per qualcuno è la caviglia, per qualcun altro il polso, per altri ancora la spalla. Insomma un punto che diventa dolorante e che al tempo stesso fa di noi dei preveggenti del tempo. Se scatta il dolore vuol dire che da lì a poche ore comincerà a piovere. Ora però uno studio rischia di mandare in fumo decenni di racconti e memorie familiari in cui acciacchi fisici e metereologia si saldano. Non nel senso di mettere in discussione questo legame, ma di ribaltarlo.

PSICOLOGIA. UN SAGGIO DI P. BLOOM. P. LEGRENZI, I danni morali dell’empatia, IL SOLE 24 ORE, 5 agosto 2017

Nel 2001 Joshua Greene, dell’Università di Harvard, pubblica su Science una ricerca che è divenuta un classico degli studi sulle basi neurali dei dilemmi etici. Greene ha presentato ai suoi soggetti storie come quella, celeberrima, concepita come esperimento mentale nel 1967 da Philippa Foot: «Una locomotiva sta per travolgere cinque operai. Puoi intervenire su uno scambio e deviare la locomotiva su un altro binario uccidendo un solo operaio. Che cosa fai? Uccidi un operaio e ne salvi cinque, oppure non fai nulla?». La grande maggioranza delle persone preferisce deviare la locomotiva.

martedì 8 agosto 2017

ADOLESCENZA E DEPRESSIONE. G. RIOTTA, Adolescenti solitari e depressi, è la gioventù bruciata della generazione iPhone, LA STAMPA, 8 agosto 2017

A New York, dove Broadway incontra Columbus Circle e il Trump International Hotel che, infine, i contestatori si son stancati di picchettare, una giovane coppia attraversa di buon passo, con due bimbi. Lei, vestitino rosa, forse quattro anni, cammina con gli occhietti fissi allo schermo di un cellulare dove scorre Winnie the Pooh. Il fratellino di due anni sul passeggino, serissimo, è immerso su un altro iPhone. La madre ride «A casa si arrabbiano con la tv, passano la mano sul video scambiandolo per un iPad e si scocciano perché non mutano le immagini». L’ilarità della signora mi colpisce, perché tra pochi giorni uscirà in America «iGen», saggio della psicologa Jean Twenge, docente a San Diego University, e mentre ne leggo le bozze la rivista Atlantic anticipa un capitolo, buttando nella costernazione milioni di genitori.  

LE RIFORME AZIENDALISTICHE DELLA SCUOLA ITALIANA E IL TRIONFO DELL'IMPRENDITORE DI SE STESSO. L. MARCHETTI, La ministra, Freud e il grande furto del tempo, IL MANIFESTO, 8 agosto 2017

In un magnifico saggio degli inizi del ‘900, Freud attribuiva alcuni casi di suicidio fra i liceali viennesi, non alla famiglia o agli amici, ma alla scuola «al di sotto del proprio compito, quello di creare nei giovani il piacere di vivere e l’interesse per la vita».

AL TEMPO DELLA SOCIETA' DELL'OMOLOGAZIONE REALIZZATA. D. FUSARO, Consumismo, nessuno è se stesso. E’ l’omologazione di massa, IL FATTO, 8 agosto 2017

Strano tempo, il nostro. È, oltretutto, il tempo in cui l’elogio, sempre ribadito, dell’individuo trapassa senza soluzione di continuità nell’annullamento dell’individuo per il tramite della sua integrazione nel mondo totalmente amministrato della tecnica e del consumo. Si ha, così, il trionfo di una realtà irreale e inautentica in cui – con le grammatiche heideggeriane di Essere e Tempo (§ 27) – “ognuno è gli altri e nessuno è se stesso”. La nostra è, effettivamente, la prima società del consenso di massa e dell’omologazione di massa: ognuno pensa come si pensa, vive come si vive, desidera come si desidera e, non in ultimo, dissente come si dissente.

SCUOLA E NUOVE TECNOLOGIE. P. DI STEFANO, L’audiolibro e le promesse non mantenute dell’e-book, CORRIERE DELLA SERA, 7 agosto 2017

https://kikukula5.blogspot.it/2017/08/scuola-e-nuove-tecnologie-p-di-stefano.html

domenica 6 agosto 2017

SCRITTORI E SCIENZE UMANE. LEOPARDI. A. A. PAOLINI, Un Sistema per pensare da sé, IL SOLE 24 ORE, 24 luglio 2017

Miei carissimi Italiani ed Europei
Io v’amo ogni giorno di più. Le ultime pregiate vostre, le grandi manifestazioni d’affetto per me, l’impresa della casa di Silvia, i festeggiamenti per il mio 219° dì natalizio (ai 29 giugno) e, tra pochi giorni (ai 28 luglio), per i duecento anni del mio Zibaldone, il convenire in Recanati di studiosi (ai 27-30 settembre) per discorrere dell’influenza che ho avuto sul secolo scorso (io rido, e terribile ed awful è la potenza del riso, caro Tommaseo, tu che di me scrivevi: «Nel dumila il Leopardi non avrà d’eminente nell’opinione degli uomini nè anco la spina dorsale, perchè i bachi della sepoltura gliel’avranno appianata»), tutto ciò mi dimostra che la nostra cara amicizia è viva. 

