sabato 30 luglio 2016

FEMMINISMI. POLEMICHE ODIERNE. C. YOUNG, Feminists treat men badly. It’s bad for feminism., THE W. POST, lulgio 2016

Feminist male-bashing has come to sound like a cliche — a misogynist caricature. Feminism, its loudest proponents vow, is about fighting for equality. The man-hating label is either a smear or a misunderstanding.

FEMMINISMO. POLEMICHE ODIERNE. M. TURI, Donne che maltrattano gli uomini Lite atlantica tra femministe, CORRIERE DELLA SERA, 30 luglio 2016

«Le femministe trattano male gli uomini». È il titolo dell'articolo che critica la deriva radicale del movimento per l'uguaglianza delle donne negli Stati Uniti e che sta indignando le femministe spagnole. L'autrice è la scrittrice americana Cathy Young, a tradurlo e pubblicarlo in Spagna ci ha pensato il quotidiano El País e nell'afosa fine di luglio si anima la polemica.

martedì 26 luglio 2016

SOCIOLOGIA DEL TERRORE. I. DIAMANTI, La banalità del terrore, LA REPUBBLICA, 25 luglio 2016

Viviamo tempi feroci. Segnati dal sangue. Scanditi da eventi drammatici, che si susseguono. Senza soluzione di continuità. Ogni giorno, ogni volta che apriamo il sito di un quotidiano online, oppure guardiamo i notiziari in TV, cerchiamo subito la notizia del nuovo, ennesimo massacro. E, purtroppo la nostra attesa non viene mai delusa. Negli ultimi giorni: almeno 20 morti a Bagdad, vittime di un uomo che si è fatto esplodere presso un centro commerciale. Mentre a Kabul, in un attentato compiuto durante un grande corteo, sono morte 80 persone - e più di duecento sono rimaste ferite. 

PSICOLOGIA. COME SI SCEGLIE LO PSICOTERAPEUTA. E. ROMANELLI, Psicoterapeuti italiani: inchiesta sul metodo di ingaggio del paziente, L'ESPRESSO, 25 luglio 2016

Mi sono sottoposta a 5 colloqui conoscitivi con psicoterapeuti di 5 indirizzi differenti: Società Psicoanalitica Italiana (psicoanalisi freudiana), Istituto Beck(psicoterapia cognitivo-comportamentale), Centro Psicologico Monteverde(psicoterapia cognitivo-costruttivista), Centro Lucio Bini (psichiatria), Centro di Psicologia Dinamica (psicoterapia dinamico-relazionale), e in media ho speso90 euro a colloquio (con Centro Bini è stato telefonico, vedi sotto). Avrei voluto incontrare anche psicoterapeuti biosistemici, bioenergetici, transazionali, gestaltici, ma i costi di questa inchiesta sarebbero diventati troppo onerosi.

SOCIETA' NEL MONDO. IRAN. G. STABILE, Iran, distrutte 100 mila parabole per le tv satellitari: “Minano la moralità”, LA STAMPA, 26 luglio 2016

Le autorità iraniane hanno distrutto 100 mila parabole per le tv satellitari in un colpo solo, in una cerimonia molto pubblicizzata sui media conservatori. Le parabole sono state schiacciate da bulldozer ed escavatrici alla presenza del generale Mohammad Reza Nachdi, comandante delle milizie islamiste Basij che ebbero un ruolo decisivo nella repressione dell’Onda verde del 2009. La distruzione delle parabole, illegali secondo la legge iraniana, serve a combattere, nelle parole del generale, le “deviazioni nella morale e nella cultura”. Il comandante ha anche sottolineato che l’impatto delle tv satellitari straniere sul Paese “viene sottovalutato”. 

NEUROSCIENZE PSICOLOGIA E PENSIERO NARRATIVO. E. DUSI, Leggere romanzi fa stare bene con gli altri, LA REPUBBLICA, 24 luglio 2016

ROMA - "C'è qualcosa di importante riguardo all'immaginazione". Ecco perché leggere romanzi fa bene. Aumenta l'empatia, la capacità di interpretare gli stati d'animo altrui e fa crescere le nostre doti di interazione. "La letteratura mima il nostro mondo sociale. Come i simulatori di volo aiutano a diventare piloti, la letteratura migliora la capacità di avere relazioni", scrive Keith Oatley, romanziere e professore di psicologia all'università di Toronto.

sabato 23 luglio 2016

SUICIDI E OMICIDI DI MASSA. DOPO LA STRAGE DI MONACO ALCUNI INTERVENTI.

