lunedì 14 ottobre 2019

TORNANO LE STRAGI DEL SABATO SERA. INCIDENTI STRADALI. C. NADOTTI, Incidenti stradali, ventitré morti in tre weekend: "Basta stragi, più controlli", REPUBBLICA.IT, 14 ottobre 2019

ROMA - Il più grande ha 40 anni, il più giovane 15: la maggior parte tra i 20 e i 24 anni, tutti ritornavano da una serata passata in un locale. Soltanto negli ultimi tre fine settimana, sono 23 i giovani morti in incidenti stradali, le auto in cui viaggiavano spezzate in due, o accartocciate contro un guardrail; alta velocità nonostante la pioggia, conducenti ubriachi o passeggeri senza cinture di sicurezza le circostanze che fanno aumentare il numero delle vittime.



L'ultima tragedia nella prima mattina di ieri a Belpasso, vicino a Catania. L'auto sbanda, forse per un colpo di sonno o una manovra azzardata, e si schianta a tutta velocità contro il guardrail: muoiono in quattro, Lucrezia Diolosà Farinato, 28 anni, che era seduta vicino al guidatore. Poi Salvatore Moschitta, 20 anni, Manuel Petronio, 17 anni e Erika Germana Bozza di 15. Si salva soltanto chi era alla guida, ha una caviglia rotta e traumi vari. Avevano passato la serata in discoteca, nessuno indossava la cintura di sicurezza e la procura di Catania ha aperto un'inchiesta in cui si ipotizza l'omicidio stradale.


La dinamica ricorda le quattro vittime tra i 18 e i 19 anni del fine settimana precedente vicino a Cosenza o, ancora, i tre tra i 21 e 28 anni che rientravano dalla discoteca a Ferrara nell'ultimo fine settimana di settembre. E sono gli incidenti più gravi, poi è uno stillicidio di motociclisti travolti da guidatori ubriachi o auto ribaltate per l'alta velocità. A Genova, nella notte tra sabato e domenica, un giovane di 25 anni, Sharmilan Bramanantha, italiano di origini cingalesi, è stato travolto da una volante della polizia passata con il semaforo rosso. Il poliziotto che guidava è indagato per omicidio stradale, un atto dovuto, secondo la Procura, per accertare se la sirena era attivata.

Le vittime degli ultimi tre weekend sono 23 in tutto, si diceva, 8 nel fine settimana appena concluso, 10 in quello precedente, e 5 a fine settembre, numeri che fanno dire all'Associazione sostenitori e amici della Polizia stradale che è tornata l'emergenza delle stragi del sabato sera, fenomeno che si sta anche "pericolosamente estendendo al Sud", a causa di "condizioni di controllo che si abbassano, soprattutto per alcol e stupefacenti".

Una conferma arriva dai dati della Polizia Stradale, secondo i quali nei fine settimana dall'1 gennaio al 30 settembre 2019 ci sono stati 566 incidenti mortali con 620 vittime, 194 delle quali avevano meno di 30 anni d'età. Nello stesso periodo del 2018 i morti erano stati 588. A causare gli incidenti, nel 35,5 per cento dei casi, è la perdita di controllo dell'auto da parte del conducente e, visto che la maggior parte degli schianti mortali (175, con 203 vittime) si verifica tra le 22 e le 6 del mattino, ipotizzare che chi guidava non era nelle condizioni ideali è consequenziale.

Le caratteristiche degli incidenti hanno più volte portato la Polizia stradale a sottolineare che i controlli e la repressione possono davvero poco di fronte a una cultura che ancora non ha assimilato quale pericolo si corre a non usare le cinture di sicurezza o guidare ubriachi. I dati dicono però che i controlli con etilometro sono stati il 2,4 per cento in meno rispetto all'anno scorso e le pattuglie impiegate nel 2019 sono lo 0,1 per cento in meno del 2018, (352.710 contro 352.998). Nella campagna per la sicurezza prima dell'estate, la Polizia stradale aveva rimarcato che bisogna puntare sui controlli da remoto, utilizzando più tecnologia. E proprio nel fine settimana c'è stata la prima sperimentazione, tra Ancona e Pescara, del laboratorio mobile per il narcotest sul posto. Su 70 fermati, 4 sono stati sanzionati, la conferma che in troppi si mettono alla guida anche se non dovrebbero.

Nessun commento:

Posta un commento