SCIRTTORI E SCIENZE UMANE. G. SIMONETTI, La letteratura circostante, IL SOLE 24 ORE, 30 luglio 2017

La letteratura circostante è la letteratura a noi contemporanea, quella che nasce oggi e oggi entra a far parte del circuito della comunicazione. È fatta dei libri che abbiamo intorno, quelli che troviamo negli scaffali delle librerie (magari tra le novità) e non solo in quelli delle biblioteche. Spesso è organizzata in generi che hanno molti secoli di vita, come il romanzo, o la poesia lirica; anche per questo tendiamo a leggerla in continuità con la letteratura del passato, e soprattutto con quella del Novecento, che ci è più vicina. 

SCRITTORI E SCIENZE UMANE. MANZONI. G. ALPA, Manzoni esperto di legge, IL SOLE 24 ORE, 5 agosto 2017

Se si dovesse immaginare l’opinione che Alessandro Manzoni aveva dell’ Avvocatura traendone spunto dal personaggio dell’ Azzeccacarbugli , al quale Renzo si era rivolto per avere un parere sul veto di don Rodrigo al suo matrimonio, si dovrebbe concludere per un giudizio morale assai negativo condito dal disprezzo e dalla derisione . Ma quella era l’opinione corrente sugli avvocati nel Seicento: basta leggere le pagine di Tommaso Garzoni nella Piazza di tutte le professioni , del 1601, in cui si descrive l’avvocato come traditore del cliente, cuore di pietra, avido di danaro, del tutto inaffidabile, poco competente nella sua professione. Al contrario – come risulta sia dalle lettere, sia da questa vicenda processuale rivisitata magistralmente da Laura Moscati, professore di Storia del diritto alla Sapienza – ci si deve convincere del contrario. Manzoni era laureato in Giurisprudenza, e diversi giuristi nel corso degli anni si sono dedicati a sottolineare le sottigliezze giuridiche che emergono dalle pagine dei Promessi sposi, e, ancor più esplicitamente, nella descrizione dello stato della giustizia nel Seicento dipinto dallo stesso Manzoni nella Storia della colonna infame. 

sabato 5 agosto 2017

SOCIETA'. LA CINA ALLA CONQUISTA DELL'AFRICA. A. PIRA, LEFT, 5 agosto 2017

https://kikukula4.blogspot.it/2017/08/la-cina-alla-conquista-dellafrica-pira.html

ANTROPOLOGIA E DECOLONIALISMO. C. PANICO, Lo sterminio dei saperi altrui, IL MANIFESTO, 13 giugno 2017

Che cos’è la colonialità? È ciò che resta dell’Impero quando l’Impero si dissolve, ciò che resta della colonia anche dopo che abbiamo smesso di chiamarla colonia. È un e, IL MANIFESTO, 13 fiugnonorme apparato di sapere, oltre che di potere, grande quanto lo stesso globo terreste, che lo disegna e definisce secondo una geopolitica di dominazione e subalternità. È violenza epistemica, oltre che politica ed economica, in cui il sapere degno di essere chiamato tale è uno e uno solo: quello bianco, maschile, europeo.

LAVORO E ALIENAZIONE. T. NUMERICO, Tempi di anfetamine dopanti di una società in crisi di panico, IL MANIFESTO, 13 maggio 2016

Non sono molti i rivoluzionari che continuano a esserlo per tutta la vita. Franco Berardi Bifo è uno di questi, e non si è mai fermato. Il suo libro The Soul at Work: From Alienation to Autonomy (Semiotext(e)/Foreign Agents) è appena uscito in Italia, L’anima al lavoro (DeriveApprodi, pp. 288, euro 16). Un libro della crisi, e sulla crisi, a cui aveva lavorato a ridosso del crollo finanziario del 2008. Nel volume si ricostruisce e si ripensa la visione del marxismo sul lavoro, chiave di volta per la costruzione della lotta di classe basata sulla coscienza dell’appartenenza identitaria degli operai al proletariato.

martedì 1 agosto 2017

TEORIA DELLE ELITES. TRE ESEMPI CONTEMPORANEI: COREA DEL NORD, IRAN, VENEZUELA

La teoria delle élites si propone di spiegare su base scientifica una delle uniformità indiscutibili della storia umana: il fatto che in ogni epoca e in ogni società una frazione numericamente ristretta di individui tende a concentrare nelle proprie mani un'elevata quantità di risorse, ricavandone un potere che le consente di imporsi sulla vasta maggioranza della popolazione.
Tre esempi contemporanei.


http://espresso.repubblica.it/foto/2017/05/04/galleria/il-paese-sprofonda-ma-per-i-ricchi-non-cambia-nulla-1.300909#1

venerdì 28 luglio 2017

CINEMA. ANTONIONI E BERGMAN 10 ANNI DOPO LA LORO MORTE. R. NEPOTI, Dieci anni senza Bergman e Antonioni, maestri lontani ma vicini, LA REPUBBLICA, 28 luglio 2017