PSICO-SOCIOLOGIA. DEPRESSIONE IN EUROPA. REDAZIONE, Depressione: ne soffrono 33milioni di europei, FONDAZIONE BRF, 19 maggio 2016

intervista con M. AMMANNITI: http://video.repubblica.it/dossier/terrore-a-monaco/monaco-massimo-ammaniti-un-adolescente-che-sognava-di-fare-l-eroe-vendicatore/247330/247444?ref=HRER3-1


ANTROPOLOGIA. HIMBA DELLA NAMIBIA E GENOCIDI DIMENTICATI. CORRIERE DELLA SERA, 23 luglio 2016

Si chiamano Himba, o Ovahimba, sono una tribù di circa 12mila persone e vivono nel Kaokoland, nella Naimibia settentrionale. Qui dove la modernità non è ancora arrivata. Un popolo di pastori nomadi, che parlando la lingua herero, sono i discendenti di un gruppo di persone che nella seconda metà del XIX secolo migrarono dal Kaokoland verso l’Angola, dove chiesero ospitalità alla tribù dei Ngambwe. Da qui discende il nome “ovahimba”, ovvero “il popolo che mendica”. A differenza degli Herero rimasti a sud del Kunene, che abbandonarono la pastorizia nomade e adottarono i costumi occidentali, gli Himba hanno di fatto mantenuto immutato lo stile di vita tradizionale. Vivono in capanne di forma conica, realizzate con frasche legate con foglie di palma e cementate con fango e sterco. Praticano ancora la pastorizia nomade (Barcroftmedia - Olycom)

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Le guerre herero, spesso ricordate anche come genocidio degli Herero e dei Nama, ebbero luogo nell'Africa Tedesca del Sud-Ovest (oggi Namibia) fra il 1904 e il 1907, nel periodo della spartizione dell'Africa.
Il conflitto ebbe inizio dalla ribellione del popolo Herero (a cui si aggiunse in un secondo momento il popolo Nama) contro l'autorità coloniale tedesca. Il generale Lothar von Trotha, incaricato di sopprimere la ribellione, utilizzò pratiche di guerra non convenzionale che includevano l'avvelenamento dei pozzi e altre misure che portarono alla morte per fame e per sete di una rilevante percentuale della popolazione Herero e Nama.

Nel 1985 le Nazioni Unite (con il Rapporto Whitaker) identificarono nella guerra contro gli Herero uno dei primi tentativi digenocidio (inteso come sterminio di una intera popolazione) del XX secolo. In merito a questo episodio, il governo tedesco ha dichiarato nel 2004: "noi tedeschi accettiamo la nostra responsabilità storica e morale".[1]
da Wikipedia - https://it.wikipedia.org/wiki/Guerre_herero

venerdì 22 luglio 2016

SOCIETA' ITALIANA E INDICI DI LETTURA E POSSESSO LIBRI. T. FIORE, Tutti scrivono, nessuno legge, IL MATTINO, 19 luglio 2016

Libri per l'estate: le segnalazioni delle case editrici si sprecano. Gialli, romanzi, amore e avventura, ce n'è per tutti. I dati, però, vanno in un'altra direzione. I dati dicono che la metà degli italiani legge solo un libro all'anno. Lo spiega  l'Istat, snocciolando numeri per niente lusinghieri. Per esempio, annota l'Istituto nazionale di Statistica, il 9,1 per cento delle famiglie non ha in casa alcun libro, il 64,4 ne ha al massimo cento e solo una sparuta minoranza, pari al 13,7 per cento, legge in media almeno un libro al mese. Di pari passo va la spesa destinata alla lettura per famiglia: solo lo 0,4 per cento della cifra complessiva. La crisi, evidentemente, si fa sentire anche qua. In compenso, in Italia si pubblicano, volume più volume meno, 160 libri al giorno, circa sessantamila all'anno. Insomma, tutti scrivono, nessuno legge. In tempi di narcisismo ossessivo e di ipertrofia dell'Io, la cosa ha una sua logica

giovedì 21 luglio 2016

NEUROSCIENZE. UNA NUOVA MAPPA DEL CERVELLO. REDAZIONE, La nuova mappa del cervello umano, 21 luglio 2016

