sabato 23 luglio 2016

ANTROPOLOGIA. HIMBA DELLA NAMIBIA E GENOCIDI DIMENTICATI. CORRIERE DELLA SERA, 23 luglio 2016

Si chiamano Himba, o Ovahimba, sono una tribù di circa 12mila persone e vivono nel Kaokoland, nella Naimibia settentrionale. Qui dove la modernità non è ancora arrivata. Un popolo di pastori nomadi, che parlando la lingua herero, sono i discendenti di un gruppo di persone che nella seconda metà del XIX secolo migrarono dal Kaokoland verso l’Angola, dove chiesero ospitalità alla tribù dei Ngambwe. Da qui discende il nome “ovahimba”, ovvero “il popolo che mendica”. A differenza degli Herero rimasti a sud del Kunene, che abbandonarono la pastorizia nomade e adottarono i costumi occidentali, gli Himba hanno di fatto mantenuto immutato lo stile di vita tradizionale. Vivono in capanne di forma conica, realizzate con frasche legate con foglie di palma e cementate con fango e sterco. Praticano ancora la pastorizia nomade (Barcroftmedia - Olycom)

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Le guerre herero, spesso ricordate anche come genocidio degli Herero e dei Nama, ebbero luogo nell'Africa Tedesca del Sud-Ovest (oggi Namibia) fra il 1904 e il 1907, nel periodo della spartizione dell'Africa.
Il conflitto ebbe inizio dalla ribellione del popolo Herero (a cui si aggiunse in un secondo momento il popolo Nama) contro l'autorità coloniale tedesca. Il generale Lothar von Trotha, incaricato di sopprimere la ribellione, utilizzò pratiche di guerra non convenzionale che includevano l'avvelenamento dei pozzi e altre misure che portarono alla morte per fame e per sete di una rilevante percentuale della popolazione Herero e Nama.

Nel 1985 le Nazioni Unite (con il Rapporto Whitaker) identificarono nella guerra contro gli Herero uno dei primi tentativi digenocidio (inteso come sterminio di una intera popolazione) del XX secolo. In merito a questo episodio, il governo tedesco ha dichiarato nel 2004: "noi tedeschi accettiamo la nostra responsabilità storica e morale".[1]
da Wikipedia - https://it.wikipedia.org/wiki/Guerre_herero

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