La tentazione è forte, congenita nel nostro bisogno di dare un senso forte agli eventi: se due dei più significativi registi del cinema di tutti i tempi se ne sono andati lo stesso giorno di dieci anni fa, il 30 luglio del 2007, vorrà pur dire qualcosa. Quali sotterranee affinità elettive li legavano? In cosa sono simili le loro opere? E’ probabile, però, che questa specie di oroscopo alla rovescia sia un’illusione: altri due grandi del cinema, Orson Welles e Yul Brynner, morirono nella stessa data – il 10 ottobre del 1985 – e tuttavia non avevano niente in comune. Eppure, a ben guardare, non mancano tratti condivisi nei due registi; e anche piuttosto evidenti, al di là delle differenze di nazionalità, educazione, cultura. Quasi coetanei (Michelangelo era del 1912, Ingmar del ’18), entrambi schivi e di carattere incline alla malinconia, ambedue innamorati del genere femminile, ugualmente attenti ai valori della forma e dello stile, quei grandi autori proiettarono tali caratteristiche personali nei rispettivi film; e in un modo così efficace da “fare scuola” generando epigoni ed emuli in abbondanza.

GENETICA. NUOVE RICERCHE SULLE CELLULE STAMINALI. V. ARCOVIO, Il genetista Novelli: “Correggeremo le cellule staminali e creeremo animali più resistenti”, LA STAMPA, 28 luglio 2017

«Dalla correzione di difetti genetici responsabili di alcune gravi malattie all’inserimento di geni per rendere alcune piante resistenti ai patogeni fino alla creazione di animali geneticamente modificati per essere più efficienti. In futuro la Crispr potrebbe rivoluzionare la nostra vita». A parlare è il genetista Giuseppe Novelli, che spiega le possibili applicazioni della tecnica utilizzata, prima dai ricercatori cinesi e di recente da quelli americani, per modificare embrioni umani. 

BIOLOGIA. EMBRIONI UMANI MODIFICATI SENZA ERRORI. P. MASTROLILLI, Modificati gli embrioni umani: “È la prima volta senza errori”, LA STAMPA, 28 luglio 2017

Il primo embrione umano modificato geneticamente negli Stati Uniti è stato prodotto in Oregon. Finora questa pratica era stata documentata ufficialmente solo in Cina, ma la svolta americana annuncia un’accelerazione, che potrebbe portare nel prossimo futuro alla nascita di bambini su ordinazione. 

sabato 22 luglio 2017

SENTIMENTI E ATTRAZIONI FRA I SESSI. UNA RICERCA INGLESE. R. PICOZZI, Cosa cercano le donne negli uomini? Che assomiglino ai propri fratelli, IL MESSAGGERO, 20 LUGLIO 2017

Le donne sono attratte da uomini che assomigliano ai loro fratelli. Questa la conclusione dello studio inglese realizzato dalla Northumbria University e trasmesso dal sito canadese GlobalNews, che ha messo in luce la tendenza del gentil sesso a ricercare caratteristiche fisiche di "familiarità" nei propri partner.

TEORIE PSICOANALITICHE. CELLULARI ED ECCESSO CORPOREO DA SCARICARE. M. BELPOLITI, C'è un motivo se stiamo sempre a smanettare con il cellulare, L'ESPRESSO, 21 luglio 2017

e persone sedute come quelle in piedi. Sguardo fisso e mani che si muovono rapide. Al parco, medesima scena. Su una panchina conto quattro adulti seduti: stanno tutti scrivendo sul loro smartphone. Dovunque vado vedo gente che non fa che manipolare il proprio telefonino. Perché? Uno psicoanalista inglese, Darian Leader, propone una spiegazione interessante. La tecnologia contemporanea legittima la pulsione, ragione per cui le mani «picchiettano, sfiorano, fanno scorrere lo schermo». Non riescono mai a stare ferme. Non sarebbe l’eccesso d’informazione, o di distrazioni accessibili, a influenzare questi comportamenti compulsivi, quanto piuttosto la necessità di «scaricare una parte dell’eccesso corporeo che ci satura».

SCIENZE COGNITIVE. LA COGNIZIONE INCARNATA IN UNO STUDIO RECENTE. R. VIALE, L’azione governa il pensiero Alla frontiera delle scienze cognitive, CORRIERE DELLA SERA, 21 luglio 2017

È opinione comune che il sistema nervoso centrale si sia sviluppato nel corso dell’evoluzione per potenziare la nostra capacità di pensiero. In natura però questo dogma non sembra essere sempre confermato. Ad esempio si considerino le ascidie, animali marini simili alle spugne. Quando nascono, le larve sono dotate di un sistema nervoso costituito da un cervello, il midollo spinale ed organi sensoriali sensibili alla luce. Le ascidie sono capaci di muoversi e lo fanno al fine di trovare un luogo dove insediarsi. Ciò avviene dopo poche ore dalla nascita ed in genere esse trovano asilo su rocce o relitti sottomarini. A questo punto avviene un processo stupefacente: non appena si sono impiantate e non hanno più bisogno di muoversi, cominciano a riassorbire il proprio cervello. Cioè sembrano regredire ad uno stadio inferiore dello sviluppo filogenetico. Questa metamorfosi ha una spiegazione funzionale: se le ascidie non hanno più bisogno di muoversi, il sistema nervoso che le orientava nel movimento diventa un handicap costoso da un punto di vista energetico.