Roma - Pronta la nuova mappa del cervello umano: più precisa e definita delle versioni precedenti, raddoppia il numero delle regioni conosciute, portandole a 180 per ogni emisfero cerebrale. Pubblicata sulla rivista Nature, è stata realizzata incrociando i dati relativi a oltre 210 cervelli studiati dal progetto di ricerca Connettoma Umano: grazie ad un software speciale, può essere adattata a ciascun individuo e personalizzata, fornendo un prezioso strumento di indagine ai neurochirurghi e ai ricercatori che studiano malattie come l'autismo e l'epilessia.

mercoledì 20 luglio 2016

NEUROSCIENZE. IL CERVELLO SALVA I DATI. S. IANNACCONE, ''Switch'' cerebrale per salvare il cervello: è il primo caso al mondo, LA REPUBBLICA, 20 luglio 2016

UN VERO e proprio "passaggio di consegne" dall'emisfero sinistro del cervello a quello destro. È questo il meccanismo che ha consentito ad Alex, 19enne bilingue (di origine romena ma residente da dodici anni in Italia) di recuperare quasi totalmente l'uso della parola dopo che un terribile incidente stradale, per l'appunto, aveva compromesso completamente la funzionalità dell'emisfero sinistro del suo cervello, pregiudicandone pesantemente le capacità linguistiche e motorie. La storia a lieto fine di Alex, seguito per diversi anni con riabilitazione fisioterapica, logopedica e neuropsicologica e sottoposto a un programma riabilitativo sperimentale da parte di un'équipe tutta italiana, delle università di Udine, di Torino, del centro Puzzle e dell'Ospedale Koelliker, è raccontata in dettaglio in uno studio pubblicato sulla rivista Brain and Language.

martedì 19 luglio 2016

EFFETTI DELLA SOCIETA' DELLO SPETTACOLO. VERE O FALSE QUESTE NOTIZIE?

1. Il frontman dei The Rolling Stones sta per diventare padre per l’ottava volta. La fortunata questa volta è la ballerina di 29 anni Melanie Hamrick, sua attuale compagna. Il settantaduenne Mick Jagger aveva già sette figli, di età compresa tra i 45 e i 17 anni, avuti da quattro donne diverse.


PSICO-SOCIOLOGIA. SUICIDIO IN ITALIA. REDAZIONE, In Italia aumentano i suicidi. Più a rischio gli uomini., FONDAZIONE BRF, 23 maggio 2016

Suicidi in aumento in Italia. Si tratta di un dramma prevalentemente maschile, che si consuma soprattutto in età avanzata. Lo svela il Rapporto Osservasalute rispetto al biennio 2011-2012. Secondo il Rapporto, il tasso annuo di mortalità per suicidio è stato pari a 7,99 (per 100.000) residenti di 15 anni e oltre. Si riscontra un leggero aumento rispetto agli anni precedenti, infatti nel biennio 2010-2011 il tasso medio annuo di mortalità per suicidio era stato pari a 7,32 e a 7,23 nel 2008-2009. Nel biennio, 2009-2010, era 7,21. 

DISLESSIA E POPOLAZIONE. REDAZIONE, La dislessia: patologie associate e nuovi approcci terapeutici, FONDAZIONE BRF, 7 aptile 2016

La Dislessia è un disturbo di natura genetica che colpisce bambini in età scolare con ripercussioni sull’apprendimento, sulla sfera sociale e psicologica. È caratterizzato dalla difficoltà di leggere in modo corretto e fluente, e dalla difficoltà ad acquisire la capacità di scrivere.
Nei bambini dislessici ci sono alcune aree del cervello poco attive o con un livello di attivazione alterato. Purtroppo è un disturbo che permane negli anni, per questo l’intervento sul bambino dislessico non mira alla “guarigione” o alla remissione del disturbo, ma all'elaborazione di strategie e percorsi alternativi che gli consentono di migliorare fino a raggiungere la migliore capacità di acquisire informazioni attraverso la lettura e di poter scrivere nel modo più corretto possibile.

PSICO-SOCIOLOGIA. DEPRESSIONE IN EUROPA. REDAZIONE, Depressione: ne soffrono 33milioni di europei, FONDAZIONE BRF, 19 maggio 2016

Fra le malattie più diffuse d’Europa c’è la depressione. Ne soffrono 33 milioni di persone, ma solo un paziente su tre sceglie di rivolgersi allo specialista, e di dare una risposta farmacologica al suo malessere.
I numeri sono allarmanti. Secondo le stime dell'OMS, entro il 2030 la depressione raggiungerà il primo posto fra le patologie croniche. Il risultato sarà molto gravoso anche dal punto di vista dei costi economico-sanitari. Si stimano infatti 800 miliardi di dollari annui spesi per assistenza terapeutica, e mediamente 21 giorni di lavoro all'anno persi per ogni lavoratore europeo malato. 

