lunedì 29 settembre 2014

PSICOLOGIA DELLA SUGGESTIONE. AMMANITI M., Gli occhi di Mesmer, LA REPUBBLICA, 12 marzo 1994

"Il suo desiderio maggiore e invariabile fu quello di farsi una reputazione e una fortuna, e riuscì frequentemente a ottenere sia l' una che l' altra, approfittando dell' amore dell' uomo per il miracoloso". Con queste parole la Biographie Universelle, edita lo scorso secolo in Francia, descrive la figura di Franz Anton Mesmer. Riproporre oggi la figura di Mesmer, ossia dell' osannato scopritore del magnetismo animale, può avere un significato perché ancora oggi ci troviamo molto spesso di fronte a fenomeni di suggestione e di fascinazione collettiva, per esempio nei confronti di politici o scienziati o anche di personaggi carismatici che promettono miracoli o facili soluzioni ai problemi che affliggono l' umanità. Ci possiamo chiedere chi siano questi personaggi che suscitano aspettative chiaramente irrealistiche e sull' altro versante che rapporto di speranza e di sottomissione psicologica viene stabilito nei confronti del leader carismatico. 


domenica 28 settembre 2014

NEUROSCIENZE. PACIONI M., La ricerca dell'essenza umana nei legami delle reti neurali, IL MANIFESTO, 25 settembre 2014

 La sco­perta del Dna da parte di Fran­cis Crick e James D. Watson è avve­nuta in un momento in cui le bio­tec­no­lo­gie comin­cia­vano a diven­tare timi­da­mente una nuova fonte di inve­sti­mento pri­vato e pub­blico.

venerdì 26 settembre 2014

ITALIA. SCUOLA ED EDUCAZIONE. S. PRANDI, Scuola, “servono più prof uomini. E nelle università ci sono poche donne docenti”, iIL FATTO, 26 settembre 2014

“Nelle scuole italiane servono più insegnanti uomini”. A sostenerlo è Barbara Mapelli, docente di pedagogia delle differenze all’Università Bicocca di Milano. E non è l’unica: da oltre una decina di anni si susseguono analisi e studi che puntano il dito contro l’eccessiva femminilizzazione della scuola italiana. Un fenomeno cominciato negli anni Sessanta, che non sembra arrestarsi. Secondo i dati più recenti a disposizione (qui) le donne rappresentano il 79% del corpo docente. Una percentuale che sale fino a quasi il 100% nelle scuole dell’infanzia, al 95% nella scuola primaria e all’85% nella scuola secondaria di primo grado. La situazione cambia un po’ nella scuola secondaria di secondo grado dove le professoresse rappresentano in media il 59% del totale anche se le percentuali variano in base al tipo di istituto. Ad esempio, si sale all’85% nei licei pedagogici.

mercoledì 24 settembre 2014

MASS MEDIA, TELEVISIONE, SOCIAL NETWORK. CODELUPPI V., La buona arte della disconnessione. Recensione a T. Perna, Schiavi della visibilità, IL MANIFESTO, 23 settembre 2014

Nelle società con­tem­po­ra­nee, il con­cetto di visi­bi­lità è impor­tante. Pro­ba­bil­mente il Web, che con­sente alle per­sone di esporre facil­mente la pro­pria vita, ha una note­vole respon­sa­bi­lità in que­sto risul­tato. Sta di fatto che la capa­cità di essere visi­bili sta diven­tando un ele­mento signi­fi­ca­tivo nelle rela­zioni sociali.

STORIA DELLA SOCIOLOGIA. G. SIMMEL. F. DENUNZIO, Recensione a Il problema della sociologia, IL MANIFESTO, 23 settembre 2014

Luca Mar­ti­gnani e Davide Rug­geri hanno avuto la bella idea di riu­nire le due ver­sioni di uno dei saggi più impor­tanti e impe­gna­tivi di Georg Sim­mel nel campo della teo­ria sociale: Il pro­blema della socio­lo­gia.

