domenica 7 luglio 2013

NUOVE SOCIETA' EMERGENTI. F. VENTURINI, La rivolta delle classi emergenti, LA LETTURA, 7 luglio 2013

Il tempo della rabbia fa avanti e indietro dall’egiziana piazza Tahrir alla turca piazza Taksim, esplode in Brasile senza più rispetto per il dio pallone, sfiora l’Indonesia e la Bulgaria, non cede in Russia, con meno clamore investe il localismo cinese, e noi utenti dell’euro non dovremmo mai dimenticare, come minimo, la sofferenza dei greci.

mercoledì 3 luglio 2013

SESSISMO. IL CORPO DELLE DONNE. FEMMINICIDI E DIARI. GIANLUCA ROTONDI, «Violenza. E volevi parole d'amore», IL CORRIERE DELLA SERA, 3 luglio 2013

BOLOGNA - Silvia Caramazza aveva un blog. Un diario su cui appuntava sensazioni, emozioni e soprattutto paure. Le sue ultime parole le ha affidate a questo diario. A rileggerle ora mettono i brividi. Perché suonano non solo angoscianti, ma addirittura profetiche. E ci raccontano meglio di qualsiasi testimonianza quale potesse essere il suo reale stato d’animo pochi giorni prima di essere massacrata e nascosta in un freezer. L’ultimo post porta la data del 3 giugno, il giorno prima del viaggio a Pavia da un’amica. Un lungo sfogo in cui racconta dei controlli cui era sottoposta, del rapporto conflittuale con il suo presunto assassino, dell’isolamento che viveva in casa e delle violenze fisiche e psicologiche che era costretta a subire. Parole tremende, rimaste in rete in quello che era diventato il suo mondo parallelo che le consentiva di dire ciò che sentiva senza essere spiata e giudicata. Sfuggendo al controllo ossessivo dell’uomo che la perseguitava, ma che voleva essere chiamato «amore»: un comportamento che ha tutti, ma proprio tutti, i contorni dello stalking. Aveva una personalità complessa, Silvia. In questi giorni è stata descritta come una donna fragile, isolata, in cura per problemi psichici e dipendente dai farmaci. Le pagine del suo diario però raccontano altro e descrivono una persona piena di emozioni, intelligente, colta, mai banale, capace di raccontare con parole e poesie i suoi sentimenti più profondi.



SOCIETA' EMERGENTI. COSA SUCCEDE IN EGITTO. STEFANO MONTEFIORI INTERVISTA L'ORIENTALISTA O. ROY, «Incompetenti e lontani dalla società Il fallimento dei governi islamici», IL CORRIERE DELLA SERA, 3 luglio 2013

L'orientalista: anche in Egitto il punto non è più l'Islam. I militari non sono modernizzatori contro l'oscurantismo