PSICOLOGIA. MANIA PER IL POKEMON E REGRESSIONE INFANTILE. MEDIA E DIPENDENZA. REDAZIONE, Allarme 'Pokemon mania', rischi per gli over 30 adultescenti, ADNKRONOS, 18 luglio 2016

"Tra due anni la 'Pokemon mania', pratica compulsiva e adultescenziale" del gioco di realtà aumentata 'Pokemon Go', "che ormai coinvolge tanti over 30, riguarderà un adulto su due tra quelli informatizzati". Lo affermano in una nota Donatella Marazziti, docente di psichiatria a Pisa e direttore scientifico della Fondazione Brf, e il giornalista e sociologo Mario Campanella, componente del comitato scientifico della stessa Fondazione, intervenendo sull'ormai celebre gioco 'da smartphone'. "Un meccanismo di regressione - scrivono dalla Fondazione - che ammorba e coinvolge strati di popolazione adulta, 'alleati' con bambini e adolescenti a esercitare il ruolo di 'cercatori di Pokemon'".

venerdì 15 luglio 2016

TERRORISMO ITALIANO. INTERVISTA CON M. BARBONE. Liberi non si nasce, si diventa, TANA DEL RE, 3 luglio 2003

Atto primo (e unico). Milano, trattoria dalle parti di Città studi. Al tavolo più lontano dall’entrata stanno seduti una ventina di studenti della facoltà di Fisica, estensori del periodico studentesco “La Tana del Re”. Di fronte a loro, spalle al muro, ci sono il ciellino direttore di Tempi (che da giovane aveva mancato un appuntamento con Walter Tobagi) e il suo amico Marco Barbone (la causa del mancato appuntamento con l’inviato del Corriere della Sera), 45 anni, tipografo ed editore, venticinque anni addietro ragazzo dalla P38 facile, terrore dei fascisti (e dei ciellini), militante di “Rosso”, gruppo di fuoco nato da una costola di Autonomia Operaia di Toni Negri, strumento dell’omicidio Tobagi. Pizza per tutti. Conversazione a tavola. (Estratto dell’intervista a Marco Barbone, “Ideologia Vs Speranza”, a cura di Ivan, Jarden e Cate, pubblicata in “La Tana del Re”, anno IV, numero II, giugno-settembre 2003).

http://www.tempi.it/liberi-non-si-nasce-si-diventa#.V4kypPmLTIU

TERRORISMO ITALIANO. A. FERRARI, Gli ultimi mesi accanto a Tobagi raccontando insieme il terrorismo, CORRIERE DELLA SERA, 27 maggio 2016

Il 28 maggio di 36 anni fa la «Brigata 28 marzo» di Marco Barbone assassinò il giornalista del Corriere. Ecco come il nostro inviato, che condusse con lui le inchieste sulle Brigate Rosse, ricorda quel periodo terribile
Ogni anno questa data, 28 maggio, riaccende la sofferenza e il dolore. Quarantadue anni fa quel giorno si collegava a un’orrenda strage, quella di piazza della Loggia, a Brescia. Trentasei anni fa, sempre in quel giorno, cadeva, assassinato vigliaccamente, Walter Tobagi: un collega, un amico, un compagno di tante missioni come inviati delCorriere della Sera in giro per l’Italia, per seguire il calvario del terrorismo, la sequenza degli attentati, per raccontare le inchieste per contrastarlo, per documentare le verità e le tante omissioni dei processi 

SOCIOLOGIA PSICOLOGIA DEL TERRORISMO. S. GANDOLFI, L’analista bengalese: «Il fascino del marchio Isis sui terroristi locali», CORRIERE DELLA SERA, 2 luglio 2016

Atif Jalal Ahmad, ricercatore di origine bengalese del Woodrow Wilson Center, think tank di politica internazionale all’Università Rutgers, Usa, dove si è laureato a pieni voti in Scienze politiche, ha scritto un saggio dal titolo profetico: «Isis infetterà il Bangladesh». Allora, è davvero successo?

mercoledì 13 luglio 2016

SOCIOLOGIA DEL LAVORO. LA SOCIETA' AUTOMATIZZATA. G. BECCARIA, I robot diventeranno persone e pagheranno tasse e contributi, LA STAMPA, 12 luglio 2016

Potranno cambiarci il pannolone o spararci in fronte. In realtà stanno già imparando a fare una cosa e l’altra ed è quindi inevitabile che gli interrogativi sulle luci (accecanti) e sulle ombre (fittissime) dei robot si moltiplichino. Ora anche l’Europa sta macinando le proprie idee in merito: e se si creasse uno status giuridico tutto per loro? Così, invece di continuare a considerarli con l’ormai obsoleto termine di «macchine», non sarebbe più saggio promuoverli al rango di «persone elettroniche»? 