MASSA MEDIA, TELEVISIONE ITALIANA, COMUNICAZIONE DI MASSA. REDAZIONE, Santoro su Fb: «Questa è l'ultima stagione di Servizio Pubblico», CORRIERE DELLA SERA, 24 SETTEMBRE 2014

«Voi sapete che io ho sempre sentito la necessità di battere strade nuove e per questo motivo ho deciso che questa sarà l’ultima stagione di Servizio Pubblico». Michele Santoro sceglie Facebook per ufficializzare una scelta che era già nell'aria. Non condurrà più lui il programma. C'è già (forse) un'erede: Giulia Innocenzi, sua «creatura», promossa l'anno scorso alla conduzione di «Announo». Santoro nel lungo post spiega perché questa sarà l'ultima stagione di «Servizio Pubblico», parla di nausea da talk show, scrive di sentire che il pubblico è stanco del chiacchiericcio della politica nei salotti tv. Lui che ha inventato quel format, oggi lo sente superato: «Non condivido la scelta di riempire all’inverosimile la programmazione di trasmissioni d’approfondimento, i cosiddetti talk».

martedì 16 settembre 2014

PSICOLOGIA COGNITIVA INFANTILE. M. PIATTELLI PALMARINI, Capiamo i numeri prima del linguaggio Le magie del cervello a due giorni di vita, CORRIERE DELLA SERA, 6 aprile 2014

SCIENZE. IL TEST SUI NEONATI CHE DÀ RAGIONE A KANT: «PRESTANO PIÙ ATTENZIONE A SUONI E OGGETTI CORRELATI»

Quantità, tempo e spazio sono innati e non derivati dall’esperienza L’esperimento: ai bimbi del reparto maternità sono stati mostrati stimoli visivi e sonori con un grande schermo, mentre gli scienziati misuravano la durata del loro sguardo


EDUCAZIONE. FORMAZIONE. LE PRIME NOVE UNIVERSITA' IN ITALIA.


SOCIOLOGIA. LA SOCIETA' IMPULSIVA. KIRKUS REVIEWS, 2 settembre 2014

A book that pegs contemporary American society and politics for what they are: species of infantile disorder, demanding attention (and sweets) now.

SOCIOLOGIA. LA SOCIETA' IMPULSIVA. D. TAINO, Non c'è rimedio al capitalismo del SUV, LA LETTURA, 14 settembre 2014

Si usa dire che una crisi è un’occasione troppo buona per essere sprecata. Figuriamoci una Grande Crisi come quella che l’Occidente ha appena attraversato e sta ancora attraversando. Eppure, secondo Paul Roberts, questa volta l’abbiamo buttata via: in fondo, dice il giornalista-saggista, siamo rimasti smithiani, anzi immersi nel trionfo individualistico spiegato da Adam Smith più di due secoli fa. Nella lettura del mondo proposta da Roberts in un libro appena pubblicato — The Impulse Society, la società dell’impulso — siamo entrati nell’era in cui il mercato è diventato una cosa sola con la nostra individualità, in cui l’impulso personale è immediatamente soddisfatto da Apple o da Netflix, da una carta di credito o da una app. La manifestazione della libertà, scrive, s’è concretizzata in «una società plasmata dai nostri impulsi». Pessimo, a suo avviso, perché «un’economia riorientata a darci quello che vogliamo, si scopre, non è la migliore per fornirci ciò di cui abbiamo bisogno». Nemmeno la Grande Crisi che ha fatto vacillare questo modello — stabilisce — ha corretto la tendenza.

sabato 13 settembre 2014

EDUCAZIONE E FORMAZIONE. RIFORME PER LA SCUOLA. IMPARARE A DIBATTERE. C. GUBBINI, da LA REPUBBLICA, 10 settembre 2014

http://kikukula5.blogspot.it/2014/09/imparare-dibattere-c-gubbini-dalla.html

EDUCAZIONE E FORMAZIONE. RIFORME PER LA SCUOLA. R. PIUMINI, I ragazzi non leggono? Provate a scrivere un libro insieme a loro, CORRIERE DELLA SERA, 13 settembre 2014

