venerdì 11 settembre 2020

FILOSOFIA E SCIENZE UMANE. LA MORTE DI SERGIO MORAVIA. REDAZIONE, Firenze, è morto Sergio Moravia, protagonista della filosofia, REPUBBLICA.IT, 5 settembre 2020

 La cultura fiorentina piange la scomparsa del filosofo e antropologo Sergio Moravia, morto nella sua abitazione nella notte tra venerdì 4 e sabato 5 settembre. Nato a Bologna nel 1940, aveva frequentato l'Università di Firenze dove si era laureato con Eugenio Garin, nel 1962, con una tesi su Giandomenico Romagnosi. Aveva intrapreso poi la carriera universitaria, fino a diventare professore ordinario in Storia della Filosofia presso l'ateneo fiorentino nel 1975, incarico che mantenne sino al 2008.





Due i principali campi d'indagine di Moravia: l'illuminismo (celebre il saggio Il tramonto dell'Illuminismo uscito nel 1968) e il Novecento, con un taglio di studi del tutto nuovo su Nietszche rappresentato da pubblicazioni come  La distruzione delle certezze (1976) e  Itinerario nietzscheano (1985). Nel corso degli anni la sua attenzione si era spostata alla filosofia pura, al rapporto tra filosofia e mente, all'esistenzialismo. 

Fu visiting professor o fellow presso l'Università della California a Berkley, l'Università del Connecticut a Storrs e il Center for the Humanities della Wesleyan University, tenne conferenze  Harvard,  alla Ucla, alla Boston University,  e in tanti atenei europei; membro del Comitato direttivo delle riviste filosofiche Iride e Paradigmi, cofondò la Società italiana degli studi sul XVIII secolo. Aveva preso parte attiva a tanti dibattiti cittadini tra anni Settanta, Ottanta e Novanta; alla città che lo accolse fin da piccolissimo dedicò il libro Firenze e il Neo-Umanesimo. Arte, cultura, comunicazione multimediale all'alba del Terzo Millennio, edito da Le Lettere nel 2005. Ha firmato articoli per La Repubblica.

Moravia sarà sepolto martedì mattina, in forma strettamente privata, al cimitero degli Allori al Galluzzo.

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