SOCIOLOGIA. SOCIETA' DELL'APPARENZA. M. PANARARI, Insostenibile leggerezza dell'apparire, LA STAMPA, 30 agosto 2012

Viviamo nella società dello spettacolo, dove l’abito fa decisamente (insieme con vari altri accessori) il monaco. Ce lo ha detto Guy Debord, ma ancor prima è stato, secondo un interessante libro che esce oggi, il filosofo (e vescovo) irlandese George Berkeley, al quale dobbiamo la celebre massima est percipi(«essere è venire percepiti»). Nel suo Le apparenze Una filosofia del prestigio (il Mulino, pp. 222, € 20), la storica della filosofia Barbara Carnevali (ricercatrice invitata al parigino Institut d’Études Avancées) prende le mosse proprio dall’immaterialismo berkeleyano, riformulandolo ad hoc per analizzare il peso delle apparenze e dello nelle società occidentali. Ed ecco che il motto del teologo empirista che, appositamente parafrasato «in chiave mondana» diviene in societate esse est percipi aut percipere («in società esistere è essere percepiti o percepiti»), fornisce una chiave interpretativa originale per spiegare le aspirazioni e i bisogni di rappresentazione dell’aristocrazia e della borghesia europea, arrivando sino all’incontenibile e generalizzata smania postmoderna che ci vorrebbe far essere «tutti divi».

lunedì 11 luglio 2016

MIGRAZIONI. ITALIA. MEDIALAB LA STAMPA 11 luglio 2016

Mezzo secolo fa a Torino arrivavano 200 migranti al giorno, la maggior parte proveniente dal Sud Italia. Arrivavano su treni stipati all’inverosimile, con la valigia di cartone, senza una casa, ma con la voglia di lavorare.

Una generazione che ha per sempre cambiato la città e l’ha resa la capitale dell’auto. Una generazione che ha dovuto ricominciare, affrontare i pregiudizi, integrarsi.
Com’è andata, che fine hanno fatto? Aiutaci a ritrovare i protagonisti di queste foto. Si ti riconosci o se scorgi un parente, un amico o un vicino di casa, segnalalo alla Stampa.
Per segnalazioni invia una mail a unafotounastoria@lastampa.it o posizionati sopra la fotografia, clicca e scrivi all'interno della finestra.


http://www.lastampa.it/medialab/webdoc/una-foto-una-storia

SOCIOLOGIA. BAUMAN E I FATTI DI DALLAS. F. PACI, Bauman: “La paura e l’odio si nutrono dello stesso cibo”, LA STAMPA, 11 luglio 2016

La paura è il demone più sinistro del nostro tempo», ammoniva già anni fa il filosofo polacco Zygmunt Bauman. A guardare il mondo occidentale, che dagli Usa all’acciaccata Europa, pare aver ceduto alle pulsioni più rabbiose quasi si fosse «mediorientalizzato», gli spettri evocati dal teorico della società liquida nonché una tra le menti più acute del pensiero contemporaneo assumono dimensioni epiche.  

domenica 10 luglio 2016

FOTOGRAFIA SOCIALE. UNA MOSTRA SU D. LANGE A SELLANO (PERUGIA). REDAZIONE, Umbria. Il Castello di Postignano ospita una mostra di Dorothea Lange, ARTEMAGAZINE.IT 7 giugno 2016

Inaugura sabato 11 giugno alle 17,30 al Castello di Postignano (Sellano, PG), nell’ambito della 5a edizione della manifestazione culturale "Un Castello all'Orizzonte", la mostra "DOROTHEA LANGE. The Camera is a Great Teacher”con 51 scatti della grande fotografaL’esposizione sarà aperta fino al 9 gennaio 2017.