«Che fare per avvicinare, o riavvicinare, gli adolescenti alla lettura?» mi chiedono gli intervistatori, nella perdurante convinzione che lo scrittore per ragazzi sia un educatore mascherato, o un socioterapeuta culturale. Esito sempre a rispondere, incerto se cavarmela con qualche risaputa sapienza psicopedagogica, riferendo analisi che non m’appartengono, esercitando un po’ di buon senso, oppure essere più sincero e informativo. Se scelgo la seconda via, la risposta è: «Si deve cercare di scrivere il meglio possibile, per fornire ai lettori, pochi o tanti, il “gusto” della scrittura, magari facendo riscoprire territori linguistici poco usati: poesia narrativa, il teatro, la canzone, eccetera… Ma molto, molto più utilmente e riccamente, si può scrivere “in situazione”». Se l’intervistatore ha ascoltato la risposta (non sempre lo fanno), talvolta chiede: «Scrittura in situazione? Che cos’è?». Al di là della dubbia differenza fra scrivere «per ragazzi» o «per adulti», di cui non è il caso di parlare, l’esperienza della scrittura per bambini e ragazzi è particolare per almeno cinque motivi.

ANTROPOLOGIA ED EVOLUZIONE. LE PROFEZIE DI CADELL LAST. M. GAGGI, Dal 2050 l’uomo si evolverà: cervello più grande e vivremo fino a 120 anni, CORRIERE DELLA SERA, 13 settembre 2014

NEW YORK – Entro il 2050 l’«homo sapiens» evolverà in qualcosa di diverso. L’impatto delle innovazioni tecnologiche e l’allungamento della vita che già sta cambiando il nostro «orologio biologico» (i tanti bimbi partoriti da 40enni e, ormai, anche 50enni) modificherà in modo radicale la nostra natura: vivremo fino a 120 anni, avremo cervelli più grossi e organi sessuali più piccoli.

venerdì 12 settembre 2014

giovedì 11 settembre 2014

MASS MEDIA E COMUNICAZIONI DI MASSA. FESTIVAL DI FILOSOFIA E SOCIETA' DELLO SPETTACOLO. V. FRASCHETTI, Se si eccede con la visibilità si minaccia l’egualitarismo, LA REPUBBLICA, 11 settembre 2014

Che trasformazioni sociali impone l’attuale regime mediatico? Come cambiano i valori in una cultura dominata dall’immagine? E i rapporti di forza nella società ne vengono influenzati? Su queste e altre raffinate questioni dei nostri tempi intende riflettere la parte del Festivalfilosofia dedicata alle “Vite spettacolari”, rivelando come il tema della celebrità e della visibilità siano oggi intrecciati in maniera inedita. In un incontro intitolato “Eccellenza e visibilità” il filosofo tedesco Gernot Böhme discuterà della trasformazione dei valori provocata dal desiderio di essere visti. In particolare, analizzando l’affermarsi di un nuovo tipo di valore, la “messa in scena di sé”, prodotto del mercato tardo-capitalistico delle immagini e nel quale sono gli stili di vita a essere esibiti, e non già traguardi o gesta eroiche. Umberto Curi, invece, rifletterà su come lo sguardo sia oggi così rapace da essersi trasformato in una nuova forma di dominio.

ANTROPOLOGIA. BRASILE. PERU'. NATIVI INDIGENI E DIFESA DEL TERRITORIO. O. CIAI, da LA REPUBBLICA, 11 settembre 2014



http://kikukula.blogspot.it/2014/09/brasile-peru-nativi-indigeni-e-difesa.html


martedì 9 settembre 2014

ANTROPOLOGIA E DIFESA DEL TERRITORIO. BRASILE. DA LA REPUBBLICA, 9 settembre 2014




La popolazione indigena brasiliana dei ka'apor ha deciso di combattere il taglio abusivo degli alberi della foresta amazzonica nella regione dell'Alto Turiaçu. I manifestanti, che accusano lo Stato di non intervernire in difesa dell'Amazzonia, hanno protestato con incendi di tende, sequestri di motoseghe e veicoli, cacciando gli occupanti delle zone interessate. Il fotografo della Reuters Lunae Parracho ha seguito e documentato una delle loro spedizioni

lunedì 8 settembre 2014

CINEMA E SOCIETA'. PASOLINI DI ABEL FERRARA. O. IARUSSI, Pasolini lo straniero. Note sul film di Abel Ferrara, RESET, 5 settembre 2014

