lunedì 7 settembre 2020

EPIDEMIE PANDEMIE E VACCINO PRIMA AI GIOVANI CHE SONO PIU' CONTAGIOSI. REDAZIONE, Coronavirus, appello degli esperti Usa: “Vaccino prima ai giovani, contagiano di più”, LA STAMPA, 7 settembre 2020

 In attesa che arrivi una produzione di massa per i vaccini contro il Covid-19, cosa che nelle previsioni più ottimistiche avverrà non prima dell'inizio del prossimo anno, è il momento di ragionare su come distribuire le prime dosi, che non potranno bastare per tutti. L'orientamento più comune, adottato ad esempio dal Cdc statunitense, è di iniziare dagli operatori sanitari e dalle categorie più fragili, ma c'è chi non è d'accordo. Secondo alcuni ricercatori della University of Southern California e della Johns Hopkins ad esempio l'approccio più efficace nel limitare il virus è esattamente l'opposto. «Dopo aver visto il rischio di una rapida diffusione del Covid-19 tra i giovani adulti non siamo d'accordo con la raccomandazione - scrivono sul sito The Conversation Dana Goldman, David Conti e Matthew E. Kahn -. La diffusione da parte di asintomatici sta facendo chiudere scuole e università, e minaccia le comunità. Secondo noi questa pandemia richiede un modello differente per le scelte. Dopo aver protetto i lavoratori sanitari i vaccini dovrebbero essere dati ai più grandi diffusori del virus, in maggioranza i giovani, e solo dopo ai più vulnerabili». 

EPIDEMIE PANDEMIE E RESPONSABILITA' GIOVANILE. DA 'STASERA ITALIA' - RETE 4 - 5 settembre 2020

 Firenze, movida senza regole in un quartiere della città a pochi giorni dalla riapertura delle scuole






EPIDEMIE PANDEMIE E L'ESEMPIO DELLE PIANTE. LA RESILIENZA TRASFORMATIVA. G. SCLAUNICH, Cambiare, ma con lentezza La giusta resilienza che ci insegnano le piante, CORRIERE.IT, 6 settembre 2020

 Se ne parla da pochi anni (il termine si usa da secoli ma è entrato nel linguaggio comune solo nei primi anni ’10) ma è già ora di aggiornarne il significato. Perché il concetto di resilienza, in gergo tecnico la capacità di un materiale di resistere agli urti per poi tornare alle condizioni originali, ha già mostrato i suoi limiti. È davvero un pregio reagire ai traumi e alle crisi piegandosi senza mai spezzarsi e, dopo, tornare come prima? Forse no. Lo conferma un sondaggio Ipsos pubblicato a maggio sul Corriere: per 2 italiani su 3 il timore riguardante la pandemia è tornare, a crisi finita, esattamente come prima. Ecco perché gli esperti propongono un passo avanti: dalla resilienza tout court a quella trasformativa.

venerdì 4 settembre 2020

EPIDEMIE PANDEMIE E STONATURE. REDAZIONE, Zangrillo torna sui suoi passi: “Il coronavirus clinicamente morto? Un’espressione stonata”, IL FATTO, 4 settembre 2020

Definire il Covid-19 un virus “clinicamente morto” è “un’espressione stonata”. A oltre tre mesi da quando si espresse in questi termini, Alberto Zangrillo fa parzialmente marcia indietro. In occasione del primo bollettino sulle condizioni di Silvio Berlusconi, ricoverato all’ospedale San Raffaele con un principio di polmonite bilaterale, il primario di Anestesia e rianimazione e medico personale dell’ex cavaliere ritratta in parte quanto detto a fine maggio riguardo al virus “che clinicamente non esiste più”. Parole che, all’epoca, provocarono lo “sconcerto” del Consiglio superiore di Sanità.



31 maggio 2020

Stonature