lunedì 17 luglio 2017

SOCIAL NETWORK E FIGLI/E DI PAPA'. MODELLI EDUCATIVI DA IMITARE. R. CAGNAZZO, Figli vip, da Brooklyn Beckham a Francesca Icardi: ecco i più seguiti su Instagram, CORRIERE DELLA SERA, 17 luglio 2017

Sono poco più che adolescenti eppure hanno milioni di follower sui social network: sono i figli di personaggi vip, già diventati più o meno consapevolmente vip a loro volta. Il più seguito è il figlio maggiore di David e Victoria Beckham che ha oltre 10 milioni di seguaci su Instagram.

http://www.corriere.it/esteri/cards/figli-vip-brooklyn-beckham-francesca-icardi-ecco-piu-seguiti-instagram/francesca-icardi.shtml

SOCIAL NETWORK E INFLUENCER. MODELLI EDUCATIVI E PROFESSIONI AMBITE. L. MASTRANTONIO, Il libro di #poesie più brutto del millennio? L’ha scritto Francesco Sole, per Mondadori, CORRIERE DELLA SERA, 17 luglio 2017

Ci sono grandi poeti che balbettano  di fronte alla domanda su cosa sia la poesia; Francesco Sole no, non ha dubbi, per lui la poesia è un hashtag: «#poesie» è il sottotitolo della raccolta Ti voglio bene, che segue i post-it in forma di libro Stati d’animo su fogli di carta e il romanzo inconsolabile Mollato cronico

TELEVISIONE. MODELLI EDUCATIVI E PROFESSIONI AMBITE. R. CAGNAZZO, Vip: da Anna Falchi a Vittorio Sgarbi, quanto guadagnano gli opinionisti ospiti in tv, CORRIERE DELLA SERA, 17 luglio 2017

Dagli oltre 3mila euro di Anna Falchi ai 500 euro di Karina Cascella: l’opinionista in tv sta diventando sempre più una professione e chi va nei salotti del piccolo schermo si fa pagare (anche profumatamente) per esprimere le proprie idee in programmi e talk show


sabato 15 luglio 2017

FILOSOFIA ITALIANA OGGI. MASSIMO CACCIARI. A. GNOLI, Cacciari una certa idea di metafisica, LA REPUBBLICA, 13 maggio 2014

Provate a immaginare cosa sarebbe la nostra civiltà, l'Occidente, senza il pensiero greco. Se a un tratto, come per incanto sparissero – che so? – i frammenti presocratici, i dialoghi platonici, i libri di Aristotele, tanto per citare i referenti più importanti e noti. Pensereste forse che noi, gli eredi naturali, saremmo gli stessi? Non so immaginare gli effetti: ma forse che la democrazia sarebbe oggi la stessa senza quell'intenso modo di pensarla e realizzarla ad Atene tra il quinto e il quarto secolo?
E la ragion e avrebbe avuto la stessa attenzione che le filosofie successive le hanno dedicato? Sicché, mentre leggevo il nuovo libro di Massimo Cacciari, non potevo esimermi dal constatare quanto rilevante e imprescindibile sia stata quell'eredità di cui oggi abbiamo perso i tratti più perspicui e filosoficamente arditi.

FILOSOFIA ITALIANA OGGI. VITTORIO POSSENTI. A. GIULIANO, L'intervista. Filosofi a un bivio, ora rialziamo lo sguardo, AVVENIRE, 18 maggio 2016

Bisogna prenderne atto: la filosofia moderna si è conclusa da un pezzo. Sul campo sono rimaste le sue ceneri: un diffuso scetticismo e un indebolimento della ragione. È forte la tesi dell’ultimo saggio di Vittorio Possenti, Il realismo e la fine della filosofia moderna (Armando, pp. 288, euro 24), un volume che traccia un approccio controcorrente rispetto alla cultura dominante, per rinnovare il pensiero e condurlo dal nichilismo alla metafisica. Classe 1938, decano della filosofia morale e politica, autore di oltre 30 volumi, membro per molti anni del Comitato nazionale per la Bioetica, Possenti sente che non può essere taciuta l’essenza stessa di una disciplina così connaturata al cuore dell’uomo: «I bambini non lo sanno, ma a modo loro sono già filosofi. 

venerdì 14 luglio 2017

PSICOLOGIA DEL LAVORO. C. NADOTTI, Stipendi bassi e orari troppo rigidi. Ecco la mappa dei dipendenti insoddisfatti, LA REPUBBLICA, 14 luglio 2017