Il lascito di Pier Paolo Pasolini nel corso del tempo, a quasi quarant’anni dal suo omicidio nella notte fra l’1 e il 2 novembre 1975 (aveva 53 anni), ha subìto dapprima una rimozione feroce e quindi una paradossale edulcorazione. La figura del poeta è stata via via metabolizzata e trasformata in un’icona pop, un “santino” buono per ogni stagione. Oggi Pasolini è gradito persino alla destra che lo odiò, perché tardivamente ha intravisto nella sua “nostalgia” una dimensione culturale per certi aspetti familiare. Non che a sinistra il Nostro fosse mai stato a suo agio, considerando i rapporti tumultuosi con il Pci. La Federazione comunista di Pordenone, cui era iscritto nel dopoguerra, lo espulse nel 1949 per “indegnità morale” attribuita alla sua omosessualità, ma anche dovuta “alle deleterie influenze di certe correnti ideologiche e filosofiche dei vari Gide e Sartre”. Pasolini laconico rispose: “Malgrado voi, resto e resterò comunista, nel senso più autentico di questa parola”.

MASS MEDIA TELEVISIONE INTERNET COMUNICAZIONI DI MASSA. M. SCHWERING, Habermas su web e sfera pubblica Quello che la rete non sa fare. Intervista con J. Habermas, RESET, 22 luglio 2014

Reset-DoC propone ai propri lettori una intervista con Jürgen Habermas, pubblicata in giugno sulla “Frankfurter Rundschau” in occasione dell’85mo compleanno del filosofo. La traduzione in italiano è di Leonardo Ceppa.

lunedì 1 settembre 2014

RELIGIONI NEL MONDO. PENTECOSTALI. C. CANAL, Il quarto cristianesimo dei pentecostali, IL MANIFESTO, 23 agosto 2014

Occhi chiusi, brac­cia in alto, i corpi oscil­lano al ritmo di una musica intensa, una pre­ghiera viene scan­dita sot­to­voce.


MEDIA PUBBLICITA' COMUNICAZIONI DI MASSA. IL FESTIVAL DEI SENSI. R. CESERANI, La seducente illusione di una vita tornata autentica, IL MANIFESTO, 23 agosto 2014

Fra trulli, anti­che mas­se­rie e dimore sto­ri­che della Valle d’Itria, da ieri fino al 24 ago­sto un Festi­val sarà dedi­cato al «sesto senso», muo­ven­dosi fra Cister­nino, Loco­ro­tondo, Mar­tina Franca e Ceglie Mes­sa­pica.


MEDIA SOCIAL NETWORK COMUNICAZIONI DI MASSA. S. COSIMI, I social abbattono il benessere individuale: gli italiani non hanno fiducia negli amici virtuali, LA REPUBBLICA, 1 settembre 2014

I SOCIAL network fanno bene o male? Dibattito aperto da anni, soprattutto in merito all'abuso che facciamo delle (relativamente) nuove agorà digitali. Sono per esempio oltre 27 milioni gli italiani iscritti a Facebook: ad accedere almeno una volta al giorno sono però più di 17 milioni. Ma la semplice osservazione quotidiana c'insegna che, soprattutto in certe fasce di utenti, il controllo di messaggi, notifiche e like è spasmodico, ai limiti della compulsività. Così come, in prima battuta, per Twitter e Instagram e poi per tutti gli altri, da LinkedIn a Pinterest.