GUARDA LE FOTO: http://www.moma.org/collection/artists/3373

http://www.c-span.org/video/?289912-1/book-discussion-dorothea-lange

FOTOGRAFIA SOCIALE. UNA MOSTRA DI D. LANGE. SELLANO - PERUGIA. La vita visiva di D. Lange, INTERNAZIONALE, 13 giugno 2016

L’opera di Dorothea Lange oggi viene ricordata soprattutto per averci raccontato la grande depressione nelle zone rurali degli Stati Uniti. La foto Migrant mother, scattata in California nel 1936, è diventata l’icona della sofferenza di un’intera nazione. Nei suoi scatti, l’esigenza di comunicare l’umanità del soggetto va di pari passo con quella di documentare la realtà. Non ha mai fotografato la disperazione degli ultimi senza che emergesse anche la profonda dignità con cui affrontavano il loro destino.

GUARDA LE FOTO: http://www.moma.org/collection/artists/3373

mercoledì 6 luglio 2016

COLONIALISMO DIGITALE E SCUOLA. B. RUFFILLI, Competenze digitali: accordo tra Miur ed Ericsson a sostegno della scuola, LA STAMPA, 6 luglio 2016

Giovani, innovazione, crescita. Non si è parlato solo di tecnologia, ma anche dei cambiamenti che porta nella società, all’evento di Ericsson, che si è tenuto quest’anno nell’Aula Koch del Senato, a Roma. 

martedì 5 luglio 2016

POESIA OGGI. LA MORTE DI V. ZEICHEN. REDAZIONE, Morto Valentino Zeichen, l’ultimo degli irregolari, CORRIERE DELLA SERA, 5 luglio 2016

È morto a Roma il poeta e scrittore Valentino Zeichen, l’ultimo degli irregolari della nostra letteratura. Dalla fine di aprile era ricoverato a Roma dopo che era stato colpito da un ictus lo scorso 17 aprile, due giorni dopo che il suo romanzo, La sumera (Fazi), era stato escluso dalla rosa dei 12 finalisti del premio Strega.

lunedì 4 luglio 2016

CINEMA E SOCIETA'. LA MORTE DI M. CIMINO. G. D'AGNOLO VALLAN, L’America di Michael Cimino, IL MANIFESTO, 5 luglio 2016

Oggi, tutte le strade portano a I cancelli del cielo. Non solo perché, sabato, verso l’una del pomeriggio a Los Angeles si è sparsa la voce che era morto Michael Cimino. Ma perché, in quel suo grandissimo film su cui è infranto il magnifico sogno della Nuova Hollywood sta (anche) l’America di questo momento – un gruppo di uomini bianchi, armati fino ai denti decisi a fermare il futuro, il diverso, a qualunque costo.

sabato 2 luglio 2016

ESPERIMENTI SOCIAL. RICCHI E POVERI NON SONO UGUALI. Bimba sola vestita da povera e ricca, le reazioni lasciano senza parole, LA STAMPA, 29 giugno 2016

La bambina attrice di 6 anni vestita da ragazza povera è stata trattata così male in strada che l’esperimento sociale messo in atto dall’Unicef è stato bloccato.
Così l’organizzazione è riuscita a sottolineare il problema che voleva diffondere: i bambini meno abbienti di tutto il mondo devono affrontare una vita molto più difficile rispetto ai loro omologhi più ricchi, secondo quanto si apprende da un nuovo rapporto dell’Unicef.
Il video è stato rilasciato in concomitanza con i risultati del rapporto. L’Unicef ha concluso che i bambini più poveri del mondo hanno il doppio delle probabilità di morire prima del loro quinto compleanno per malnutrizione cronica rispetto ai bambini più ricchi.

http://www.lastampa.it/2016/06/29/multimedia/societa/bimba-sola-vestita-da-povera-e-ricca-cos-reagisce-la-gente-per-strada-X4P5Yllz6WPK56ardUTPjP/pagina.html

VIOLENZA SULLE DONNE E CONDIZIONE FEMMINILE. L. MELANDRI, Essenzialmente corpi, IL MANIFESTO, 2 luglio 2016

Non dovremmo meravigliarci se gli uomini uccidono le donne. Finché sono identificate (e nell’immaginario dominante lo sono tuttora) con la sessualità e la maternità, considerate dall’uomo doti femminile «al suo servizio», o a lui finalizzate, è scontato che esploda la possessività nel momento in cui le donne decidono (separandosi) di non essere più quel corpo a disposizione.

SOCIETA' DELLO SPETTACOLO E INFLUENZA SOCIALE. N. HARIDAS, Is Priyanka Chopra influential enough to be on Time cover?, DAILYO, 22 aprile 2016

It is one of those awkward moments when you don't know the politically correct statement to make. Our Hollywood export Priyanka Chopra has made it to the cover of Time magazine. The magazine, in its May edition, counts her among the "Top 100 Influential" people in the world.