Lo stipendio basso, prima di tutto, ma anche un lavoro male organizzato che influisce sulla qualità generale della vita. Per lanciare il nuovo e-book gratuito, "Qualità della vita in azienda, motivazione e welfare" (scaricabile a questolink), un'indagine che ha coinvolto un panel di dieci docenti universitari ha valutato il grado di soddisfazione dei lavoratori italiani sulla loro occupazione, intervistando un campione rappresentativo di 1200 persone tra i 18 e i 65 anni, e un monitorando online i principali social network, blog, forum e community,

giovedì 13 luglio 2017

SOCIETA'. POLONIA. DAL COMUNISMO AL CONSUMISMO. G. DI PIAZZA, Silenzio, si balla. Ognuno per sè, SETTE, 13 luglio 2017

In queste foto sull'ultimo numero di SETTE (inserto del CORRIERE DELLA SERA) la Polonia sembra aver superato tutti i Paesi occidentali in fatto di alienazione consumistica...

sabato 8 luglio 2017

SESSO. COPPIA. RELAZIONI SENTIMENTALI OGGI. G. SCLAUNICH, Le mie relazioni da amante? Più vere e profonde di quelle «convenzionali» CORRIERE DELLA SERA, 7 luglio 2017

«La prima volta che mi è capitato di essere l’amante è stata a 26 anni. Lui era un ragazzo conosciuto in un bar, fidanzato da tanto, per il quale avevo perso la testa». Oggi Elisa ha 35 anni e, come racconta sulla rubrica #sessoeamore, questa situazione le si è riproposta anche altre volte. Mi ha scritto dopo aver letto la storia di Pietro, 49 anni, che sempre su #sessoeamore aveva raccontato perché, pur tradendo la moglie da 15 anni, non aveva mai pensato di lasciarla. Lui aveva spiegato di essere ancora alla ricerca di un equilibrio sostenibile, secondo Elisa invece molti uomini dei quali è stata l’amante «non cercano la trasgressione, ma un’isola in cui possono essere loro stessi». E questo crea «legami veri, profondi, autentici». Tanto che, a distanza di dieci anni, vede ancora il ragazzo del quale era stata l’amante a 26 anni.

sabato 24 giugno 2017

CATTOLICESIMO PERSONALISMO E TEORIE DEL GENDER. F. D'AGOSTINO, Oltre la confusione dei personalismi. Impariamo a dire fratelli, AVVENIRE, 21 maggio 2017

Per molti anni il pensiero etico-sociale dei cattolici ha trovato nel termine "persona" e nell’orizzonte del "personalismo" il suo baricentro. Anche se per chi le usava era evidente che parole come "persona" e "personalismo" avessero una ricca gamma di significati, non tutti perfettamente sovrapponibili, questi termini apparivano comunque ideali per sottolineare l’antimaterialismo della prospettiva cristiana (dato che comunque la si pensi la "persona" non è un "pezzo" di materia) e la sua irriducibilità a logiche collettivistiche, in grado di soffocare l’originalità e la libertà che la tradizione cristiana ha sempre predicato a carico dei "singoli", prima che a carico dei "popoli" o di qualunque altro soggetto "collettivo".

FAMIGLIA, SESSUALITA' ORIENTAMENTO SESSUALE. IL DIBATTITO SUL GENDER. L. BELLASPIGA, Intervista. Zecchi: «Vigilare sui figli Il gender è la nuova dittatura», AVVENIRE, 28 marzo 2014

Si dice «d’accordissimo» che l’educazione comprenda anche il tema dell’omosessualità e che nessuna discriminazione sia accettabile, soprattutto a scuola, «ma il trasformare questa convinzione in una battaglia politica è mistificatorio è violento nei confronti dei bambini. 

SOCIOLOGIA E PSICOLOGIA SOCIALE. MECCANISMI DI IDENTIFICAZIONE. DIVENTARE MELANIA TRUMP. DA CORRIERE DELLA SERA, giugno 2017

http://kikukula3.blogspot.it/2017/06/processi-di-identificazione-imitare.html

ANALFABETISMO FUNZIONALE. A. TESTA, G. ANTONELLI, Leggere e non capire, CORRIERE DELLA SERA, 23 giugno 2017

Confrontate queste due frasi: 1. Il gatto miagola. 2. Il gatto miagola perché vorrebbe il latte. Tra i due gatti, e le due frasi, c’è un confine.

giovedì 22 giugno 2017

MIGRANTI NELL'ITALIA DEL NORD. GUABELLO, Donne forti e uomini ostinati: la vita dei migranti dell’800, LA STAMPA, 22 giugno 2017

Quindici stanze e più di mille oggetti (senza contare le decine di fotografie d’epoca dai grigi un po’ sbiaditi) che raccontano la vita della gente di montagna alla fine dell’800. Vita dura per donne forti: quelle che restavano in Alta Valle del Cervo (in dialetto la Bürsch, la tana, la casa) a combattere l’«ostilità della natura» che le circondava, in un territorio fatto di un suolo avaro, pochi pascoli, silenzi e raggi di sole rubati a un inverno sempre troppo lungo. 

mercoledì 21 giugno 2017

BIOLOGIA EVOLUZIONISTICA E PROGRESSO MORALE. E. BONCINELLI, Per migliorarci serve una mutazione, LA LETTURA, 7 agosto 2016

C’è stato progresso nella nostra storia? E perché succedono ancora tante cose brutte? Se è esistito un progresso, continua anche oggi oppure si è fermato? Sono domande scottanti e di grande attualità. Vale la pena dedicarci una riflessione.

lunedì 19 giugno 2017

FILOSOFIA E RELIGIONE. S. VASTANO, Peter Sloterdijk spiega il fondamentalismo di Lutero, L'ESPRESSO, 2 GIUGNO 2017

Nessuno sa se il 31 ottobre 1517 le conficcò davvero sulla porta della Schlosskirche, la chiesa del castello di Wittenberg. Sicuro è che con la pubblicazione (o affissione) delle sue 95 tesi contro la pratica delle indulgenze, il 34enne Martin Luther stava cambiando quel giorno non solo la sua vita. Ma anche la cultura, la società e la storia di tutti gli altri tedeschi. E quindi dell’Europa intera. Con la rivolta del monaco tedesco, infatti, la Cristianità si spacca in due: al Nord le chiese “riformate” di Lutero e poi di Calvino, al Sud “i vecchi cattolici”, fedeli all’infallibilità del papa e agli altri riti e miti della Chiesa santa, apostolica e romana.
Peter Sloterdijk

FILOSOFIA E OCCIDENTE IN CRISI. INTERVISTA CON P. SLOTERDIJK. S. VASTANO, Peter Sloterdijk: "L'Occidente può salvarsi solo con moralità e disciplina", L'ESPRESSO, 15 maggio 2017

è chi dice che siamo depressi a causa della 'globalizzazione'. Altri accusano manager e banchieri, o il sistema del capitalismo, sostenendo che sia la brama di denaro a mandare in tilt l’Occidente. "Ma queste sono solo pseudospiegazioni e illusioni ideologiche", inizia a dirci Peter Sloterdijk accogliendoci nel suo salotto a Karlsruhe.

domenica 18 giugno 2017

EDUCAZIONE IN AMERICA E NON SOLO. F. FERRETTI, La natura umana ribelle alla coercizione politica, IL MANIFESTO, 18 giugno 2017

All’occorrenza, noi possiamo girare la testa o chiudere gli occhi, lui no: Alex DeLarge – il protagonista di Arancia meccanica, il romanzo di Anthony Burgess tradotto nell’omonimo film diretto da Stanley Kubrick – dedito allo stupro e all’ultraviolenza, oltre che alla passione per Beethoven, non può distogliere lo sguardo neppure per il tempo infinitesimale di un battito di ciglia. Il divaricatore oculare e la somministrazione di un farmaco che induce nausea, rispondono alla perfezione al protocollo della cura Lodovico: imporre che ogni dettaglio della scena osservata (stupri e violenze di ogni tipo) pervada, attraverso gli occhi, la mente di Alex. È il recupero che spetta a chi non è stato educato in modo appropriato e merita una giusta (per quanto tardiva) rieducazione.

sabato 17 giugno 2017

SCUOLA EDUCAZIONE. ANNIVERSARI. DON LORENZO MILANI. G. FOFI, Perchè don Milani dà ancora fastidio, INTERNAZIONALE, 2 maggio 2017

A cinquant’anni dalla morte, don Milani riesce ancora a irritare e scandalizzare le “professoresse” (di entrambi i sessi), non più “vestali della classe media” come al tempo di Barbiana, perché il sistema di potere attuale lascia morire la scuola pubblica di cui non ha più bisogno e i suoi figli – super Pierini rispetto a quelli di allora – li fa formare nelle scuole dei privilegiati. A don Milani è dedicato il nuovo e importante romanzo di Walter Siti ma qui diamo la precedenza alla ristampa – con una nuova appendice – di un’aurea testimonianza sul prete toscano, scritta da una sua stretta collaboratrice, oggi anziana ma ostinatamente onesta e intelligente.

SCUOLA EDUCAZIONE. ANNIVERSARI. DON LORENZO MILANI. V. ROGHI, La scuola buona: a 50 anni da Lettera ad una professoressa, INTERNAZIONALE, aprile 2017

A questo punto mi occorre spiegare il problema di fondo di ogni vera scuola. E siamo giunti, io penso, alla chiave di questo processo perché io maestro sono accusato di apologia di reato cioè di scuola cattiva. Bisognerà dunque accordarci su ciò che è scuola buona. La scuola è diversa dall’aula del tribunale. Per voi magistrati vale solo ciò che è legge stabilita. La scuola invece siede fra il passato e il futuro e deve averli presenti entrambi.
Don Lorenzo Milani, Lettera ai giudici

SOCIOLOGIA. K. ANDREWS E LA DISUGUAGLIANZA, INTERNAZIONALE, 13 febbraio 2017

“L’occidente è stato costruito sul razzismo. L’idea di razza è stata creata per mantenere le gerarchie”, spiega il professore di sociologia Kehinde Andrews. “La disuguaglianza tra gli uomini non è un caso. Il progresso dell’occidente non sarebbe stato possibile senza la schiavitù, il genocidio e il colonialismo”.
Kehinde Andrews è professore di sociologia all’università di Birmingham. È esperto di razzismo. Ha scritto Resisting racism: race, inequality and the black supplementary school movement. Su Twitter è @kehinde_andrews

lunedì 12 giugno 2017

NEUROBIOLOGIA. MEMORIA E RICORDO. A. CAPOCCI, Il ricordo? Galoppa verso il futuro, IL MANIFESTO, 11 giugno 2017

I temi della IX edizione del festival Leggendo Metropolitano di Cagliari (8-11 giugno) sono la memoria e l’oblio: due concetti fondamentali per la letteratura ma anche per la scienza. Al festival è intervenuta anche la neurobiologa rumeno-tedesca Hannah Monyer, direttrice del dipartimento di neurologia clinica di Heidelberg. Per le sue scoperte, a Monyer sono stati assegnati riconoscimenti importanti, come il Premio Leibnitz nel 2004. La sua ricerca verte sui processi biochimici che regolano l’apprendimento, la plasticità cerebrale e la memoria. Di memoria e genio Monyer se ne intende: oltre che scienziata brillante, è una pianista esperta e poliglotta. In laboratorio, collaboratori di mezzo mondo si rivolgono a lei nella propria lingua. In Italia ha appena pubblicato un libro, scritto con il filosofo Martin Gassman, intitolato La memoria geniale e edito da Rizzoli.

EDUCAZIONE E GENITORI. F. LA CECLA, Supermamme e Superpapà, DOPPIO ZERO, 5 giugno 2017

La questione dell’educazione è diventata una chiave di volta della differenza sostanziale della nostra contemporaneità rispetto ai decenni passati. Oggi emergono in primo luogo le insoddisfazioni e l’incomunicabilità tra cittadini e istituzioni, tra lo Stato come garante di un’eguaglianza di potenzialità e le ragioni di una quotidianità che sembrano sfuggire al “discorso istituzionale”. L’altro aspetto è quello che riguarda il rapporto tra generazioni, per un verso incrinato da una sfiducia nella trasmissione di possibili valori e per l’altro chiuso nella nuova logica iperprotettiva del “chilometro zero” dell’educazione. 

domenica 11 giugno 2017

EDUCAZIONE E SCUOLA ITALIANA. FUTURI MAESTRI DI COSA? RISULTATI DEI CONCORSI. I. VENTURI, Bologna, quasi 5mila bocciati al concorso per elementari e materne: "Non hanno idea di come si insegna", LA REPUBBLICA, 10 giugno 2017

BOLOGNA - Si sono presentati alla prova scritta in 3.319. Con molta apprensione e la speranza di diventare maestri di ruolo nella scuola statale. In palio c’erano 1.027 posti, uno su tre poteva farcela. E invece solo 826 di loro sono stati ammessi all’orale. I bocciati al concorso per la primaria in Emilia Romagna sono stati 2.493, una vera e propria falcidia dopo quella che aveva colpito gli aspiranti docenti di latino. Solo che in questo caso i numeri degli esaminandi sono più consistenti. E non è andata meglio al concorso per la scuola dell’infanzia statale, dove solo 448 candidati hanno superato lo scritto su 2.701: è il 16,5 per cento.

mercoledì 7 giugno 2017

EVOLUZIONE. L'ETA' DELL'HOMO SAPIENS. G. CAPRARA, L’Homo sapiens è più vecchio di 100 mila anni: in Marocco mangiava gazzelle e uova di struzzo, CORRIERE DELLA SERA, 7 giugno 2017

L’Homo sapiens è più vecchio di almeno centomila anni rispetto a quanto ritenuto finora. È questa la conclusione di una scoperta annunciata dalla rivista Nature che racconta i risultati di una ricerca internazionale guidata da Jean-Jacques Hublin del Max-Planck Institute tedesco. A Jebel Irhoud, in Marocco, sono stati rivenuti fossili di almeno cinque ominidi vissuti tra i 300 e i 350 mila anni fa con le caratteristiche dell'Homo sapiens. 

domenica 4 giugno 2017

NEUROBIOLOGIA. CERVELLO ED ADOLESCENTI. S. MOROSI, Il cervello degli adolescenti? E’ piccolo ma denso di materia grigia, CORRIERE DELLA SERA, 4 giugno 2017

Una fase di cambiamenti riguardanti corpo, pensieri, passioni e istinti. Per arrivare a scoprire chi siamo. Un momento che è insieme meraviglioso, rivoluzionario, difficile e indimenticabile. In una parola: l’adolescenza. Una fase di passaggio dall’essere bambini al diventare uomini e donne, per la quale molti genitori sognano di avere il libretto d’istruzioni (quanti nel faccia a faccia con un 14enne si sono trovati a pronunciare la frase «questa casa non è un albergo», ndr). Un’età misteriosa non solo per le famiglie, ma anche per i neurosocenziati che da sempre indagano su come si sviluppa il cervello degli adolescenti e sulle sue differenze rispetto a quello adulto. Fino a una ventina di anni fa si pensava che la maggior parte della crescita avvenisse nella prima infanzia. Oggi, grazie alla diffusione di avanzati sistemi di scanning, sappiamo che non è così: il nostro organo pensante continua a svilupparsi per tutta l’adolescenza e durante i primi 20 o 30 anni della nostra vita. Ora, è stato fatto un ulteriore salto nella conoscenza. 

venerdì 2 giugno 2017

TELEVISIONE ALL'ITALIANA. L. ZANARDO, Anna Maria Gambineri, Pasolini e una tv resistente al cambiamento, IL FATTO, 1 giugno 2017

“Qui la donna è considerata a tutti gli effetti un essere inferiore: viene delegata a incarichi di importanza minima, come per esempio informare dei programmi della giornata; ed è costretta a farlo in modo mostruoso cioè con femminilità. Ne risulta una specie di puttana che lancia al pubblico sorrisi di imbarazzante complicità e fa laidi occhietti
Pier Paolo Pasolini (1972)

martedì 30 maggio 2017

CYBERBULLISMO. LA LEGGE IN ITALIA. Cyberbullismo, sì definitivo alla legge, ALTALEX, 18 maggio 2017

Arriva il via libera definitivo alla legge contro il fenomeno del c.d. cyberbullismo.
Nella seduta di oggi, 17 maggio 2017, la Camera dei Deputati ha approvato la proposta di legge n. 3139-B recante "Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno del cyberbullismo", già approvata con modifiche dal Senato lo scorso 31 gennaio 2017.

MIGRAZIONI E MINORENNI. RICERCA UNICEF 2016. Numeri con un volto: "bambini sperduti", i minori migranti soli in Italia, UNICEF, 30 maggio 2017

30 maggio 2017 – Nel 2016 i bambini (0-18 anni) sbarcati sulle coste italiane hanno raggiunto un numero record: 28.223 su un totale di 181.436 persone sbarcate: un dato che supera quello registrato nel 2014, anno dell’operazione umanitaria Mare Nostrum

ANTROPOLOGIA. BRASILE. GENOCIDI CONTEMPORANEI. V. BARBARA, The Genocide of Brazil’s Indians, THE NYT, 29 maggio 2017

SÃO PAULO, BRAZIL — On April 30, a group of ranchers armed with rifles and machetes attacked a settlement of about 400 families from the Gamela tribe, in the state of Maranhão, in northeastern Brazil. According to the Indigenous Missionary Council, an advocacy group, 22 Indians were wounded, including three children. Many were shot in the back or had their wrists chopped.

domenica 21 maggio 2017

MEDIA E SOCIAL NETWORK. INTERNET NON CI HA RESO MIGLIORI. D. CASATI, La confessione del fondatore di Twitter: «Internet non funziona più. E scusateci per Donald Trump», CORRIERE DELLA SERA, 21 maggio 2017

Che lo avesse intuito, lo dimostra una parabola pressoché unica, nel mondo senza pause della Silicon Valley: la fondazione, nel 1999, della piattaforma «Blogger», una delle prime a consentire a chiunque di poter scrivere, e pubblicare, in Rete; il lancio, nel 2006, di Twitter; la creazione, nel 2012, di Medium, piattaforma minimalista e «controcorrente» (solo parole, pochissime immagini: nell'era di Instagram e Snapchat). Ma leggere, sul New York Times, lo sfogo di Evan Williams fa impressione: perché l'intuizione viene posta in termini espliciti, con poche possibilità di fraintendimento.

mercoledì 17 maggio 2017

RAPPORTO ISTAT SULLA SOCIETA' ITALIANA 2017. R. AMATO, Istat: scompaiono la classe operaia e la piccola borghesia, aumentano le disuguaglianze, LA REPUBBLICA, 17 maggio 2017

Non esiste più la classe operaia, si fa fatica a rintracciare il ceto medio, e sempre di più nelle famiglie italiane la "persona di riferimento" è un anziano, magari pensionato. Nel Rapporto Annuale 2017 l'Istat prova a ricostruire la società italiana e a tracciare i connotati delle nuove classi sociali: molto è cambiato ma molto si è cristallizzato. La disuguaglianza aumenta e non è legata a ragioni antiche, al censo, ai beni ereditati, ma in gran parte ai redditi, e in buona parte anche alle pensioni. Da opportunità nascono opportunità: i figli della classe dirigente diventano classe dirigente, i figli dei laureati diventano laureati, gli altri lasciano la scuola giovani. La classe impiegatizia si arricchisce con le attività culturali, le famiglie a basso reddito guardano la tv. Il lavoro si polarizza: scompaiono le professioni intermedie, aumenta l'occupazione nelle professioni non qualificate, si riducono operai e artigiani. E nella classe media impiegatizia le donne giocano un ruolo importante: nonostante nel complesso il tasso di occupazione femminile sia più basso di 18 punti rispetto a quello maschile, in 4 casi su 10 le donne sono i principali percettori di reddito, e dunque con una quota maggiore rispetto agli altri gruppi della popolazione.